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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Champions League - Disastro Italia: l’Europa è un incubo a occhi aperti


Juve travolta a Istanbul, l’Inter affonda nel gelo norvegese e l’Atalanta sbatte contro il muro di Dortmund: i playoff di Champions diventano una montagna ripidissima da scalare.

diMancio

Non è stata una serata di calcio, è stata, probabilmente, una lezione di realismo. 

Le tre sorelle italiane impegnate nell'andata dei playoff di Champions League tornano a casa con le ossa rotte, vittime di blackout inspiegabili e di avversari che, al momento, sembrano viaggiare a una velocità doppia. 
Se l’obiettivo era mandare un segnale all’Europa, il messaggio arrivato è quello di una profonda fragilità.

​Il crollo della Signora

​A Istanbul abbiamo assistito a un suicidio sportivo. 
La Juventus di Spalletti era riuscita persino a cullare il sogno del colpaccio grazie alla doppietta di un monumentale Koopmeiners, ma la ripresa è stata un film horror. 
L'espulsione di Cabal ha spento la luce e il Galatasaray ne ha approfittato senza pietà: il 5-2 finale, firmato dalle doppiette di Lang e dai gol di Sara, Sanchez e Boey, è un passivo pesantissimo che mette i bianconeri con le spalle al muro. 
A Torino servirà un miracolo sportivo, o forse qualcosa di più.

Blackout nerazzurro e pragmatismo tedesco

​Non va meglio alle altre. 
L’Inter si è fatta sorprendere dal pragmatismo del Bodo/Glimt
Nonostante il momentaneo pareggio del giovane Pio Esposito, tre minuti di pura follia nel secondo tempo hanno permesso a Hauge e Hogh di fissare il punteggio sul 3-1. 
In Norvegia è mancata la cattiveria dei giorni migliori, e ora San Siro dovrà trasformarsi in una bolgia per ribaltare i due gol di scarto.
A Dortmund, l'Atalanta ha pagato lo scotto di un inizio shock. 
Il gol di Guirassy dopo soli tre minuti ha condizionato l'intero match. 
La Dea ha tenuto il campo, ha palleggiato, ci ha provato con Krstovic, ma il 2-0 finale firmato da Beier premia la concretezza di un Borussia che non ha concesso nulla, colpendo anche una traversa con Brandt che avrebbe potuto rendere il passivo ancora più amaro.

​Cosa resta per il ritorno?

​Il bilancio è deficitario: tre sconfitte su tre, dieci gol subiti e solo tre fatti.
Il calcio italiano si risveglia bruscamente dal sogno europeo e scopre che il gap fisico e mentale con certi palcoscenici è ancora evidente. 
Le gare di ritorno non saranno semplici partite di calcio, ma vere e proprie prove d'orgoglio. 
Servirà cuore, certo, ma soprattutto testa. 
Quella che stasera è rimasta negli spogliatoi.
Mentre passiamo in rassegna prima 
gli altri risultati:👇🏼

  • Benfica - Real Madrid 0-1 (Bellingham decide il match a Lisbona)
  • Monaco - PSG 2-3 (Vittoria sofferta dei parigini nel derby francese)
  • Club Brugge - Atletico Madrid 3-3 (Spettacolo e gol in Belgio)
  • Olympiacos - Bayer Leverkusen 0-2 (Tedeschi vicini alla qualificazione)
Passiamo a vedere più nel dettaglio dunque gli incontri che hanno visto giocare 
le squadre italiane:👇🏼


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Galatasaray-Juventus 5-2
⚽ 15' Gabriel Sara, 16' e 32' Koopmeiners, 49' e 74' Lang, 60' Sánchez, 86' Boey

GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir, Sallai, Sanchez, Bardakci (32' st Singo), Jakobs (38' st Elmali), Torreira, Sara, Yilmaz (32' st Icardi), Akgun (25' st Sané), Lang (38' st Boey), Osimhen
All. Okan Buruk

JUVENTUS (4-3-3): Di Gregorio, Kalulu, Bremer (34' pt Gatti), Kelly, Cambiaso (1' st Cabal), Koopmeiners, Locatelli, Thuram (36' st Miretti), Conceicao (25' st Kostic), McKennie, Yildiz (36' st Openda). 
All. Spalletti

Espulsi: Cabal per doppia ammonizione. Ammoniti: Cambiaso e Bardakci per gioco falloso, Spalletti dalla panchina. 

Che partita movimentata! 
Ma poi finisce nel peggiore dei modi per la squadra di Luciano Spalletti che gioca anche bene, ma dimostra sia si non avere cambi e sia di non poter farsi valere quando è in inferiorità numerica. 
La sfida si accende subito al 15', quando i padroni di casa sbloccano il risultato: 
Osimhen veste i panni dell'assist-man e serve a Gabriel Sara il pallone dell'1-0. 

La reazione bianconera è però immediata. 
Appena sessanta secondi dopo, Cambiaso pennella un cross per la testa di Kalulu; Cakir compie un vero miracolo, ma non può nulla sulla ribattuta di Koopmeiners, che firma il pareggio. 
L'olandese è in serata di grazia e al 32' ribalta tutto: una conclusione potente dal limite dell'area trafigge il portiere turco, portando la Juventus in vantaggio prima dell'intervallo. 

L'inizio del secondo tempo cambia nuovamente l'inerzia del match. 
Noa Lang è il più lesto ad avventarsi su una respinta di Di Gregorio, siglando il 2-2. 
Al 60', il sorpasso definitivo del Galatasaray: una deviazione sottomisura di Davinson Sanchez beffa la difesa bianconera per il 3-2. 
Le speranze di rimonta della Juve si complicano drasticamente poco dopo, quando il neo-entrato Cabal rimedia un cartellino rosso lasciando i suoi in inferiorità numerica. 
Il Galatasaray non si fa pregare e al 74' chiude virtualmente i giochi: un'altra sbavatura difensiva permette a Noa Lang di firmare la sua doppietta personale. 
Nel finale c'è gloria anche per Boey, che all'85' fissa il punteggio sul pesante 5-2 definitivo.

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Borussia Dortmund-Atalanta 2-0
⚽ 3' Guirassy, 42' Beier

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel; Reggiani, Anton, Bensebaini; Ryerson, Jobe Bellingham, Nmecha (38' st Sabitzer), Svensson; Brandt (25' st Chukwuemeka), Beier (25' st Adeyemi); Guirassy (38' st Fabio Silva). 
All. Kovac

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti (1' st Hien), Kolasinac; Zappacosta (27' st Bellanova), De Roon (18' st K. Sulemana), Ederson, Bernasconi; Pasalic, Zalewski (37' st Samardzic); Scamacca (1' st Krstovic). 
All. Palladino

Ammoniti: Reggiani, Kossounou, Scamacca e Anton per gioco falloso, Djimsiti per comportamento non regolamentare.  

Il match si mette subito male per la Dea: bastano infatti tre minuti ai padroni di casa per sbloccare la gara. 
Ryerson pennella un traversone perfetto per la testa di Guirassy, che non sbaglia e firma l'1-0. 
Nonostante una fase centrale di equilibrio, il Borussia colpisce ancora proprio prima dell'intervallo: un'azione corale vede Nmecha servire Guirassy, il quale si trasforma in uomo assist trovando Beier pronto a centro area per il raddoppio. 

Nella seconda frazione di gioco, laAndata
tuttocampo.itMar. 17 febbraiotuttocampo.it
18:45 Galatasaray 5 2 Juventus
info
21:00 Benfica 0 1 Real Madrid
info
21:00 Monaco 2 3 Paris Saint-Germain
info
21:15 Borussia Dortmund 2 0 Atalanta
info
18:45 Qarabağ 1 6 Newcastle United
info
21:00 Bodø/Glimt 3 1 Inter
info
21:00 Club Brugge 3 3 Atlético Madrid
info
21:00 Olympiacos Pireo 0 2 Bayer Leverkusen
info squadra italiana alza il baricentro e prova a riaprire i giochi gestendo a lungo il possesso palla. 
La chance più nitida capita sui piedi di Krstovic, ma il portiere Svensson si oppone con successo negandogli il gol. 
​Il Borussia però non resta a guardare e sfiora il colpo del K.O. definitivo con Brandt: il centrocampista tedesco avventa su una respinta corta di Carnesecchi ma la sua conclusione si stampa sulla traversa, lasciando il risultato inchiodato sul 2-0.

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Bodo/Glimt-Inter 3-1
⚽ 20' Fet, 30' Pio Esposito, 61' Hauge, 64' Hogh

BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin, Sjovold, Bjortuft, Gundersen (44' st Aleesami), Bjorkan, Evjen, Berg, Fet (44' st Maatta), Blomberg (33' st Auklend), Hogh (33' st Helmersen), Hauge. 
All.: Knutsen.    

INTER (3-5-2): Sommer, Akanji, Acerbi, Bastoni, Darmian (31' st Luis Henrique), Sucic, Barella (44' st Diouf), Mkhitaryan (31' st Zielinski), Carlos Augusto, Lautaro (16' st Thuram), Esposito (31' st Bonny). 
All.: Chivu.   

Ammoniti: Esposito e Blomberg per gioco falloso.

Trasferta amarissima per l'Inter in terra norvegese, dove il freddo e il Bodo/Glimt gelano le ambizioni nerazzurre. 
La serata si mette subito in salita per la squadra di Chivu: al 20', Fet capitalizza la spinta dei padroni di casa firmando l'1-0. 
L'Inter però non resta a guardare e dimostra carattere, trovando il pareggio appena dieci minuti più tardi grazie alla zampata di Pio Esposito, bravo a rimettere il match in equilibrio prima dell'intervallo. 

​Il castello nerazzurro crolla però nel cuore del secondo tempo. 
In soli tre minuti, il Bodo/Glimt piazza il colpo del K.O: 
​Al 61', Hauge riporta avanti i norvegesi. 
Al 64', Hogh approfitta del momento di sbandamento dell'Inter per siglare il definitivo 3-1 
Con questo doppio svantaggio, la strada verso la qualificazione si fa ripidissima. 
I nerazzurri saranno chiamati a una vera e propria impresa nella gara di ritorno a San Siro per ribaltare il punteggio e non salutare la competizione.

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