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L'Università non è un ring. Le dimissioni della Ministra Bernini sono un atto dovuto. Insultare i ragazzi è una bestemmia.




​Inutili Comunisti: Il disprezzo istituzionale urla nelle aule universitarie

​di Mancio

​Il dibattito sull'introduzione del "semestre filtro" per l'accesso a Medicina si è trasformato in uno spettacolo di disprezzo istituzionale, culminato in un episodio che ha lasciato attonita l'opinione pubblica, compresa una fetta dell'elettorato di maggioranza.

​La risposta della Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, alle legittime domande e preoccupazioni degli studenti – in protesta contro un meccanismo di selezione giudicato iniquo e controverso – non è stata una spiegazione o un ascolto, ma un'umiliazione pubblica liquidata con l'epiteto di "poveri comunisti".

​L'Arroganza Istituzionale e il Fallimento del Confronto

​Gli studenti hanno posto domande sul loro futuro, sulla qualità dell'accesso all'istruzione superiore e sulle modalità di un sistema che sembra cambiare le regole in corsa. 
La Ministra ha risposto con arroganza, etichette ideologiche fuori tempo massimo e zero contenuti concreti.

​Chi guida l'Università, luogo per eccellenza del confronto e della crescita intellettuale, ha il dovere di spiegare, ascoltare e rispettare le istanze dei ragazzi, non di zittirli e deriderli con disprezzo. L'incapacità di sostenere un confronto sereno e argomentato rivela una grave fragilità politica e un'amara verità: se il confronto fa paura, il problema non sono gli studenti, ma chi governa.

​La scelta del partito della Ministra di pubblicare il video dell'episodio sui propri canali social, scatenando un'ondata di sdegno che ha visto 2500 commenti critici, inclusi quelli di elettori di destra, è stata un boomerang annunciato
Quando si perde il senso del ridicolo, si rischia di perdere anche il contatto con la realtà e con le basi del proprio consenso.

​Il Dissenso come "Meme Scaduto"

​Sentire una Ministra della Repubblica liquidare le legittime preoccupazioni degli studenti di Medicina con un epiteto ideologico da retorica anni '90 non è solo imbarazzante, è la certificazione di un fallimento istituzionale

Anna Maria Bernini ha scambiato il Ministero per un social network, rispondendo al dissenso con un "meme scaduto" e dimostrando una totale incapacità di leggere la complessità del presente e le ragioni del mondo universitario.

​Le preoccupazioni degli studenti, peraltro, non riguardano solo il "semestre filtro". 
Il Ministero è da tempo sotto tiro per la gestione complessiva dell'accesso a Medicina e per la carenza di posti nelle facoltà scientifiche, in un momento storico in cui il Paese ha un disperato bisogno di medici e specialisti.

​Il Doppiopesismo Storico: Fascismo e Comunismo

​In questo contesto di etichette ideologiche, è fondamentale ricordare la cornice legale italiana. 

La Costituzione, nata dalla Resistenza, non pone tutti gli estremismi sullo stesso piano: l'apologia di fascismo è un reato nel nostro ordinamento (Legge Scelba e Legge Mancino), mentre l'apologia di comunismo non lo è. 

Questo perché il fascismo è stato il regime che ha distrutto la democrazia e promulgato le leggi razziali. Lanciare accuse ideologiche con superficialità dimostra non solo disprezzo politico, ma anche una pericolosa ignoranza della storia e del diritto costituzionale.

​La Sospirata Inversione di Marcia

​Sarebbe auspicabile che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prendesse atto della gravità dell'accaduto. 

Ci si aspetterebbe una presa di distanza netta: un comunicato in cui si ammette che la Ministra ha "pisciato fuori dal vaso", che il semestre filtro è una "boiata", e che gli studenti sono elettori e cittadini che meritano rispetto e risposte.

​La conseguenza logica e necessaria sarebbe la richiesta di dimissioni della Ministra Bernini.

​Solo dopo un atto così forte, si potrebbe sperare in una vera assunzione di responsabilità e in una riorganizzazione delle priorità politiche, magari iniziando a fornire le dovute spiegazioni su temi scottanti di politica internazionale (come i rapporti con Israele) e sugli orientamenti del governo in generale.

​Purtroppo, la realtà è spesso meno epica della speranza: e l'amara sensazione è che questo auspicabile risveglio sia solo un sogno... 
E poi ti svegli tutto sudato.

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© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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