L'Università non è un ring. Le dimissioni della Ministra Bernini sono un atto dovuto. Insultare i ragazzi è una bestemmia.
Inutili Comunisti: Il disprezzo istituzionale urla nelle aule universitarie
Il dibattito sull'introduzione del "semestre filtro" per l'accesso a Medicina si è trasformato in uno spettacolo di disprezzo istituzionale, culminato in un episodio che ha lasciato attonita l'opinione pubblica, compresa una fetta dell'elettorato di maggioranza.
La risposta della Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, alle legittime domande e preoccupazioni degli studenti – in protesta contro un meccanismo di selezione giudicato iniquo e controverso – non è stata una spiegazione o un ascolto, ma un'umiliazione pubblica liquidata con l'epiteto di "poveri comunisti".
L'Arroganza Istituzionale e il Fallimento del Confronto
Chi guida l'Università, luogo per eccellenza del confronto e della crescita intellettuale, ha il dovere di spiegare, ascoltare e rispettare le istanze dei ragazzi, non di zittirli e deriderli con disprezzo. L'incapacità di sostenere un confronto sereno e argomentato rivela una grave fragilità politica e un'amara verità: se il confronto fa paura, il problema non sono gli studenti, ma chi governa.
Il Dissenso come "Meme Scaduto"
Sentire una Ministra della Repubblica liquidare le legittime preoccupazioni degli studenti di Medicina con un epiteto ideologico da retorica anni '90 non è solo imbarazzante, è la certificazione di un fallimento istituzionale.
Anna Maria Bernini ha scambiato il Ministero per un social network, rispondendo al dissenso con un "meme scaduto" e dimostrando una totale incapacità di leggere la complessità del presente e le ragioni del mondo universitario.
Il Doppiopesismo Storico: Fascismo e Comunismo
In questo contesto di etichette ideologiche, è fondamentale ricordare la cornice legale italiana.
La Costituzione, nata dalla Resistenza, non pone tutti gli estremismi sullo stesso piano: l'apologia di fascismo è un reato nel nostro ordinamento (Legge Scelba e Legge Mancino), mentre l'apologia di comunismo non lo è.
Questo perché il fascismo è stato il regime che ha distrutto la democrazia e promulgato le leggi razziali. Lanciare accuse ideologiche con superficialità dimostra non solo disprezzo politico, ma anche una pericolosa ignoranza della storia e del diritto costituzionale.
La Sospirata Inversione di Marcia
Sarebbe auspicabile che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prendesse atto della gravità dell'accaduto.
Ci si aspetterebbe una presa di distanza netta: un comunicato in cui si ammette che la Ministra ha "pisciato fuori dal vaso", che il semestre filtro è una "boiata", e che gli studenti sono elettori e cittadini che meritano rispetto e risposte.
La conseguenza logica e necessaria sarebbe la richiesta di dimissioni della Ministra Bernini.
Solo dopo un atto così forte, si potrebbe sperare in una vera assunzione di responsabilità e in una riorganizzazione delle priorità politiche, magari iniziando a fornire le dovute spiegazioni su temi scottanti di politica internazionale (come i rapporti con Israele) e sugli orientamenti del governo in generale.


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