26 Maggio 2026 – "Storia del Piano Regolatore e di Ampliamento di Mola": la Fabbrica del Benessere svela l'utopia urbanistica dei primi del '900 a Palazzo Roberti
Un incontro culturale imprescindibile per sciogliere i dubbi dei cittadini, comprendere le anomalie dello sviluppo territoriale e riscoprire il sogno dimenticato di una "Sanremo del Sud" tra viali monumentali e città giardino.
di: Mancio
Il tavolo dei relatori e gli organizzatori
Il dibattito, ospitato nei saloni dello storico palazzo molese, si avvarrà degli interventi e delle relazioni di stimati esperti e cultori della materia:
Giangrazio Di Rutigliano (promotore e coordinatore dell'evento per La Fabbrica del Benessere);
Vito Didonna;
Salvatore Consiglio;
Enzo Linsalata.
I relatori guiderà il pubblico in un vero e proprio viaggio nel tempo, svelando le splendide tavole da disegno e le ambiziose visioni che avrebbero potuto cambiare per sempre il volto costiero del sud-est barese.
Le ricerche di Manciolandia: la nascita dell'utopia (1905 - 1918)
Lo sviluppo di questa utopia si è articolato attraverso tre tappe cronologiche fondamentali, fortemente influenzate dal dibattito europeo sulla crescita dei lungomare:
Il Progetto del 1905: Approvato originariamente dal consiglio comunale molese, prevedeva la creazione di un intero nuovo quartiere costiero. Questo si sarebbe dovuto estendere per oltre un chilometro a sud del porto vecchio, nella zona storicamente nota come "spiaggia del filosofo", destinata a ospitare imponenti uffici ed edifici pubblici.
Il Piano del 1911: Elaborato direttamente dall'ingegnere Arrigo Veccia, il piano recepì e perfezionò l'impianto del 1905, strutturando l'espansione della città attorno a due grandi fulcri direzionali: il lungomare a sud-est e il lungomare a ovest.
Il Secondo Piano Regolatore (1918): Presentato in consiglio comunale nel giugno del 1918 (sempre a firma di Veccia), questo strumento espanse a dismisura le previsioni di crescita, estendendo l'area urbanizzabile a ben 498.250 metri quadrati. Fu ideato per assecondare uno sviluppo demografico calcolato fino a 40 anni dopo, venendo infine approvato definitivamente dal governo centrale nel 1926.
Gli elementi della "Città Ideale" molese
Il piano di Arrigo Veccia non si limitava a tracciare nuove strade o isolati, ma disegnava una vera e propria città ideale d'élite, introducendo elementi architettonici e paesaggistici straordinari e futuristici per l'epoca:
I due "Trottoir": Ampi camminamenti panoramici disposti in parallelo attorno a una grande pineta pubblica, pensati come spazi di socialità, benessere e passeggio signorile per la borghesia.
La città giardino: Una duplice fila di villini e palazzine di pregio che dovevano ridefinire totalmente la facciata marittima di Mola, sul modello architettonico delle stazioni balneari più rinomate d’Europa (come Sanremo o le coste della Costa Azzurra).
Viale Barion e il lago: Un immenso e scenografico viale monumentale (denominato appunto Viale Barion) progettato per terminare in un innovativo bacino idrico artificiale destinato all'ostricoltura e alla valorizzazione economica dello specchio d'acqua.
Perché il sogno rimase sulla carta?
Il sogno di una "Sanremo del Sud" o di una succursale monumentale della vicina Bari si tradusse così in realizzazioni solo parziali, lasciando i grandiosi viali, le pinete e i laghi artificiali confinati per sempre sulle splendide tavole grafiche stampate dalle Arti Grafiche Palumbo (all'epoca situate in Corso Regina Margherita 182).
Partecipare all'evento del 26 maggio è fondamentale per chiunque voglia comprendere il perché di molte anomalie nell'espansione urbanistica di Mola e per riappropriarsi di una pagina di storia patria straordinaria. La cittadinanza è invitata.
RIEPILOGO INFO UTILI
Iniziativa: Convegno "Storia del Piano Regolatore e di Ampliamento di Mola"
Organizzazione: La Fabbrica del Benessere (Sala via Di Vagno 86, Mola)
Data: Martedì 26 maggio 2026
Orario: Ore 18:30
Location: Palazzo Roberti, Piazza XX Settembre, Mola di Bari (BA)
Ingresso: Libero e gratuito




Commenti