I giudici stabiliscono il primato della separazione dei poteri: il Presidente non può scavalcare il Parlamento sulle tariffe estere. Crolla il pilastro economico della Casa Bianca.
di: Mancio
Quella che si è abbattuta nelle ultime ore sulla Casa Bianca non è solo una battuta d'arresto politica, ma una vera e propria demolizione giuridica della strategia commerciale di Donald Trump.
Con una sentenza destinata a fare giurisprudenza, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha di fatto smantellato il sistema di dazi doganali imposti dal Presidente verso il resto del mondo, definendoli illegittimi.
Il verdetto: la Costituzione sopra il Presidente
La decisione è arrivata con una maggioranza schiacciante di 6 a 3.
Il dato politico più rilevante, tuttavia, risiede nell'identità di chi ha firmato la sentenza: a voltare le spalle a Trump è stata la sua stessa
maggioranza conservatrice.
I giudici hanno stabilito un principio invalicabile:
il Presidente non possiede il potere unilaterale di imporre tariffe commerciali senza il previo consenso del Congresso.
Crolla il muro del "Trumpismo" economico
Per Trump si tratta della batosta più pesante dal suo insediamento.
I dazi rappresentavano il pilastro fondamentale della sua narrazione politica, il "muro economico" con cui intendeva proteggere il mercato interno e sfidare i partner internazionali.
Senza questo strumento, l'intero impianto del suo impero politico-economico vacilla pericolosamente.
La reazione dell'entourage presidenziale non si è fatta attendere, ricalcando copioni già visti: si parla già di "giudici politicizzati" e di una magistratura che remerebbe contro la volontà popolare.
Ma la realtà dei fatti è scritta nelle carte bollate: si chiama
Stato di Diritto.
Democrazia vs Autoritarismo
Questa sentenza funge da ultimo argine contro le derive autoritarie.
In una
democrazia liberale, per quanto fragile o imperfetta come quella statunitense, il verdetto ricorda al mondo che non esistono né re né imperatori.
Anche l'uomo più potente della Terra deve rispondere alle leggi e al controllo dei rappresentanti eletti.
Analisi e scenari futuri
L'impatto di questa decisione sarà immediato:
- Mercati internazionali: Si prevede una ventata di sollievo per le borse europee e asiatiche, con una possibile riduzione delle tensioni commerciali globali.
- Congresso: La palla passa ora ai parlamentari. Qualsiasi nuova tariffa dovrà essere negoziata e votata, togliendo a Trump l'arma del ricatto immediato verso i partner esteri.
- Campagna elettorale: Trump userà probabilmente questa sconfitta per alimentare la retorica del "sistema contro di lui", ma politicamente si ritrova oggi con le armi spuntate.
La legge ha ribadito che il potere non è assoluto.
È una lezione di educazione civica che arriva direttamente dal massimo organo giudiziario americano: nessuno è al di sopra della Costituzione.
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