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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Dati sul numero di esenzioni 048 in Puglia: Mola seconda, dopo Giovinazzo e prima di Bari, però non è il caso buttarla in Caciara anche stavolta.


Codice 048: soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne e da tumori di comportamento incerto

Ci sono classifiche che si vogliono scalare, tipo quelle che assegnano riconoscimenti sportivi e quelle che si vorrebbero evitare.

Purtroppo, però, come in questo caso, non solo Mola è inserita in questo triste contesto, ma è anche sul podio. 

Il Laboratorio di Cittadinanza Attiva Mola di Bari una volta ricevuti questi dati ha voluto condividerli sia sui social che con me.

Nella tabella che apre questo scritto, come si può vedere, vengono riportati i dati aggiornati a dicembre 2023, sull’andamento delle esenzioni codici 048, rilasciati alle persone affette da malattie tumorali. 

Come si sa, più è alta la percentuale, di più sono le persone coinvolte.

Se era grave la situazione che dava Mola appena sotto il podio, in quarta posizione, in passato, adesso la situazione appare ancora più drammatica.

A quanto pare, siamo balzati al 2° posto, "sbaragliando la concorrenza" di quasi tutti i 257 comuni pugliesi.

Solo Giovinazzo sta peggio di noi che abbiamo scavalcato Bari e viviamo peggio di Taranto. 

La prima cosa che balza agli occhi è che sia Giovinazzo che Mola sono comuni che da anni hanno a che fare con una discarica che avvelena il territorio, il podio viene concluso dal capoluogo che essendo tale è investito dal problema essendo una grande città e poi viene Taranto.

Credo che ad occhio, però ci sia qualcosa che non quadri, almeno nelle convinzioni che uno si fa.

Come può Taranto, raccontata da decenni come una specie di "Chernobyl a cielo aperto" divenuta, per certi versi, un caso di Stato, classificarsi sotto le città che la precedono?

Questo non vuol dire che non intendo dare veridicità a quanto riportato, ma se un solo esempio può creare perplessità, diciamo che anche i dati che sembrano nudi e crudi dovrebbero essere interpretati in un certo contesto e dovrebbero essere commentati, almeno in alcune sedi, da persone che abbiano in minimo di cognizione di causa.

A prescindere, comunque dalle posizioni in classifica, è chiaro che il problema c'è ed è pure grossissimo, visto che poi noi possiamo stare qui a discutere quanto vogliamo, ma la partita vera si gioca sulla pelle di chi ha a che fare direttamente con quell'incubo che si chiama cancro.

Il problema principale che si è sempre riscontrato è che ufficialmente nessuno ha elementi per stabilire con certezza scientifica da cosa ciò possa dipendere.
Si fa presto a dire Martucci e suona anche come un'ovvietà, però l'annosa vicenda della discarica va di pari passo con l'incidenza tumorale senza che ci siano documenti certi che certifichino il tutto. 

Concetto ribadito anche dal sopra citato Laboratorio di Cittadinanza Attiva Mola di Bari, praticamente la lista 5 stelle che ha partecipato alle ultime elezioni comunali, che rivendica anche il fatto di aver scritto a chiare lettere nel programma elettorale a supporto del candidato sindaco Michele Daniele di ritenere necessarie e non più rinviabili azioni mirate quali:

- concordare con la Regione uno screening gratuito ed immediato che valuti lo stato di salute dei residenti;
-prevedere nel bilancio comunale delle risorse per effettuare un’indagine epidemiologica che determini l’anomala incidenza delle patologie tumorali.

Sempre il laboratorio batte, inoltre, sul fatto che la legge individua una figura che rappresenta la massima autorità sanitaria locale, investita di una funzione di garanzia della salubrità e dell’igiene della collettività amministrata e che questa persona è il Sindaco. 


Le domande che ne conseguono, da fare al primo cittadino sono ovvie:

Sono state previste delle azioni da parte di questa amministrazione per comprendere quale o quali siano le cause, in modo da attivarsi per porvi rimedio?
Oltre ai soliti proclami vi sono delle azioni concrete o ritiene che tali incombenze non lo riguardino?

Una cosa è certa:
La popolazione ha diritto a delle risposte che si traducano in azioni amministrative concrete, che tutelino la salute dei cittadini di cui il sindaco è primo responsabile, ma di cui anche assessori e consiglieri tutti, dovrebbero farsi carico in qualità di rappresentanti di una cittadinanza vittima di questa sciagura. 

Parole sacrosante, ma qui scattano in questo paese due caratteristiche che non giovano a nessuno.

- La questione si trasforma da tutela della salute di tutti a questione meramente politica.

- I soliti avvoltoi che cercano di cavalcare la notizia e di veicolare la questione attraverso l'odio intrinseco verso chi governa, probabilmente per l'insoddisfazione di una sciagurata condizione di bastian contrario a prescindere che denota la pochezza dell'essere, si ergono a protagonisti.

Si rischia che il tutto venga ridotto a quello che qualcuno ha definito come un paradigma montato sui codici 048 e di conseguenza si scatena come sempre la violenza su una questione che invece riguarda tutti.

Si può usare il dolore per le diatribe personali o per mera propaganda politica?

Beh...  direi di no, ma a Mola, purtroppo si continua a dare spazio a chi queste cose non le concepisce.

Giusto chiedere conto alle istituzioni, "sfrasciare" come al solito è sintomo, nella migliore delle ipotesi di stupidità.

Da qui si crea un circolo vizioso che allontana la gente dal problema serio e sposta il tutto sulle solite scaramucce.

Ed infatti, giusto per non essere frainteso voglio porre l'accento su un concetto.

Dicendo che la classifica riportata in alto lascia qualche perplessità, non voluto affermare che la graduatoria dei codici 048 non abbia una sua importanza. 

Viene anche da parte di esponenti della maggioranza infatti il concetto che mette in evidenza che 

 "Soprattutto chi riveste ruoli di responsabilità, debba approfondire i dati e non possa esprimersi certo della diretta correlazione tra un eventuale aumento dei codici 048 e la discarica Martucci in assenza di informazioni e valutazioni scientifiche, soprattutto per non generare confusione nella popolazione e non fare abbassare la guardia su altri importantissimi fattori di rischio".

Quindi è necessaria una indagine epidemiologica. 

"Se vogliamo davvero dimostrare il nesso di causalità con la discarica Martucci, l'indagine va calibrata nel migliore dei modi per avere risposte di ottima rilevanza scientifica in tempi più celeri ("se no ci mettiamo vent'anni" ho detto per farmi capire da chi non fosse già prevenuto)".

È il consigliere Pietro Sportelli a rispondere in qualche maniera a determinati personaggi negativi che cercano continuamente su tutti gli argomenti di spaccare la comunità.

Quindi, praticamente, sono legittime le richieste del Laboratorio di Cittadinanza Attiva Mola di Bari e di ogni cittadino, ma a quanto dichiarato e confermato dall'assessore Liuzzi, l'amministrazione si sta muovendo in tal senso.

La Maggioranza fa sapere, inoltre di aver richiesto, unanimemente, tra le altre cose, con la minoranza, una forte azione politica di tutti e quattro i comuni interessati al problema Martucci, attraverso molteplici iniziative.

Quindi tutta la questione è un'enorme bolla si sapone?

Assolutamente no, sia perché il problema è, come detto, reale e tragico ed anche perché al di là delle dichiarazioni, sentiamo parlare da più di 15 anni di uno studio epidemiologico, ma non parte mai, a prescindere dalle amministrazioni che si sono avvicendate. 

Siamo dunque tutti in un limbo fatto di supposizioni e mezze verità alle quali come giunge da entrambi gli schieramenti non si può fare una connotazione precisa e, per esempio, non potrei aggirare egoisticamente il problema neanche trasferendomi nel paese in cui sono nato, Acquaviva delle Fonti, piazzato al 45° posto in classifica, avendo vissuto quasi tutta la mia vita a Mola di Bari con il conseguente paventato  avvelenamento.

Purtroppo nonostante tantissimi di noi siamo stati coinvolti, durante nostra vita, in vicende e perdite legate a malattie che sono ancora, praticamente senza soluzione definitiva, si è portati a credere che di cancro, leucemia, come anche di sclerosi multipla, o altri mali si debba parlarne solamente in prossimità degli eventi di AIL, Airc, Aism, Apleti onlus, ecc...
Basterebbe dare un'occhiata alla nostra esistenza per rendersi conto che non è così, ma per uno strano meccanismo l'essere umano (o almeno alcuni) sono portati più a rendere queste disgrazie come opportunità per innescare inutili quanto deprecabili polemiche. 

Si fa presto a passare da essere 
"Innamorato di una Escort" come canta Mr.Facciolla ed essere la Escort stessa.

Concludendo, posso affermare che per risolvere il tutto ci vuole ovviamente la scienza, ma anche un minimo di coscienza da parte di tutti gli interpreti di questa tragedia senza fine.

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