La Corte Penale Internazionale: Niente Sconti per i "Criminali" Netanyahu e Gallant
Respingendo il ricorso di Israele, la Camera d'Appello della CPI conferma definitivamente i mandati di cattura internazionali per Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant per gli atroci crimini di guerra e l'ombra del genocidio a Gaza. Chi li difende è complice.
Di: Mancio M.Ruggiero
È andata male, anzi malissimo, come si auguravano quanti conservano ancora un po' di umanità in questo mondo segnato dalle atrocità.
La Camera d’Appello della Corte Penale Internazionale (CPI) ha emesso una sentenza definitiva che mette fine a mesi di tentativi di annullamento da parte israeliana: è stato ufficialmente respinto il ricorso di Israele ed è stata confermata la piena validità dei mandati di cattura internazionali per crimini di guerra e contro l'umanità nei confronti del Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e dell’ex Ministro della Difesa, Yoav Gallant.
Il Disperato Tentativo Fallito
Questi due "pazzi criminali", come vengono definiti da voci sdegnate in tutto il mondo, hanno finalmente trovato un organismo che li considera per quello che sono, nonostante siano spalleggiati e protetti da persone di valore morale inesistente o complici delle loro mostruosità quotidiane.
L'Ora della Consegna
Ora non ci sono più scuse: Netanyahu va consegnato alla giustizia internazionale.
Una buona notizia per chi lotta per la giustizia e riconosce la necessità di responsabilità, mentre lo schifo e la vergogna restano per gli assassini protagonisti della vicenda e per tutti coloro che hanno provato a proteggerli.
Ora speriamo che sia prossima la cattura e la conseguente sentenza, speriamo in un passo falso, speriamo che certi personaggi spariscano per sempre.


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