28 Gennaio 2026 - Ottavio Furio RACCONTA L'ESPERIENZA DEGLI EBREI A COZZE, COME FAREBBE UN NONNO AI SUOI NIPOTI - Sala Via Di Vagno 86 - Mola
Memoria Viva a Mola: Quando la Storia si fa Racconto di Famiglia
di Mancio
Esistono storie che non possono essere semplicemente lette sui libri di scuola; devono essere sussurrate, tramandate con il calore di una voce amica, proprio come farebbe un nonno seduto accanto ai suoi nipoti
È questo lo spirito che animerà l'incontro di oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, presso la sala espositiva di via Divagno 86, conosciuta da molti come "La fabbrica del Benessere".
Il passaggio del testimone
Alle ore 19:00, Ottavio Furio prenderà la parola per rievocare una pagina locale di straordinaria umanità: l’esperienza degli ebrei a Cozze.
Non sarà una conferenza accademica, ma un atto di trasmissione diretta.
Con la scomparsa degli ultimi testimoni oculari della Seconda Guerra Mondiale, la responsabilità di "ricordare per non perdere noi stessi" ricade su chi ha saputo ascoltare e ora sceglie di narrare.
La memoria, in questo senso, diventa un filo invisibile che lega le generazioni.
Oltre il 27 gennaio: la Giornata della Memoria è un cammino
L'evento sottolinea un concetto fondamentale, caro a chi crede che il ricordo non debba esaurirsi in una celebrazione formale: la Giornata della Memoria non è solo un giorno.
La scelta di incontrarsi il 28 gennaio, il giorno successivo alla ricorrenza ufficiale, dimostra la volontà di dare continuità a un impegno civile che deve restare vigile tutto l’anno.
La Mostra: un presidio di riflessione
A fare da cornice a questo racconto c'è la mostra di documenti e immagini organizzata, come il resto, da quello che possiamo indicare come "il padrone di casa", cioè da Giangrazio Di Rutigliano.
Uno spazio che resterà aperto fino al 31 gennaio 2026 (dalle 19:00 alle 21:00) per offrire ai visitatori un momento di "silenzio e ascolto".
«Le immagini parlano e ci chiedono di fermarci, raccontando una delle pagine più buie della nostra storia», spiega l'organizzatore Di Rutigliano.
Nota storica: Il Campo Profughi n. 82
Per chi volesse approfondire, l'esperienza citata riguarda il periodo post-bellico (1945-1950), quando la frazione di Cozze ospitò il Campo Profughi n. 82.








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