Mola di Bari diventa Capitale Europea della Lotta alla Xylella: al via la Quinta Conferenza Internazionale
Il sindaco Giuseppe Colonna: “L’agricoltura è una delle colonne portanti del nostro territorio. Sfide del futuro possono essere affrontate solo attraverso la conoscenza, l’innovazione e una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca, organizzazioni e operatori del settore”
di: Mancio
Mola di Bari - La lotta alla Xylella fastidiosa non è solo una sfida scientifica, ma una vera e propria battaglia per la sopravvivenza dell'identità paesaggistica ed economica della Puglia e dell'intero bacino del Mediterraneo.
Da quando il batterio killer ha fatto la sua comparsa oltre un decennio fa, ha devastato milioni di ulivi secolari, trasformando radicalmente il territorio salentino e risalendo gradualmente la penisola. Trovare soluzioni concrete, investire nella ricerca su varietà resistenti (come il Leccino e la FS17) e coordinare le misure di contenimento a livello internazionale è diventato un imperativo categorico non più rimandabile per salvare l'oro verde pugliese e tutelare la biodiversità europea.
L'evento si propone come un tavolo di confronto strategico che unisce sotto lo stesso tetto scienziati, esperti nella valutazione e gestione del rischio e i principali rappresentanti della filiera agroalimentare. L'obiettivo comune è la condivisione delle ultime scoperte sul campo e l'elaborazione di strategie d'azione basate su rigorosi dati scientifici.
Per tutta la settimana, allungandosi fino a venerdì 26 giugno, il fitto programma della conferenza sarà arricchito da una serie di eventi collaterali: tavoli tecnici, meeting specialistici e vere e proprie sessioni pratiche sul campo, pensate per toccare con mano l'avanzamento dei progetti di monitoraggio e contenimento dell'infezione.
Ad accogliere la platea internazionale è stato proprio il sindaco di Mola di Bari, esprimendo il forte legame tra la comunità locale e la terra:
Nei prossimi giorni la conferenza entrerà nel vivo dei panel tecnici, con la speranza che da Mola di Bari possano emergere le risposte decisive che gli agricoltori pugliesi ed europei aspettano ormai da anni.









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