Inter e Milan prendono un mini distacco sul Napoli.
Di Mancio
Dopo settimane di attesa e calcoli basati sugli "asterischi", la Serie A ritrova finalmente un volto definito.
Le squadre impegnate nella Supercoppa Italiana recuperano gli incontri della sedicesima giornata rinviati: ad aprire le danze è stata Napoli-Parma, terminata 0-0. Un risultato che sa di occasione sprecata per gli azzurri, rimasti imbrigliati nella ragnatela difensiva di un Parma ordinato.
Poi, invece, è stato il momento di Inter-Lecce terminata 1-0. Una vittoria sofferta, di quelle che profumano di scudetto, dove il cinismo dei nerazzurri ha prevalso sulla resistenza salentina, permettendo alla capolista di allungare nuovamente in vetta.
Poi è toccato alle ultime due partite della 16^ giornata. L'incontro tra Verona e Bologna è terminato 3-2 per gli uomini di Italiano, al termine di una sfida pirotecnica che rilancia le ambizioni europee dei rossoblù e lascia l'Hellas in una situazione sempre più critica.
i rossoneri, nonostante un avvio shock, hanno saputo reagire con la forza dell'esperienza e dei singoli, blindando il secondo posto e rimanendo in scia ai cugini nerazzurri.
Con 20 partite disputate per tutti, la nebbia si dirada: l'Inter comanda, il Milan insegue e la lotta per non retrocedere si fa più feroce che mai.
Adesso analizziamo le singole gare e scopriamo la nuova classifica aggiornata:👇🏼
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Inter-Lecce 1-0
INTER (3-5-2): Sommer, Akanji, Acerbi, Bastoni, Diouf (12' st Luis Henrique), Barella (12' Frattesi), Zielinski, Mkhitaryan (27' st Lautaro), Carlos Augusto, Bonny (12' st Esposito), Thuram (42' st Sucic).
LECCE (4-2-3-1):
Falcone, Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo, Coulibaly, Maleh (41' st Sala), Pierotti (37' st N'Dri), Gandelman (34' st Kaba), Sottil (24' st Tete Morente), Stulic.
All.: Di Francesco.
Ammoniti: Thuram e Luis Henrique per comportamento non regolamentare, Veiga e Coulibaly per gioco falloso.
Vittoria sudata per l'Inter nel recupero contro il Lecce, in una sfida decisa solo nelle battute finali.
La prima frazione di gioco non regala grandi sussulti. L'Inter parte forte e dopo soli 7 minuti ha la chance per sbloccare il match con Bonny, ma Falcone si fa trovare pronto e salva il risultato.
Al 24', un brivido per il Lecce: l'arbitro assegna un penalty ai nerazzurri, ma la decisione viene
cancellata dal VAR dopo il consulto.
Si rientra negli spogliatoi a reti inviolate.
Nella ripresa, la squadra di Chivu aumenta i giri del motore cercando con insistenza la via del gol.
Dopo aver corso un grosso rischio al 73' sulla conclusione di Siebert, l'Inter riesce finalmente a passare in vantaggio: al 78' è Pio Esposito a firmare l'1-0.
Negli ultimi minuti i nerazzurri amministrano il risultato senza subire ulteriori scossoni, portando a casa tre punti preziosi.
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Napoli-Parma 0-0
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Mazzocchi (14' st Elmas), Lobotka,
McTominay, Olivera (14' st Spinazzola), Politano (33' st Vergara), Lang (14' st Neres - 45' st Lucca), Hojlund.
PARMA (3-5-1-1): Rinaldi, Circati, Troilo (24' st Delprato), Valenti, Britschgi, Keita, Estevez, Ordóñez (45' st Benedyczak), Sorensen (1' st Valeri), Ondrejka (14' st Bernabé), Cutrone (14' st Pellegrino).
All.: Cuesta.
Ammoniti: Troilo, Britschgi, Neres per gioco falloso; Rinaldi per comportamento non regolamentare.
Il Napoli non riesce a scardinare il muro del Parma e al Maradona finisce con un pareggio a reti bianche.
Sotto gli occhi di un Antonio Conte costretto in tribuna, il Napoli prende subito in mano le redini del gioco.
I padroni di casa premono sull'acceleratore, ma si scontrano con un Parma estremamente organizzato e compatto in fase difensiva.
L’urlo del gol viene strozzato in gola a McTominay: la sua rete viene infatti annullata a causa di una posizione irregolare di Mazzocchi rilevata durante l'azione. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0.
La musica non cambia nella seconda metà di gara.
Il Napoli continua a macinare gioco e a stazionare nella metà campo avversaria, ma il Parma non perde mai la bussola, difendendo con ordine e concedendo pochissimi spazi puliti.
Nonostante il forcing finale dei partenopei, il risultato resta bloccato: gli ospiti resistono fino al triplice fischio, strappando un punto prezioso in trasferta.
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H.Verona-Bologna 2-3
⚽ 3′ Orban (H), 21′ Orsolini (B), 28′ Odgaard (B), 43′ Castro (B), 71′ Aut. Freuler (H).
Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Nelsson, Valentini, Nunez (46′ Slotsager); Bradaric, Niasse (76′ Cham), Bernede, Al Musrati (53′ Giovane), Serdar (53′ Gagliardini); Orban, Sarr (82′ Mosquera).
All.: Zanetti.
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Holm (78′ Zortea), Heggem, Vitik, Miranda; Freuler, Pobega (65′ Moro); Orsolini (90′ Fabbian), Odgaard (78′ Ferguson), Dominguez; Castro (65′ Immobile). A
ll.: Italiano.
Ammoniti: Nunez (H), Vitik (B).
Spettacolo e gol al Bentegodi, dove Verona e Bologna danno vita a un match vibrante che premia alla fine la squadra di Italiano.
La gara si accende subito: al 13' il Verona sblocca il risultato grazie alla rete di Orban.
Lo svantaggio però non spaventa il Bologna, che reagisce con veemenza.
Al 22' Orsolini firma il pareggio battendo Montipò e, solo sette minuti più tardi, Odgaard completa il sorpasso.
Prima di andare al riposo, i felsinei calano il tris: al 43' è Castro a trovare il varco giusto per l'1-3, mettendo in ginocchio la difesa scaligera.
Nella ripresa, gli uomini di Zanetti tornano in campo con un piglio diverso, decisi a riaprire i giochi.
La pressione paga al 71', quando un autogol di Freuler accorcia le distanze e ridà speranza ai padroni di casa.
Il finale è un vero e proprio assalto del Verona alla ricerca del pari, ma il muro del Bologna regge fino al triplice fischio.
Gli ospiti espugnano il Bentegodi per 3-2.
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Como-Milan 1-3
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Kempf M. 10', Nkunku C. 45' + 1' (Rig.),
Rabiot A. 55', 88'
COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt; Ramon, Kempf (46' Diego Carlos), Moreno; Da Cunha (60' Caqueret), Perrone; Vojvoda (66' Kuhn), Nico Paz, Baturina (60' Rodriguez ); Douvikas.
MILAN (4-4-2):
Maignan; Gabbia, Tomori, De Winter, Bartesaghi; Saelemaekers (86' Athekame s.v.), Rabiot, Modric (86' Jashari s.v.), Fofana (70' Ricci); Nkunku (62' Fullkrug), Leao (70' Loftus-Cheek).
All. Allegri.
Ammoniti: Ramon (C)
Il Como spaventa il Milan, ma la qualità dei singoli e la doppietta di Rabiot regalano i tre punti ai rossoneri.
Il Como parte con le marce altissime, mettendo in seria difficoltà un Milan inedito con la difesa a quattro.
La pressione degli uomini di Fabregas dà i suoi frutti già al 10', quando Kempf svetta di testa su assist di Baturina e batte Maignan.
I padroni di casa continuano a dominare, sfiorando il raddoppio con Da Cunha e Nico Paz.
Solo un Maignan in formato miracoloso evita il tracollo rossonero al 40' su Da Cunha.
Proprio nel finale di frazione, il Milan si sveglia: conquista un rigore che Nkunku trasforma con freddezza, fissando l'1-1 all'intervallo.
Nella ripresa lo spartito cambia. Il Milan entra in campo con un altro piglio e al 55' ribalta il risultato: un contropiede fulmineo viene finalizzato da Rabiot per il sorpasso.
Il Como non molla e prova l'assalto nel finale, rendendosi pericoloso in un paio di occasioni, ma manca di precisione.
A chiudere definitivamente i conti ci pensa ancora Rabiot all'88', che sigla la sua doppietta personale e firma il 3-1 finale.
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La nuova classifica aggiornata dopo i recuperi
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Pos.
|
Squadra
|
Partite
|
Punti
|
|
1
|
Internazionale
|
20
|
46
|
|
2
|
Milan
|
20
|
43
|
|
3
|
Napoli
|
20
|
40
|
|
4
|
Juventus
|
20
|
39
|
|
5
|
Roma
|
20
|
39
|
|
6
|
Como
|
20
|
34
|
|
7
|
Atalanta
|
20
|
31
|
|
8
|
Bologna
|
20
|
30
|
|
9
|
Lazio
|
20
|
28
|
|
10
|
Udinese
|
20
|
26
|
|
11
|
Sassuolo
|
20
|
23
|
|
12
|
Torino
|
20
|
23
|
|
13
|
Cremonese
|
20
|
22
|
|
14
|
Parma
|
20
|
22
|
|
15
|
Genoa
|
20
|
19
|
|
16
|
Cagliari
|
20
|
19
|
|
17
|
Lecce
|
20
|
17
|
|
18
|
Fiorentina
|
20
|
14
|
|
19
|
Pisa
|
20
|
13
|
|
20
|
Hellas Verona
|
20
|
13
|
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