Salvini delirio da "Legaiolo": Io divisivo? Anche Berlusconi, Trump e Gesù Cristo.
Non è che paragonarsi a Berlusconi e Trump sia positivo, ma poi "sfrascia" totalmente. Internatelo...
di: Mancio
Durante un comizio della Lega a Pesaro, quello che assurdamente è un ministro e leader del suo partito, Matteo Salvini, ha rilasciato una dichiarazione che ha immediatamente suscitato un'ondata di polemiche.
Affrontando l'accusa di essere un politico "divisivo", Salvini ha risposto con una serie di paragoni che molti hanno trovato non solo inopportuni, ma anche profondamente offensivi.
"Io divisivo? Anche Berlusconi lo era, Trump è divisivo e pure Gesù Cristo all'epoca era divisivo," ha affermato Salvini di fronte alla folla che ha avuto anche il coraggio di applaudire, gioire ed urlare come un branco di esseri assurdi che non riesco neanche a classificare.
Certo ... erano i leghisti e se quello è il leader non sta nemmeno a me far notare cosa possano essere gli altri, ma comunque questo ha detto veramente sta cazzata.
Il legaiolo pensa che figure come Berlusconi e Trump siano figure positive, e vabbè ... Cosa si può pretendere ...
Ma poi ha fatto incazzare pure ... La Madonna.
La frase, nella sua semplicità, ha scatenato un'ampia indignazione.
Facciamo finta di parlare di una persona e di una cosa ... "Seria".
Intanto saranno anche fortemente negative le figure di Trump e Berlusconi, ma comunque dalle mie parti si direbbe: "Nan tin manc nu pel" di questi qui. (E non hanno mai goduto della mia stima)
Molti, inclusi fedeli di diverse confessioni cristiane e semplici cittadini, si sono sentiti oltraggiati dall'accostamento di figure politiche controverse come il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l'ex premier italiano Silvio Berlusconi a una figura spirituale e religiosa centrale come Gesù Cristo.
L'uso del termine "divisivo" in questo contesto sembra voler riqualificare un tratto negativo del proprio operato politico in una caratteristica quasi inevitabile, comune a personaggi di grande impatto storico, sebbene di natura e finalità completamente diverse.
Il problema, secondo molti commentatori e l'opinione pubblica, non risiede tanto nell'ammissione di essere divisivi, ma nella scelta dei termini di paragone.
Mettere sullo stesso piano un leader politico che ha basato la sua comunicazione su campagne mirate e polarizzanti (come Salvini stesso) o su politiche di "America First" (Trump) con la figura di Gesù Cristo, la cui "divisione" era intesa in senso spirituale – separare la luce dalle tenebre, la fede dal peccato – appare una distorsione profonda e inaccettabile.




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