Il Caso Francesca Albanese: Tra "Gogna" Mediatica e Battaglia Legale per la Verità.
Dalla Francia all'Italia, l’accusa di antisemitismo travolge la Relatrice ONU: analisi di un discorso manipolato e la controffensiva giudiziaria contro la disinformazione.
di: Mancio
Negli ultimi giorni, la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, è finita al centro di una tempesta politica e mediatica di rara violenza.
Quella che molti osservatori definiscono una vera e propria "gogna" orchestrata tra Parigi e Roma, ha visto governi e testate giornalistiche chiederne a gran voce le dimissioni, agitando lo spettro dell'antisemitismo. Ma un’analisi attenta dei fatti e dei discorsi integrali rivela una realtà ben diversa da quella rimbalzata sui titoli di testa.
L'Origine della Controversia: Il Discorso ad Al-Jazira
- La denuncia del genocidio a Gaza, definito non solo in corso ma sempre più manifesto.
- L'inefficacia delle tregue promosse dagli Stati Uniti e la mancanza di una reale prospettiva di pace.
- Le sistematiche violazioni del diritto internazionale da parte di Israele.
- La complicità dei governi occidentali, accusati di fornire copertura politica, economica e militare (armi) anziché fermare le ostilità.
Il "Giallo" delle Quattro Parole: "Nemico Comune dell'Umanità"
Tuttavia, leggendo la trascrizione integrale, emerge che il soggetto del discorso è il sistema di potere globale.
Albanese ha dichiarato:
"Ora vediamo che noi come umanità abbiamo un nemico comune [...] noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi".
Il "nemico" citato non è dunque uno Stato o un popolo, ma l'intreccio tra finanza speculativa, industria bellica e algoritmi che, secondo la Relatrice, sta svuotando di significato il diritto internazionale e le libertà fondamentali.
La Reazione di Francesca Albanese: "Fase Orwelliana"
Il Fronte Legale: Giuristi e Querele
La vicenda si sta ora spostando nelle aule di tribunale. Due sono i fronti principali:
- L'Azione dei Giuristi a Parigi: L’associazione Jurdi (Giuristi per il rispetto del diritto internazionale) ha presentato una segnalazione alla Procura di Parigi per "diffusione di notizie false". Secondo i giuristi, le parole su Israele sono state attribuite ad Albanese in modo fraudolento, costituendo un attacco all'indipendenza dei meccanismi ONU.
- La Querela al Corriere della Sera: In Italia, Albanese ha dato mandato ai suoi legali di denunciare il quotidiano di Via Solferino. Il giornale l'aveva definita in prima pagina come "partigiana di Hamas" e "militante filo-Hamas". La Relatrice ha risposto con fermezza: "Indago su Gaza da 859 giorni. La misura è colma".


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