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Milano Cortina 2026: Una giornata "a secco" di medaglie per l'Italia, ma il cane Nazgul ruba la scena a Tesero.


Il 19 febbraio i colori azzurri restano lontani dal podio: delusione nel curling e quinto posto nello sci alpinismo. A scaldare il cuore del pubblico ci pensa però un lupo cecoslovacco con una "fuga olimpica" da cinema.

diMancio

Mancano pochi giorni alla fine di queste olimpiadi invernali, ma c'è ancora tanto da scrivere nelle pagine dello sport in questo evento made in Italy.

L'analisi: l'Italia si ferma (momentaneamente)

​Dopo giorni di successi a ritmo serrato, la spedizione azzurra vive la sua prima giornata di "pausa" dai podi. Forse ci eravamo abituati troppo bene, ma lo sport è fatto anche di questi momenti di stasi. 

Nonostante la mancanza di metalli preziosi, lo spirito resta alto: ci sono ancora numerose discipline in cui gli atleti italiani hanno le carte in regola per dire la loro e rimpinguare un medagliere che resta comunque di altissimo profilo.

​Cronaca delle gare: Gioie sfiorate e addii amari

​Nello sci alpinismo, disciplina all’esordio olimpico proprio in questa edizione, l’Italia ha lottato con i denti. 
Giulia Murada ha chiuso con un onorevole quinto posto nella finale femminile, dimostrando di essere tra le grandi della specialità, mentre per Alba De Silvestro il sogno si è interrotto prima della fase finale.
La delusione più cocente arriva però dal ghiaccio. L'Italcurling maschile saluta la competizione dopo la sconfitta per 9-5 contro la Svizzera
Uno stop che brucia, come confermato dalle parole dello skip Joel Retornaz: "Siamo profondamente dispiaciuti. Il nostro obiettivo erano le semifinali e sentivamo di poterci arrivare"
Il curling azzurro, che tanto aveva fatto sognare dopo l'oro nel doppio misto di Pechino, deve rimandare i sogni di gloria.

​Il retroscena: Nazgul, il "campione" a quattro zampe

​Mentre gli atleti sudavano per un centesimo di secondo, al Lago di Tesero si è consumato il momento più surreale e divertente di questi Giochi. 
Durante le qualificazioni della team sprint femminile di fondo, un bellissimo esemplare di lupo cecoslovacco ha invaso la pista, sfrecciando nella zona del traguardo tra lo stupore di spettatori e addetti ai lavori.
La regia ha regalato un tocco di classe proiettando sui maxischermi il fotofinish della sgambata del cane, che sembrava quasi voler sfidare le atlete in una volata finale.
 Ma chi è l'intruso?

​Il "corridore" si chiama Nazgul (un nome che i fan di Tolkien riconosceranno subito) ed è di proprietà di Alice Varesco, ex fondista che vive a soli 500 metri dal tracciato. 

Il retroscena è degno di una commedia: Alice non era nemmeno a casa, ma si trovava ad Anterselva per seguire le gare di biathlon
Guardando la TV per ingannare l'attesa, ha visto il suo cane in diretta mondiale e ha immediatamente scritto un messaggio WhatsApp al commentatore Silvano Gadin: "Quello è il mio cane!"
Nazgul, evidentemente annoiato dalla solitudine, ha deciso di regalarsi una passerella olimpica in cerca di coccole e di un po' di gloria.

​Sguardo ai Medaglieri (Aggiornamento al 19 Febbraio)

​Nonostante lo zero odierno, l'Italia mantiene una posizione solida grazie alle imprese dei giorni precedenti.

Medagliere Azzurro

Oro

Argento

Bronzo

Totale

9

5

12

26

Top 10 Nazioni (Generale): 

Pos.

Nazione

Oro

Argento

Bronzo

Totale

1

Norvegia

16

8

10

34

2

Italia

9

5

12

26

3

Stati Uniti

8

12

6

26

4

Francia

6

8

5

19

5

Paesi Bassi

6

7

3

16

6

Svezia

6

6

3

15

7

Svizzera

6

4

4

14

8

Germania

5

8

8

21

9

Austria

5

8

5

18

10

Giappone

5

7

12

24

​#Manciopensiero conclusivo 

​Questa giornata ci ricorda che l'Olimpiade non è solo una caccia all'oro, ma un intreccio di storie umane (e canine). 

La sconfitta di Retornaz fa male, ma la corsa di Nazgul ci ricorda che lo sport è, prima di tutto, gioia pura e imprevedibilità. 
Domani è un altro giorno, e la neve italiana ha ancora molto da regalarci.

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