La comunità molese piange due figure di spicco: un fisico visionario, pioniere internazionale dell'energia pulita, e uno storico farmacista prestato alla politica cittadina nei suoi anni migliori.

di: Mancio
Un doppio velo di tristezza si è abbattuto in questi giorni su
Mola di Bari.
La città piange la scomparsa di due concittadini stimati e conosciuti ben oltre i confini comunali: due uomini che, seppur in ambiti completamente diversi, hanno saputo lasciare un’impronta indelebile e un patrimonio di valori ed esperienze alla propria comunità.
Nicola Conenna: il pioniere dell'idrogeno che guardava al futuro
Con la morte del
professor Nicola Conenna, Mola perde una delle sue menti più brillanti e un autentico precursore dei tempi in ambito scientifico.
Scomparso all'età di 71 anni, era fermamente convinto del potenziale di questa risorsa, tanto da dichiarare tempo fa, durante la presentazione del suo saggio “Idrogeno il nuovo oro”: «Attraverso l’uso dell’idrogeno l’umanità potrà vivere una nuova età dell’oro con un benessere diffuso in tutto il pianeta».
Le radici di questa intuizione affondano nei primi anni '80, quando Conenna conduceva i suoi studi sull'idrogeno al
CERN di Ginevra.
Fu lì che sposò e successivamente integrò nel tessuto industriale le teorie dell'economista e saggista americano
Jeremy Rifkin, il primo a teorizzare su scala globale il passaggio all'idrogeno.
Tra i due nacque un profondo legame di amicizia e una collaborazione professionale durata moltissimi anni.
Insieme a Rifkin, e godendo del sostegno del Movimento Federalista Europeo, lo scienziato molese si fece promotore di accorati appelli ai vertici dello Stato italiano per accelerare la svolta energetica.
Proprio nel solco di quegli studi nacque in Puglia, a Monopoli, la Fondazione H2U – The Hydrogen University (l'Università dell'Idrogeno), da lui fondata nel 2006.
Attraverso questa istituzione, Conenna ha dimostrato come l'idrogeno potesse fungere da fondamentale riserva energetica per compensare la naturale discontinuità delle altre fonti rinnovabili.
Oggi, osservando la massiccia virata del mercato globale verso la tecnologia dell'elettrico puro, resta forte la sensazione diffusa che una conversione decisa verso la strada tracciata da Conenna avrebbe garantito una sostenibilità forse più solida e lungimirante.
Il suo impegno scientifico e divulgativo lo ha portato a tenere conferenze in Italia e all'estero, ma anche a essere ricevuto in audizione formale presso le Commissioni della Camera e del Senato, dove ha cercato di sensibilizzare Governi e parlamentari sull'importanza di investire nella ricerca e nella mobilità a idrogeno, sia pubblica che privata. Nonostante la statura internazionale, non ha mai dimenticato la sua terra: Mola di Bari fu infatti tra le primissime comunità locali a essere informata e coinvolta nei suoi incontri di divulgazione tecnico-scientifica.
Negli ultimi tempi alcuni problemi di salute lo avevano costretto a rallentare, ma chi lo conosceva sa che affrontava la malattia con la fiduciosa speranza di poter tornare presto ai suoi amati studi con lo slancio di sempre
Ed infatti aveva organizzato un evento poco tempo fa.
Innocenzo Spiga: il volto della gentilezza e dell'impegno civile
L'altra dolorosa perdita per Mola di Bari risponde al nome del
dottor Innocenzo Spiga, noto e stimato farmacista ed ex consigliere comunale.
Spiga aveva ereditato dal padre la gestione della storica
farmacia di Piazza degli Eroi, un vero e proprio punto di riferimento per il centro cittadino.
In breve tempo, grazie a doti umane rare come una innata gentilezza, una pazienza infinita e un fare sempre distinto e signorile, il dottor Spiga era diventato un volto amico per migliaia di molesi, portando la sua attività a essere una delle più frequentate e apprezzate del paese.
Questo forte legame con la cittadinanza lo spinse, all'inizio del millennio, a impegnarsi direttamente per il bene comune attraverso la politica.
Nel 2000 si candidò infatti alla carica di Sindaco per la lista di Rinnovamento Italiano.
Pur non risultando vincitore nella corsa alla poltrona più alta del comune, venne eletto in Consiglio Comunale.
Dai banchi dell'assise cittadina scelse di schierarsi a sostegno del sindaco Vincenzo Cristino, offrendo il proprio contributo a quella che viene unanimemente ricordata come una delle stagioni politiche più feconde, stabili e felici per la storia amministrativa di Mola di Bari.
Con la scomparsa di Nicola Conenna e Innocenzo Spiga, la comunità molese si scopre decisamente più povera, privata di due punti di riferimento che hanno onorato il nome della città nella scienza e nel servizio quotidiano.
Alle famiglie dei due illustri concittadini vanno le mie più sentite e profonde condoglianze e sono sicuro anche quelle di tutta la cittadinanza.
#Manciopensiero
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