Il delirio di Pontida e l'inaccettabile retorica di Vannacci sulla Xª MAS ... Insegnare? Ha osato pronunciare questa boiata.
Un affronto alla memoria: quando la storia viene calpestata
Ci sono momenti in cui il confine tra l'opinione e l'offesa viene superato con una tale arroganza da lasciare senza parole.
Le dichiarazioni dell'ex generale Vannacci sul palco di Pontida, in cui ha osato definire "eroi" i membri della Xª MAS, non sono un semplice pensiero sconsiderato, ma un vero e proprio affronto alla storia d'Italia.
Definire "eroi" un battaglione tristemente noto per crimini efferati contro civili e partigiani significa calpestare la memoria di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.
Le cazzate di Vannacci non sono un'opinione da rispettare, ma uno sputo su chi ha lottato per dare a tutti noi, incluso lui, la libertà di salire su un palco e parlare.
La sua proposta di insegnare le "gesta" della X MAS nelle scuole non è solo un atto di ignoranza storica, ma un pericoloso tentativo di revisionismo, che svilisce il valore della Resistenza e confonde i carnefici con i salvatori.
E la cosa più sconcertante è vedere questo delirio di parole accolto in trionfo.
Quando la memoria viene manipolata in questo modo, l'indignazione non è solo un sentimento, ma un dovere.
È un grido di allarme per difendere i valori su cui è stata costruita la nostra Repubblica.


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