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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

​Champions League: Juve Unico Raggio di Sole, Crollano Inter e Atalanta, Napoli nel Baratro... Ma le sorprese sono anche nelle altre gare.



​L'Arsenal vola a punteggio pieno mentre il City affonda nel gelo norvegese: un turno che riscrive le gerarchie europee

di Mancio

La penultima tornata di Champions League ci consegna un verdetto spietato: l'Europa non aspetta nessuno e non fa sconti, specialmente alle nostre italiane. 

In un turno caratterizzato da punteggi tennistici e cadute imperdonabili, la classifica si è accorciata in modo vertiginoso, trasformando la corsa ai playoff in una vera e propria tonnara.

Il paradosso italiano: sorride solo la "Signora"

​L'unica nota lieta per il nostro calcio arriva da Torino. 
La Juventus di Spalletti, pur faticando nel primo tempo, ha dimostrato la maturità delle grandi squadre, regolando il Benfica con un 2-0 firmato Thuram e McKennie
Una vittoria di nervi e cinismo che proietta i bianconeri a 12 punti, in piena zona sicurezza.

​Tutto il resto, purtroppo, è buio pesto. 
L'Inter è stata travolta a San Siro da un Arsenal semplicemente "ingiocabile": la doppietta di Gabriel Jesus ha messo a nudo le fragilità difensive dei nerazzurri, ora fermi a 12 punti e battiti  proprio dai Gunners, leader indiscussi del torneo. 
Non va meglio all'Atalanta, protagonista di un suicidio sportivo contro l'Athletic Club: dominare per un'ora e finire sconfitti 2-3 è un peccato originale che Gasperini dovrà analizzare profondamente.
Il caso più critico resta però quello del Napoli
Il pareggio in Danimarca contro il Copenaghen sa di sconfitta: non essere riusciti a sfruttare l'uomo in più per oltre un tempo è un segnale d'allarme rosso. 
Gli azzurri ora occupano la 25ª posizione: se la Champions finisse oggi, il Napoli sarebbe fuori da tutto.

Europa: Grandi che ruggiscono e giganti che cadono

​Fuori dai nostri confini, il Real Madrid ha ricordato al mondo perché quella coppa ha le orecchie grandi: il 6-1 al Monaco è una dichiarazione di guerra. 

Bene anche Barcellona, Bayern e Liverpool, che procedono spedite verso la qualificazione diretta.

​Ma la vera notizia, quella che fa tremare i polsi ai bookmakers, arriva dalla Norvegia. 
Il Manchester City cade 3-1 contro il Bodø/Glimt, una sconfitta umiliante che conferma quanto il fattore campo (e il clima) possa ancora fare la differenza.
Insieme alla vittoria del Qarabağ sul Francoforte, questi risultati dimostrano che il nuovo formato della Champions non permette cali di tensione a nessuno.

#MancioThinking: Cosa aspettarci?

​La classifica attuale è un rebus. Con l'Arsenal che scappa via, c'è un gruppo di ben sette squadre a quota 13 punti. 

Ogni gol segnato o subito d'ora in poi peserà come un macigno. 

Le italiane, Juventus esclusa, si trovano in una terra di mezzo pericolosissima: l'Inter deve ritrovare solidità, l'Atalanta la concentrazione e il Napoli... beh, il Napoli ha bisogno di un miracolo sportivo nell'ultima giornata per non salutare l'Europa che conta.

Vediamo adesso tutti i risultati.
Poi successivamente il dettaglio sulle gare delle squadre italiane e la classifica:👇🏼

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Gara

Risultato

Martedì 20 gennaio

Kairat Almaty – Club Brugge

1–4

Bodø/Glimt – Manchester City

3–1

Copenaghen – Napoli

1–1

Inter – Arsenal

1–3

Olympiacos – Leverkusen

2–0

Real Madrid – Monaco

6–1

Sporting CP – Paris Saint-Germain

2–1

Tottenham – Borussia Dortmund

2–0

Villarreal – Ajax

1–2

Mercoledì 21 gennaio

Galatasaray – Atlético de Madrid

1–1

Qarabağ – Francoforte

3–2

Atalanta – Athletic Club

2–3

Chelsea – Pafos

1–0

Bayern Monaco – Union Saint-Gilloise

2–0

Juventus – Benfica

2–0

Newcastle United – PSV Eindhoven

3–0

Marsiglia – Liverpool

0–3

Slavia Praha – Barcellona

2–4


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Juventus-Benfica 2-0
⚽ 55' Thuram, 64' McKennie

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio, Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (25' st Cabal), Thuram, Locatelli (42' st Koopmeiners), McKennie, Miretti (1' st Conceicao), Yildiz (37' st Kostic), David (25' st Openda). 
All. Spalletti.    

BENFICA (4-2-3-1): Trubin, Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl, Barreiro, Aursnes, Prestianni (32' st J. Rego), Sudakov (24' st Barrenechea), Schjelderup (24' st Ivanovic), Pavlidis. 
All. Mourinho.    

Ammoniti: Locatelli, Kelly per gioco falloso.

​Una Juventus cinica e concreta piega il Benfica a Torino, conquistando tre punti fondamentali che la proiettano a quota 12 nel girone. 
Dopo un avvio incoraggiante dei bianconeri, la prima frazione si trasforma in una partita a scacchi: i lusitani prendono le misure e riescono a congelare il ritmo, trascinando la sfida sullo 0-0 fino all'intervallo. 

Nella ripresa, la squadra di Spalletti cambia marcia e nel giro di dieci minuti indirizza il match. 
Al 55' è Thuram a rompere l'equilibrio, mentre al 64' arriva il raddoppio firmato da McKennie, che mette in ghiaccio il risultato. 
Il Benfica avrebbe l'opportunità di riaprire i giochi all'81' grazie a un calcio di rigore, ma la fortuna volta le spalle ai portoghesi: Pavlidis scivola al momento della battuta, vanificando l'occasione. 
Il triplice fischio sancisce così il 2-0 definitivo.

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Atalanta-Athletic Bilbao 2-3
⚽ 16' Scamacca, 58' Guruzeta, 70' Serrano, 74' Navarro, 88' Krstovic

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti, Kolasinac (31' st Ahanor); Zappacosta (31' st Samardzic), De Roon, Ederson, Bernasconi (37' st K. Sulemana); De Ketelaere, Zalewski (20' st Lookman); Scamacca (21' st Krstovic). 
All.: Palladino.    

ATHLETIC BILBAO (3-4-2-1): Unai Simon; Lekue, Dani Vivian, Paredes; Gorosabel (36' st Areso), Rego (14' st Galarreta), Jauregizar (14' st Vesga), Boiro (1' st Sancet); Unai Gomez (23' st Serrano), Navarro; Guruzeta. 
All.: Valverde.    

Ammoniti: Dani Vivian, Juaregizar per gioco falloso, Carnesecchi per comportamento non regolamentare.

Beffa amarissima per l’Atalanta al Gewiss Stadium, in una partita che sembrava totalmente sotto controllo. 
I nerazzurri approcciano il match con la giusta cattiveria e dopo appena 16 minuti passano in vantaggio grazie a Scamacca
Per quasi un'ora la Dea domina il campo, tessendo trame di gioco e sfiorando più volte il raddoppio che avrebbe chiuso i conti. 

Come spesso accade nel calcio, al 58' arriva la doccia fredda: al primo vero affondo, l'Athletic pareggia i conti con Guruzeta
Il gol subìto spezza l'incantesimo e ribalta completamente l'inerzia psicologica della gara. 
Gli spagnoli ne approfittano e in soli quattro minuti mettono al tappeto i bergamaschi: al 70' Serrano firma il sorpasso e al 74' Navarro cala il tris, approfittando di un’Atalanta visibilmente sbandata. 
Nel finale la squadra di Gasperini prova l'assalto della disperazione: all'88' Krstovic accorcia le distanze riaccendendo le speranze, ma il forcing degli ultimi minuti non basta. 
L'Athletic resiste e si porta a casa una vittoria per 3-2 che lascia l'Atalanta con molti rimpianti.

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Inter-Arsenal 1-3
⚽ 10' e 31' Gabriel Jesus (A), 18' Sucic (I), 84' Gyökeres (A)

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique (37' st Diouf), Barella (18' st Frattesi), Zielinski (37' st Bonny), Sucic, Dimarco; Lautaro (18' st Esposito), Thuram. 
All.: Chivu

ARSENAL (4-3-3): Raya; Timber (19' st White), Saliba, Mosquera (30' st Gabriel), Lewis-Skelly; Eze (19' st Rice), Zubimendi, Merino; Saka, Gabriel Jesus (30' st Gyokeres), Trossard (34' st Martinelli). 
All.: Arteta

Ammoniti: Rice, Acerbi e Merino per gioco falloso, Bastoni per comportamento non regolamentare 

Partenza col botto a San Siro tra Inter e Arsenal. 
I Gunners mettono subito i brividi ai nerazzurri con due palle gol nei primissimi secondi, trovando poi il vantaggio al 10' grazie a Gabriel Jesus
La reazione dell'Inter è però immediata: ci pensa Sucic a rimettere il match in equilibrio.
La partita resta vibrante e giocata a ritmi altissimi, con Eze e Thuram che si rendono pericolosi. 
Al 31', però, l'Arsenal torna avanti ancora con la firma di Gabriel Jesus
Prima dell'intervallo l'Inter spinge forte: Luis Henrique non concretizza, mentre Dimarco sbatte contro un super Raya, che gli nega il gol con un doppio intervento miracoloso. 

La ripresa si apre con un episodio dubbio: contatto in area tra Lautaro e Saliba, ma dopo il controllo VAR l'arbitro decide di non assegnare il rigore, giudicando l'intervento non sufficiente per il penalty. 
L'Arsenal continua a pungere con Trossard e Saka (fermato da un provvidenziale Bastoni), mentre l'Inter va vicina al pari per due volte con il giovane Pio Esposito. 
Nel finale, però, gli inglesi chiudono i giochi: all'84' è Gyökeres a firmare il definitivo 3-1 che regala il successo alla squadra di Arteta.

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Copenaghen-Napoli 1-1
⚽ 39' McTominay (N), 72' Larsson (C)

COPENAGHEN (4-4-2): Kotarski, Meling (37' st Garananga), Gabriel Pereira, Suzuki, Lopez, Elyounoussi, Madsen (37' st Claesson), Delaney, Achouri (17' st Larsson), Dadason (36' pt Hatzidiakos), Cornelius (17' st Clem). 
All.: Neestrup

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus), Spinazzola (17' st Olivera), Lobotka, McTominay, Gutierrez (30' st Ambrosino), Vergara (17' st Lang), Elmas (37' st Lucca), Hojlund. 
All.: Conte

Espulsi: Delaney (35' pt) per fallo su Lobotka.

Ammoniti: Hojlund, Elyounoussi, Di Lorenzo, Clem per gioco falloso. 

Il Napoli controlla il gioco fin dalle prime battute, rendendosi subito pericoloso con Vergara e un’incursione di Di Lorenzo, entrambi murati da un attento Kotarski. 
La vera svolta del match arriva al 35’, quando il Copenaghen resta in dieci uomini per l’espulsione di Delaney. 
Gli azzurri approfittano subito della superiorità numerica e, al 39’, sbloccano il risultato grazie a McTominay

Nel secondo tempo il Napoli cerca il raddoppio con Vergara e due tentativi di Hojlund, ma non riesce a chiudere i conti. 
Nonostante l’uomo in meno, il Copenaghen resta in partita e al 61’ spaventa i padroni di casa con Madsen. Poco dopo, l'episodio che cambia l'inerzia: Buongiorno commette fallo su Elyounoussi in area e l'arbitro assegna il rigore. 
Dal dischetto Larsson è glaciale e firma l'1-1. 
Nel finale il Napoli si riversa in avanti: McTominay ci prova ancora di testa e Olivera tenta la conclusione, ma Kotarski si oppone da campione in entrambe le occasioni. L'occasione più clamorosa capita però al 90' sui piedi di Lucca, che spreca il gol della possibile vittoria a pochi passi dalla porta.

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Classifica 



Pos.

Squadra

G

V

N

P

DR

PT

1

Arsenal

7

7

0

0

+18

21

2

Bayern Monaco

7

6

0

1

+13

18

3

Real Madrid

7

5

0

2

+11

15

4

Liverpool

7

5

0

2

+6

15

5

Tottenham Hotspur

7

4

2

1

+8

14

6

Paris Saint-Germain

7

4

1

2

+10

13

7

Newcastle United

7

4

1

2

+10

13

8

Chelsea

7

4

1

2

+6

13

9

Barcellona

7

4

1

2

+5

13

10

Sporting Lisbona

7

4

1

2

+5

13

11

Manchester City

7

4

1

2

+4

13

12

Atlético Madrid

7

4

1

2

+3

13

13

Atalanta

7

4

1

2

+1

13

14

Inter

7

4

0

3

+6

12

15

Juventus

7

3

3

1

+4

12

16

Borussia Dortmund

7

3

2

2

+4

11

17

Galatasaray

7

3

1

3

0

10

18

Qarabağ

7

3

1

3

-2

10

19

Marsiglia

7

3

0

4

0

9

20

Bayer Leverkusen

7

2

3

2

-4

9

21

Monaco

7

2

3

2

-6

9

22

PSV Eindhoven

7

2

2

3

+1

8

23

Athletic Bilbao

7

2

2

3

-4

8

24

Olympiakos

7

2

2

3

-5

8

25

Napoli

7

2

2

3

-5

8

26

Copenaghen

7

2

2

3

-6

8

27

Club Brugge

7

2

1

4

-5

7

28

Bodø/Glimt

7

1

3

3

-2

6

29

Benfica

7

2

0

5

-4

6

30

Pafos

7

1

3

3

-6

6

31

Union Saint-Gilloise

7

2

0

5

-10

6

32

Ajax

7

2

0

5

-12

6

33

Eintracht Francoforte

7

1

1

5

-9

4

34

Slavia Praga

7

0

3

4

-11

3

35

Villarreal

7

0

1

6

-10

1

36

Kairat Almaty

7

0

1

6

-14

1


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