PISA (3-4-2-1): Semper; Calabresi (39' st Buffon), Caracciolo, Canestrelli; Tourè, Aebischer (32' st Marin), Vural (20' st Hojholt), Angori (20' st Bonfanti); Tramoni, Leris (32' st Lorran); Moreo.
All.: Gilardino.
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, McKennie; Locatelli (15' st Zhegrova), Thuram; Cambiaso (41' st Kostic), Koopmeiners (41' st Miretti); Yildiz (48' st Joao Mario); Openda (15' st David).
All.: Spalletti.
Ammoniti: Angori, Vural, Locatelli, Caracciolo, Tramoni.
UDINESE (3-5-2): Padelli; Kristensen, Kabasele (43' st Palma), Solet; Zanoli (43' st Miller), Piotrowski, Karlstrom (43' st Buksa), Ekkelenkamp, Bertola (22' st Kamara); Zaniolo, Davis.
All. Runjaic
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (44' st Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (44' Lazzari); Belahyane, Cataldi, Vecino; Cancellieri, Noslin (29' st Castellanos), Zaccagni.
Ammoniti: Vecino, Pellegrini, Karlstrom, Cancellieri, Cataldi per gioco falloso; Kabasele, Zaniolo per proteste.
LECCE (4-2-3-1): Falcone, Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo, Ramadani (48' st Gorter), Maleh (24' st N'Dri), Pierotti (34' st Sala), Kaba, Sottil (34' st Helgason), Stulic (24' st Camarda).
COMO: (4-2-3-1): Butez, Smolcic (1' st Van der Brempt), Ramon, Diego Carlos (33' st Kempf), Moreno, Perrone, Da Cunha, Vojvoda (39' st Baturina), Paz (47' st Le Borgne), Rodriguez (33' st Kuhn), Douvikas.
Ammoniti: Sottil per proteste; Smolcic, Butez per comportamento non regolamentare; Diego Carlos, Perrone, Ramadani per gioco falloso
Espulso nel pt 24' Di Francesco per proteste.
Il Como travolge il Lecce con un netto 3-0 al Via del Mare, rialzando la testa dopo due stop di fila e rilanciando le proprie ambizioni europee.
Una partita dominata dalla squadra di Fabregas (sostituito in panchina da Cassetti), che ha saputo gestire i ritmi e colpire nei momenti giusti.
Sin dall'avvio il Como prova a imporre il proprio gioco, mentre il Lecce sceglie una strategia di attesa e ripartenza.
La gara si sblocca al 20': Nico Paz riceve da Vojvoda, si libera di Ramadani e scaglia un tiro che, deviato da Tiago Gabriel, beffa Falcone.
Il gol scatena le furiose proteste salentine per un presunto fallo di Paz nella genesi dell'azione; il contatto viene però ritenuto regolare da arbitro e VAR, portando all'espulsione per proteste del tecnico del Lecce, Di Francesco.
Nonostante un Lecce più aggressivo a inizio secondo tempo, è ancora il Como ad andare a segno al 66'.
Sugli sviluppi di una punizione, Falcone respinge il tentativo di Douvikas, ma sulla prosecuzione dell'azione Vojvoda serve Ramon, che di testa appoggia in rete da due passi firmando lo 0-2.
Al 75' la squadra lariana cala il sipario: splendida imbucata di Nico Paz per Douvikas, che calcia di prima intenzione incrociando perfettamente il tiro e siglando lo 0-3 definitivo.
Mentre il Como festeggia una vittoria d'autorità, il Lecce resta fermo a 16 punti in una zona di classifica che si fa sempre più bollente.
----------------------------------------------
Torino-Cagliari 1-2
⚽ 28' pt Vlasic (T), 45' pt Prati (C), 21' st Kilicsoy (C)
TORINO (3-5-2): Paleari, Tameze, Maripan, Ismajli, Pedersen (35' st Aboukhlal), Vlasic, Asllani (31' st Ngonge), Gineitis (35' st Ilkhan), Lazaro (22' st Nkounkou), Simeone, Adams (22' st Zapata).
All. Baroni
CAGLIARI (3-5-2): Caprile, Zappa, Deiola, Luperto, Palestra, Adopo, Mazzitelli (27' st Cavuoti), Prati (39' st Obert), Idrissi, Gaetano (23' st Esposito), Kilicsoy (27' st Borrelli).
All. Pisacane
Ammoniti: Vlasic, Nkounkou per gioco falloso; Aboukhlal per proteste, dalla panchina Pisacane per proteste.
Colpo grosso del Cagliari, che espugna lo Stadio Olimpico Grande Torino con una rimonta di carattere, superando i granata per 2-1.
Per i sardi si tratta di un successo esterno pesantissimo in chiave salvezza, che mancava addirittura da metà settembre, mentre il Toro interrompe la sua striscia positiva.
Il Torino sblocca la gara al 28': un lancio millimetrico di Gineitis innesca Simeone, che scappa a Luperto. Sulla prima conclusione Caprile fa il miracolo, ma non può nulla sul tap-in vincente di Vlasic, al suo quinto centro nelle ultime sei gare.
Proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi sull'1-0, il Cagliari colpisce al 45': calcio d'angolo, spizzata di Mazzitelli e zampata vincente di Prati per il pareggio.
Nella ripresa i sardi cambiano marcia e al 66' mettono la freccia. Kilicsoy si rende protagonista di un'azione personale travolgente: salta come birilli Asllani, Gineitis e Maripan prima di infilare un sinistro chirurgico nell'angolino.
Il finale è vietato ai deboli di cuore: in pieno recupero Ngonge troverebbe il gol del pari, ma la gioia granata viene strozzata dal VAR.
Il cross di Aboukhlal, infatti, era partito quando il pallone aveva già oltrepassato la linea di fondo.
Una vittoria che dà ossigeno puro alla classifica degli uomini di Nicola e frena la corsa del Torino.
----------------------------------------------
Parma-Fiorentina 1-0
⚽ 3' st Sorensen
PARMA (4-1-4-1): Corvi, Britschgi, Circati, Valenti, Valeri, Keita (49' st Cremaschi), Benedyczak (23' st Oristanio), Bernabè (36' st Ordonez), Sorensen, Ondrejka (23' st Estevez), Pellegrino (49' st Djuric).
All.: Cuesta
FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea, Dodò, Pongracic, Comuzzo (43' st Kouadio), Viti (1' st Fortini), Mandragora (18' st Piccoli), Fagioli, Ndour (31' st Sohm), Parisi (31' st Gosens), Gudmundsson, Kean.
All.Vanoli
Ammoniti: Mandragora e Pongracic per gioco falloso; Circati e Corvi per comportamento non regolamentare.
Il Parma si aggiudica lo scontro salvezza contro la Fiorentina, imponendosi per 1-0 al Tardini.
Un successo vitale per i crociati, che interrompono un digiuno di vittorie interne che durava da fine settembre, mentre i viola continuano a sprofondare in una crisi esterna senza fine che sembrava terminata con un roboante successo nel turno precedente, ma che inevitabilmente diventa quasi un episodio casuale in un campionato fin qui fallimentare.
La prima frazione scivola via senza particolari scossoni.
Sebbene il Parma si faccia preferire per intraprendenza e pressione, le occasioni concrete latitano: i due portieri restano sostanzialmente inoperosi, con le difese che hanno la meglio sui rispettivi attacchi.
La partita cambia volto subito dopo l'intervallo.
Al 48', Britschgi pennella un cross dalla destra; Pellegrino è il più lesto di tutti ad avventarsi sul primo palo, ma la sua conclusione sporca si trasforma in un assist perfetto per Sorensen.
Il danese brucia sul tempo la retroguardia viola (con Dodò e Fortini troppo statici) e trafigge De Gea, siglando la sua prima storica rete in Serie A.
Sotto di un gol, la Fiorentina tenta una reazione nervosa, ma la manovra appare confusa e poco precisa.
Il Parma, dal canto suo, si compatta e difende il vantaggio con grande ordine, concedendo pochissimo fino al triplice fischio.
Con questo risultato, il Parma respira e ritrova fiducia davanti al proprio pubblico, mentre per la Fiorentina la strada si fa sempre più in salita.
----------------------------------------------
Atalanta-Inter 0-1
⚽ nel st 20' Lautaro Martinez
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac (30' st Samardzic); Zappacosta (1' st Musah), De Roon, Ederson, Zalewski (20' st Bernasconi ); De Ketelaere, Pasalic (13' st K. Sulemana); Scamacca.
All.: Palladino
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella (31' st Mkhitaryan), Calhanoglu, Zielinski (38' st Frattesi), Dimarco (31' st Carlos Augusto); M. Thuram (19' st P. Esposito), Lautaro Martinez (38' st Diouf).
All.: Chivu
Ammoniti: Kolasinac, Bastoni e K. Sulemana per gioco falloso.
L'Inter si aggiudica il derby nerazzurro contro l'Atalanta, portando a casa una vittoria sofferta e intensissima.
È stata una sfida giocata sul filo dei centimetri, decisa da un episodio nella ripresa e caratterizzata da diversi interventi del VAR che hanno tenuto il risultato in bilico fino all'ultimo.
Il primo tempo è un monologo interista per quanto riguarda le occasioni: Akanji, Luis Henrique, Thuram e Lautaro Martinez mettono i brividi a Carnesecchi a più riprese.
Al 35', l'Inter sembra riuscire a passare con Thuram, ma il VAR strozza l'urlo dei tifosi: l'assistman Lautaro era partito in posizione irregolare a inizio azione.
Al rientro dagli spogliatoi l'Atalanta cambia marcia e al 55' restituisce lo "sgambetto": anche il gol di De Ketelaere viene annullato per un fuorigioco millimetrico di Zalewski.
La partita si accende, con l'Inter che sfiora il vantaggio prima con Luis Henrique e subito dopo con Barella.
La svolta arriva al 65': Djimsiti commette un grave errore in fase di costruzione, regalando il pallone a Pio Esposito.
Il giovane attaccante non spreca il regalo e serve Lautaro Martinez, che davanti a Carnesecchi non sbaglia e firma lo 0-1.
Nel finale, l'Atalanta ha la palla del possibile pareggio, ma Samardzic fallisce clamorosamente la mira da ottima posizione.
Una vittoria pesante per l'Inter, che punisce le incertezze orobiche e si conferma cinica nei momenti chiave.
----------------------------------------------
Bologna-Sassuolo 1-1
⚽ nel st 2' Fabbian, 18' Muharemovic
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia, Zortea (43' st Holm), Vitik, Lucumi, Miranda, Moro, Pobega, Orsolini (26' st Dominguez), Fabbian (26' st Immobile), Rowe (38' st Odgaard), Dallinga (26' st Castro).
All.: Italiano
SASSUOLO (4-3-3): Muric, Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Candè (15' st Doig), Thorstvedt, Matic, Kone, Volpato (26' st Fadera), Pinamonti, Laurientè (43' st Cheddira).
All.: Grosso
Ammoniti: Candè, Fadera per gioco scorretto; Ravaglia, Laurientè, Dominguez per comportamento non regolamentare.
Finisce in parità la sfida tra Bologna e Sassuolo, un 1-1 figlio di una partita vivace dove le emozioni si sono concentrate soprattutto nella seconda parte di gara.
Nonostante il punteggio resti inchiodato sullo 0-0 per i primi 45 minuti, il ritmo è alto.
È soprattutto il Sassuolo a farsi preferire, creando diverse palle gol nitide che però non vengono sfruttate a dovere, lasciando la gara in totale equilibrio fino all'intervallo.
Il secondo tempo si apre con un copione ribaltato: passano appena due minuti e il Bologna colpisce a freddo.
Una ripartenza fulminea orchestrata da Zortea mette Fabbian nelle condizioni ideali per battere a rete e siglare l'1-0.
Il Sassuolo però non accusa il colpo e al 63' trova il pareggio grazie a un episodio: su un calcio d'angolo, Ravaglia sbaglia il tempo dell'uscita, permettendo a Muharemovic di svettare e insaccare di testa il gol del definitivo 1-1.
Un punto a testa che riflette quanto visto in campo, con il Sassuolo bravo a reagire e il Bologna che mastica amaro per l'incertezza difensiva che è costata la vittoria.
----------------------------------------------
Cremonese-Napoli 0-2
⚽ nel pt, 13' e 45' Hojlund
CREMONESE (3-5-2): Audero, Terracciano, Baschirotto, Bianchetti (35' st Floriani Mussolini), Barbieri (14' st Johnsen), Payero, Grassi (35' st Bondo) Zerbin (35' st Bonazzoli), Pezzella, Sanabria (14' st Moumbagna), Vardy.
All. Nicola
NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano (44' st Mazzocchi), Lobotka, McTominay, Spinazzola (1' st Gutierrez); Neres (27' st Buongiorno), Hojlund (44' st Lucca), Elmas (5' st Lang).
All. Conte
Ammoniti: Juan Jesus per proteste, Bonazzoli, McTominay e Barbieri per gioco falloso.
Il Napoli di Antonio Conte non accenna a fermarsi e liquida la pratica con un secco 2-0, trascinato da un Hojlund in stato di grazia.
Una vittoria d'autorità che conferma la solidità e il cinismo dei partenopei.
Il match si sblocca già al 13': Politano mette un cross teso in area, la retroguardia avversaria prova a liberare ma la conclusione sporca di Spinazzola diventa un assist involontario per Hojlund, che da sottomisura non perdona.
Il raddoppio arriva proprio allo scadere del primo tempo: è ancora Politano a crossare, McTominay sporca la traiettoria e la palla finisce nuovamente a Hojlund, che firma la sua doppietta personale e mette in ghiaccio la partita.
Nella ripresa i ritmi restano alti con continui capovolgimenti di fronte.
Nonostante i tentativi di entrambe le formazioni di cambiare il tabellino, il Napoli gestisce con ordine il doppio vantaggio, blindando il risultato fino al fischio finale.
La marcia della squadra campana continua senza sosta, con un attacco che ha trovato in Hojlund un terminale implacabile.
----------------------------------------------
Milan-H.Verona 3-0
⚽ 46' Pulisic; 48' rig. e 53' Nkunku
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Tomori (40' st Odogu), Pavlovic; Saelemaekers (30' st Athekame), Loftus-Cheek (25' st Fofana), Modric (25' st Jashari), Rabiot, Bartesaghi; Pulisic (30' st Ricci), Nkunku (1 Terracciano, 96 Torriani, 2 Estupinan, 38 Castiello).
All. Allegri
H.VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Oyegoke (30' st Serdar), Niasse, Elmusrati (40' st Harroui), Bernede, Bradaric (20' st Valentini); Mosquera (1' st Sarr), Giovane (1' st Orban).
All. Bertolini
Ammoniti: Elmusrati (V) per gioco falloso.
Il punteggio finale potrebbe suggerire un dominio assoluto del Milan, ma la realtà racconta una partita molto più sofferta, specialmente nelle battute iniziali. La squadra di Max Allegri ha dovuto sudare più del previsto prima di dilagare e piegare la resistenza avversaria.
Il Milan fatica a trovare il ritmo giusto nella prima frazione.
La prima vera fiammata porta la firma di Loftus-Cheek, il cui destro dal limite viene però deviato.
Poco dopo la mezz'ora, Nkunku manca l'appuntamento con il gol su un invito al bacio di Rabiot.
Tuttavia, proprio quando le squadre sembrano destinate agli spogliatoi sullo 0-0, scocca il primo minuto di recupero: sponda aerea di un ispirato Rabiot e zampata vincente di Pulisic per l'1-0.
Il gol allo scadere del primo tempo taglia le gambe agli avversari e spiana la strada ai rossoneri.
In avvio di ripresa, Nkunku decide di prendersi la scena: l'attaccante si sblocca finalmente in campionato mettendo a segno una doppietta lampo in soli cinque minuti.
Il primo gol arriva su calcio di rigore al 48', seguito dal tris al 53' che mette virtualmente fine ai giochi.
Una vittoria che premia il cinismo del Milan, capace di colpire nei momenti psicologici chiave della partita dopo un avvio contratto.
----------------------------------------------
Roma - Genoa 3-1
⚽ nel pt 14' Soulé, 19' Koné, 32' Ferguson; nel st 42' Ekhator
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (29' st Ghilardi), Ziolkowski, Hermoso; Celik, Cristante (29' st Pisilli), Koné, Wesley (40' st Rensch); Soulé (12' st El Shaarawy), Dybala; Ferguson (40' st Dovbyk).
All. Gasperini.
GENOA (3-5-2): Sommariva; Ostigaard (14' st Marcandalli), Otoa, Vásquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (14' st Fini), Frendrup (34' st Masini), Ellertsson, Martín; Ekuban (14' st Colombo), Vitinha (27' st Ekhator).
All. De Rossi.
Ammoniti: Frendrup per trattenuta.
La Roma mette in cassaforte la pratica Genoa già nel primo tempo, chiudendo il match con un solido 3-1. Una prestazione d'autorità che ha visto i giallorossi dominare la prima frazione, subendo solo nel finale il ritorno d'orgoglio dei rossoblù.
La Roma parte fortissimo e al 14' è già in vantaggio: Soulé approfitta di una disattenzione della difesa ligure e non sbaglia dall'interno dell'area.
Il Genoa accusa il colpo e cinque minuti dopo capitola ancora: splendida imbucata di Ferguson per l'inserimento di Koné, che firma il raddoppio.
Al 31' arriva anche il tris: Soulé impegna Sommariva, sulla respinta si avventa Ferguson che ribadisce in rete.
Il gol, inizialmente annullato, viene poi convalidato dopo il controllo del VAR.
Nella ripresa i padroni di casa abbassano i ritmi, permettendo al Genoa di alzare il baricentro.
I rossoblù giocano con più coraggio ma faticano a scardinare il muro difensivo giallorosso.
La rete della bandiera arriva solo all'87': sugli sviluppi di una punizione, Ekhator trova lo spiraglio giusto per l'1-3 definitivo.
Una vittoria convincente per la Roma, che ha saputo capitalizzare al massimo gli errori avversari in un primo tempo quasi perfetto.
----------------------------------------------
Classifica
|
Pos
|
Squadra
|
Gare Disputate
|
Punti
|
|
1
|
Internazionale
|
16
|
36
|
|
2
|
Milan
|
16
|
35
|
|
3
|
Napoli
|
16
|
34
|
|
4
|
Roma
|
17
|
33
|
|
5
|
Juventus
|
17
|
32
|
|
6
|
Como
|
16
|
27
|
|
7
|
Bologna
|
16
|
26
|
|
8
|
Lazio
|
17
|
24
|
|
9
|
Sassuolo
|
17
|
22
|
|
10
|
Atalanta
|
17
|
22
|
|
11
|
Udinese
|
17
|
22
|
|
12
|
Cremonese
|
17
|
21
|
|
13
|
Torino
|
17
|
20
|
|
14
|
Cagliari
|
17
|
18
|
|
15
|
Parma
|
16
|
17
|
|
16
|
Lecce
|
16
|
16
|
|
17
|
Genoa
|
17
|
14
|
|
18
|
Hellas Verona
|
16
|
12
|
|
19
|
Pisa
|
17
|
11
|
|
20
|
Fiorentina
|
17
|
9
|
----------------------------------------------
Marcatori
9 reti
- Lautaro Martínez (Internazionale)
8 reti
- Christian Pulisic (Milan)
6 reti
- Hakan Çalhanoglu (Internazionale)
- Riccardo Orsolini (Bologna)
- Rasmus Højlund (Napoli)
- Kenan Yildiz (Juventus)
- Nico Paz (Como)
5 reti
- Federico Bonazzoli (Cremonese)
- Nikola Vlasic (Torino)
- Rolando Mandragora (Fiorentina)
- Gianluca Scamacca (Atalanta)
- Rafael Leão (Milan)
- Keinan Davis (Udinese)
- Matías Soulé (Roma)
4 reti
- Jamie Vardy (Cremonese)
- Domenico Berardi (Sassuolo)
- Giovanni Simeone (Torino)
- Frank Anguissa (Napoli)
- Marcus Thuram (Internazionale)
- Andrea Pinamonti (Sassuolo)
- Moise Kean (Fiorentina)
- Nicolò Zaniolo (Udinese)
- Anastasios Douvikas (Como)
- Angele Bonny (Internazionale)
- Marco Pellegrino (Parma)
- Santiago Castro (Bologna)
- Gift Orban (Hellas Verona)
- Kevin De Bruyne (Napoli)
3 reti
Zaccagni (Lazio);
Moreo (Pisa);
Adams (Torino);
Gudmundsson (Fiorentina);
Nzola (Pisa);
Odgaard (Bologna);
Vlahovic (Juventus);
Neres (Napoli);
Laurienté (Sassuolo);
Østigård (Genoa);
Esposito (Cagliari);
Cancellieri (Lazio);
Borrelli (Cagliari);
Koné (Sassuolo);
Wesley (Roma);
Addai (Como);
Giovane (Hellas Verona);
2 reti
Kostic (Juventus);
Belotti (Cagliari);
Kempf (Como);
Malinovskyi (Genoa);
Dimarco (Internazionale);
Thorsby (Genoa);
Pellegrini (Roma);
McTominay (Napoli);
Nkunku (Milan);
Dovbyk (Roma);
Coulibaly (Lecce);
Serdar (Hellas Verona);
Lookman (Atalanta);
Krstovic (Atalanta);
Guendouzi (Lazio);
Castellanos (Lazio);
Saelemaekers (Milan);
Gaetano (Cagliari);
Isaksen (Lazio);
Bernabé (Parma);
Colombo (Genoa);
Pobega (Bologna);
Conceição (Juventus);
De Ketelaere (Atalanta);
Felici (Cagliari);
N’Dri (Lecce);
Cambiaghi (Bologna);
Cabal (Juventus);
Ferguson (Roma);
Pavlovic (Milan);
Sulemana (Atalanta);
Terracciano (Cremonese);
Muharemovic (Sassuolo);
Vítinha (Genoa);
Belghali (Hellas Verona);
Noslin (Lazio);
Baschirotto (Cremonese);
Berisha (Lecce);
Kiliçsoy (Cagliari);
Bartesaghi (Milan);
Ramón (Como);
Ekhator (Genoa);
1 rete
Moreno (Como);
Vázquez (Cremonese);
Zapata (Torino);
Cristante (Roma);
Dybala (Roma);
Rabiot (Milan);
Loftus-Cheek (Milan);
Zielinski (Internazionale);
Cataldi (Lazio);
Bernardeschi (Bologna);
Ekuban (Genoa);
Maripán (Torino);
Karlström (Udinese);
Mina (Cagliari);
Pasalic (Atalanta);
Sanabria (Cremonese);
Luperto (Cagliari);
Barella (Internazionale);
Çelik (Roma);
Gosens (Fiorentina);
Buksa (Udinese);
Posch (Como);
Dumfries (Internazionale);
Kossounou (Atalanta);
Cutrone (Parma);
Vojvoda (Como);
Basic (Lazio);
Hermoso (Roma);
Bastoni (Internazionale);
Ranieri (Fiorentina);
Lucumí (Bologna);
Moro (Bologna);
Piotrowski (Udinese);
Ekkelenkamp (Udinese);
Touré (Pisa);
Bernede (Hellas Verona);
Piccoli (Fiorentina);
Augusto (Internazionale);
Martín (Genoa);
Openda (Juventus);
Sottil (Lecce);
Kelly (Juventus);
De Luca (Cremonese);
Thuram (Juventus);
Gilmour (Napoli);
Folorunsho (Cagliari);
Modric (Milan);
Lang (Napoli);
David (Juventus);
Tramoni (Pisa);
Solet (Udinese);
Beukema (Napoli);
Miranda (Bologna);
Payero (Cremonese);
Bisseck (Internazionale);
Dallinga (Bologna);
Banda (Lecce);
Thorstvedt (Sassuolo);
Benedyczak (Parma);
Delprato (Parma);
Ricci (Milan);
Coco (Torino);
Brescianini (Atalanta);
Fofana (Milan);
Ngonge (Torino);
Kalulu (Juventus);
Zalewski (Atalanta);
Dia (Lazio);
Lucca (Napoli);
Koné (Roma);
Samardzic (Atalanta);
Holm (Bologna);
Perrone (Como);
Ellertsson (Genoa);
Cheddira (Sassuolo);
Sørensen (Parma);
Norton-Cuffy (Genoa);
Circati (Parma);
Fadera (Sassuolo);
Stulic (Lecce);
Fabbian (Bologna);
Iannoni (Sassuolo);
Kristensen (Udinese);
Cambiaso (Juventus);
Baldanzi (Roma);
Scalvini (Atalanta);
Baturina (Como);
Hien (Atalanta);
Ndour (Fiorentina);
Gatti (Juventus);
Pio Esposito (Internazionale);
Meister (Pisa);
Bravo (Udinese);
Volpato (Sassuolo);
Sucic (Internazionale);
Adzic (Juventus);
Prati (Cagliari);
Atta (Udinese);
Lorran (Pisa);
Athekame (Milan);
Matic (Sassuolo);
Camarda (Lecce);
Gabriel (Lecce);
Folino (Cremonese);
Idrissi (Cagliari);
Cuadrado (Pisa);
Spinazzola (Napoli);
Kabasele (Udinese);
Autogol
Frese (Hellas Verona - 1 autogol);
Núñez (Hellas Verona - 1 autogol);
Sabelli (Genoa - 1 autogol);
Hien (Atalanta - 1 autogol);
Solet (Udinese - 1 autogol);
Muharemovic (Sassuolo - 1 autogol);
Commenti