AMMINISTRATIVE 2026: LA FANTOMATICA "VITTORIA" DELLA DESTRA È SOLO UNA BUGIA DI REGIME
I dati reali dei 18 comuni capoluogo smentiscono la retorica meloniana: il centrosinistra vince la sfida delle città per 6 a 3, mentre il "campo largo" tiene l'onda d'urto alla vigilia delle politiche.
di: Mancio
La mappa del voto città per città
L'analisi del voto nei territori chiave smonta pezzo dopo pezzo il racconto del governo:
- Il successo del centrosinistra: La coalizione progressista riesce a strappare due comuni strategici alla destra: Pistoia, che viene conquistata dal candidato dei Verdi Giovanni Capecchi, e Avellino. A questi si aggiungono quattro importanti conferme strutturali: Prato (con il successo del dem Matteo Biffoni), Mantova (dove Andrea Murari sfiora un clamoroso 70% pur correndo senza il Movimento 5 Stelle), Andria (con la riconferma della sindaca Giovanna Bruno) ed Enna (dove si impone lo storico Mirello Crisafulli).
- La nota di Salerno: Ai 6 capoluoghi conquistati se ne sarebbe potuto aggiungere matematicamente un settimo, se l'ex presidente della Campania Vincenzo De Luca non avesse scelto testardamente di correre da solo senza il simbolo del Partito Democratico, stravincendo comunque la sfida e superando la soglia del 60% dei consensi con le sue sole liste civiche.
- La tenuta della destra: Sul fronte opposto, il centrodestra riesce a tenere a sorpresa Venezia già al primo turno con il candidato Simone Venturini, che ribalta i sondaggi della vigilia che vedevano in vantaggio Andrea Martella (centrosinistra). La coalizione di governo mette a segno l'unico vero "ribaltone" a Reggio Calabria, dove il forzista Francesco Cannizzaro ottiene percentuali bulgare sfiorando il 70% in una città precedentemente guidata dai progressisti. A completare il bottino della destra c'è Crotone, con la netta vittoria dell'uscente Vincenzo Voce (al 62,41%), e la vittoria leghista di Sandro Parcaroli a Macerata e a Fermo.
- Le eccezioni civiche e i ballottaggi: A Messina la continuità amministrativa premia l'area civica con il trionfo di Federico Basile, erede politico di Cateno De Luca. Tutto sospeso invece ad Arezzo, dove si andrà al ballottaggio con il candidato di centrodestra Marcello Comanducci in vantaggio sul portacolori della sinistra Vincenzo Ceccarelli. Partita del tutto aperta per il secondo turno (7-8 giugno) anche a Lecco, Chieti, Trani e ad Agrigento (dove la sfida sarà tra Michele Sodano per il centrosinistra e Dino Alonge per il centrodestra).
Per chi volesse visualizzare i dettagli emersi subito dopo la chiusura delle urne e ascoltare le prime analisi a caldo sui ribaltoni territoriali, è disponibile questo video di approfondimento sui risultati delle elezioni comunali 2026, che riassume visivamente i dati salienti del voto a Venezia, Reggio Calabria e nelle altre città chiave.




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