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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Mola di Bari, il Consiglio Comunale approva il Rendiconto 2025: investimenti triplicati e conti in sicurezza, ma il Sindaco avverte sui rischi futuri del post-PNRR

 

Via libera in aula al bilancio consuntivo: balzo in avanti dei fondi per le opere pubbliche (da 2,3 a 6 milioni) e tolleranza zero contro l'evasione fiscale. Cresce il personale a tempo indeterminato, mentre il welfare cittadino si conferma al centro dell'azione amministrativa tra sfide nazionali e investimenti locali.


di: Mancio 

MOLA DI BARI Ci sono immagini che ci raccontano la realtà nuda e cruda ed altre come quella creata per accompagnare questo articolo che ricordano la realtà, ma viene volutamente resa più gradevole e più tranquillizzante. 
Quindi trasponendo tutto a quello che è successo nell'ultimo consiglio comunale da un lato abbiamo l'amministrazione che spiega il perchè tutto va nella giusta direzione e poi vediamo l'opposizione che vota contro.
Solo il gioco delle parti o la spiegazione dell'intera introduzione che sto facendo a questo scritto?

Una cosa è certa, la comunicazione ufficiale parla di 
un ente finanziariamente solido, capace di aggredire l'evasione fiscale, capitalizzare le risorse del PNRR e scommettere sul personale e sulle politiche sociali. 
Questo è il ritratto del Comune di Mola di Bari emerso dalla seduta del Consiglio Comunale del 27 maggio 2026, durante la quale è stato approvato il Rendiconto dei risultati della gestione relativi all'esercizio finanziario 2025, completo di tutti i suoi allegati.

L'esame dettagliato del documento contabile offre una panoramica nitida sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale del Comune alla chiusura del 2025, fotografando i principali fatti amministrativi di rilievo contabile che hanno caratterizzato l'anno e delineando le prospettive d'azione per il 2026.

I numeri del bilancio: cresce l'avanzo, nessun deficit

Il dato macroeconomico più rilevante è la netta crescita del risultato di amministrazione: l'esercizio 2025 si è chiuso infatti con un avanzo pari a € 23.041.567,75, segnando un netto incremento rispetto ai € 16.511.580,42 registrati nel 2024. 
All'interno di questa cornice, cresce anche la parte "disponibile" (la quota libera), che passa da € 1.110.575,18 del 2024 a € 1.230.625,24 del 2025. 
Una struttura finanziaria, questa, che conferma un avanzo ampiamente protetto e presidiato da opportuni accantonamenti e vincoli di legge, lasciando al contempo una quota libera positiva che l'Amministrazione potrà utilizzare in stretta coerenza con l’articolo 187 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali).

Nel complesso, il consuntivo restituisce l'immagine di un comune in pieno equilibrio strutturale. 
I parametri tecnici per l'accertamento della condizione di "ente strutturalmente deficitario" confermano che Mola di Bari è ampiamente fuori da ogni situazione di rischio. 
Risultano inoltre pienamente rispettati tutti i vincoli di finanza pubblica, a fronte di un livello di indebitamento decisamente contenuto e di buoni margini di manovra sulla parte corrente.

La relazione tecnica: cassa solida e lotta all'evasione

Entrando nel dettaglio della Relazione sulla gestione 2025, si evidenziano equilibri positivi sia per la parte corrente sia in conto capitale. 
La gestione della cassa si è dimostrata particolarmente solida, tanto da non aver mai richiesto il ricorso ad anticipazioni di tesoreria. 
Buona anche la velocità di riscossione e la tempestività nei pagamenti. 
Sul fronte delle entrate, la struttura appare equilibrata con un adeguato livello di autonomia finanziaria, supportata dalla crescita delle entrate extratributarie.

A dare ossigeno alle casse comunali è stata soprattutto la forte attività di contrasto all'evasione fiscale, un'azione che sta proseguendo con determinazione anche nel corso del 2026. 
Nel 2025 sono stati accertati in entrata ben 840 mila euro per la TARI e 350 mila euro per l'IMU derivanti da evasori totali, confermando l'efficacia delle politiche di recupero. 
Inoltre, il Comune ha registrato un incremento nel rilascio dei titoli abilitativi e ha avviato una profonda attività di ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, normata dal nuovo regolamento sulle locazioni e concessioni e dalle attività propedeutiche all'alienazione di beni e terreni. 
Tra le pieghe del bilancio spunta anche l'acquisizione di un'importante eredità, i cui proventi saranno vincolati per legge a opere sociali e alla ristrutturazione di edifici comunali da destinare al welfare.

Il boom degli investimenti e lo sblocco del personale

Il dato politico e amministrativo più macroscopico è però il bilancio degli investimenti, trainato dai fondi PNRR, dai contributi sovracomunali e dall'uso mirato dell'avanzo: tra il 2024 e il 2025 la spesa per investimenti è letteralmente triplicata, balzando da 2,3 milioni di euro a oltre 6 milioni di euro, portando la spesa in conto capitale pro capite a livelli molto elevati.

Parallelamente alla crescita delle opere, l'Ente ha continuato a investire sulla macchina amministrativa per evitarne lo svuotamento, raggiungendo nel 2025 la quota di 88 dipendenti assunti a tempo indeterminato, mantenendo la spesa del personale entro margini prudenziali e gli oneri finanziari a livelli bassissimi.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Soddisfazione espressa in aula dal sindaco Giuseppe Colonna e dall'assessore alle Finanze Mariagrazia Delcane, che hanno commentato congiuntamente i risultati: 

“Il Rendiconto 2025 rappresenta il Comune di Mola di Bari con un equilibrio solido, con un avanzo consistente ma prudentemente vincolato e accantonato, e una quota libera positiva, da utilizzare nel rispetto dell’art. 187 del TUEL. La gestione di cassa e dei residui risulta sotto controllo, con una buona capacità di riscossione e di pagamento e senza tensioni di liquidità. In conclusione, il rendiconto 2025 restituisce l’immagine di un ente in equilibrio con un avanzo significativo e strutturalmente presidiato, con equilibri di parte corrente e in conto capitale positivi, con una gestione di cassa solida e residui sotto controllo, con una spesa corrente sostenibile, personale entro margini prudenziali e oneri finanziari molto contenuti, con una forte dinamica di investimenti, anche grazie alle risorse PNRR e all’utilizzo mirato dell’avanzo, con una propensione all’attività di accertamento, di contrasto all’evasione e di riscossione sia per i canoni locativi che concessori che per i tributi comunali, sia per le violazioni al CDS, con aumento del rilascio dei titoli abilitativi e una sempre più radicata attività di ricognizione e valorizzazione del patrimonio con il regolamento delle locazioni e concessioni e con l’espletamento delle attività propedeutiche all’alienazione dei beni immobili e dei terreni. Nel corso dell’esercizio è stata acquisita un’eredità i cui proventi saranno destinati ad opere sociali ed alla ristrutturazione di edifici comunali da destinarsi al sociale. In tale quadro la gestione finanziaria del comune ha mantenuto saldi gli obiettivi di risultato, equità e rigore. Un particolare ringraziamento va al responsabile dott. Matarrese, al Collegio dei Revisori e a tutti i responsabili di settore, agli uffici, disponibili e solerti”.

Il grido d'allarme sui bilanci futuri e la scommessa sul Welfare

Nonostante i dati positivi, lo sguardo del Sindaco resta vigile sulle nubi che si addensano all'orizzonte della finanza locale nazionale. 
Colonna ha ripreso le stime preoccupanti diffuse dall'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per il triennio 2026-2028, che vedono i Comuni a rischio di pesanti tagli e aumenti dei costi di gestione delle stesse opere appena realizzate con il PNRR. 

“Secondo ANCI, dal 2026 i Comuni italiani rischiano uno squilibrio strutturale dei bilanci a causa dell’aumento dei costi energetici, dell’inflazione, dei rinnovi contrattuali, della crescita della spesa sociale e dei nuovi costi di gestione delle opere PNRR. Nel triennio 2026-2028 si stimano oltre 2,2 miliardi di euro di minori risorse correnti per gli enti locali. Questo significa che i Comuni rischiano di trovarsi in una condizione paradossale: avere infrastrutture nuove ma non le risorse necessarie per garantirne piena funzionalità ed efficienza. Ed è un tema che riguarda anche Mola di Bari. Nel 2025 il nostro ente ha proseguito il rafforzamento dell’organico, raggiungendo 88 dipendenti a tempo indeterminato. È un dato importante, perché negli ultimi vent’anni i Comuni italiani hanno perso circa il 28% del personale, con un’età media ormai superiore ai 51 anni. Ai Comuni vengono richiesti sempre più servizi: gestione sociale, supporto alle famiglie, assistenza alla disabilità scolastica, apertura e convenzionamento degli asili nido, sicurezza urbana, gestione del PNRR, tutela ambientale e transizione digitale. Ma senza personale adeguato il rischio concreto è il collasso amministrativo, soprattutto nei piccoli e medi enti”.

Il focus si è poi spostato sulle risposte concrete date sul territorio nell'ambito dei servizi sociali e della crescita economica, rivendicando le scelte politiche compiute finora e la direzione strategica della città, anche grazie alle opportunità di investimento legate alla Zona Economica Speciale (ZES). 

“Ed è proprio sul welfare che oggi si gioca una delle sfide più importanti per gli enti locali. La spesa sociale non può più essere considerata un costo da comprimere, ma un investimento sulla dignità delle persone e sulla coesione della comunità. Grazie alle scelte politiche di questa amministrazione, siamo riusciti a garantire progetti importanti come “Musica in Gioco” fino a dicembre, “Eternamente” e “Giorgia per la Vita”, potenziamento orari del Centro Anziani Polivalente, il Centro Famiglia, i centri estivi, oltre a interventi dedicati ai minori con disabilità e al sostegno delle rette per minori, anziani e persone con disabilità. Abbiamo inoltre garantito la pubblicazione di avvisi fondamentali per la nostra comunità, come quelli relativi alle terme per anziani, al trasporto per anziani e disabili, alla refezione scolastica e al trasporto scolastico. In conclusione, il Rendiconto 2025 del Comune di Mola di Bari ci restituisce l’immagine di un ente finanziariamente solido, capace di programmare, in crescita sugli investimenti e protagonista nell’attuazione del PNRR. Ma ci restituisce anche la consapevolezza che la prossima sfida non sarà soltanto costruire opere, bensì garantire nel tempo servizi efficienti, sostenibili e di qualità. Il dato politico è chiaro: viviamo una città ricca di cantieri in corso, con tanti investimenti sul welfare, su cultura e turismo come volano dello sviluppo del paese e numerosi interventi di investimenti artigianali, produttivi e turistico ricettivi anche grazie alla ZES”.

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