Mola di Bari, emergenza plastica rientrata: riprende il servizio di raccolta.
Dopo lo stop improvviso causato da criticità negli impianti di conferimento, l’Amministrazione annuncia il ritorno alla normalità. Fondamentale il lavoro di sinergia tra Ufficio Ambiente e Polizia Locale.
di Mancio
La genesi del problema
Il blocco era scattato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 21 gennaio, a causa di improvvise complicazioni tecniche presso l'impianto di conferimento. Nello specifico, i Centri di Selezione Secondaria (C.S.S.), ovvero le strutture designate dal Consorzio nazionale COREPLA per ricevere gli imballaggi in plastica smistati dall’impianto Recsel, avevano sospeso le attività di ricezione.
La risoluzione e il ritorno alla normalità
La paralisi del servizio è stata scongiurata grazie a una gestione tempestiva dell'emergenza. L’Amministrazione Comunale, lavorando a stretto contatto con l'Ufficio Ambiente, ha coordinato le operazioni di sblocco.
Un ruolo chiave nella risoluzione della vicenda è stato svolto dal Comandante della Polizia Locale, il Comm. Sup. Nicola Leone, e dal Dott. Francesco Vitulli, che hanno seguito incessantemente le interlocuzioni con i gestori degli impianti.
Con il superamento delle criticità comunicato ufficialmente dai tecnici dell'impianto, il calendario di raccolta torna a essere quello ordinario.
I cittadini sono dunque invitati a esporre i propri rifiuti seguendo le consuete modalità e tempistiche.
Il contesto nazionale
Nonostante la risoluzione locale, l'episodio riaccende i riflettori su una problematica più ampia. L’Amministrazione ha infatti espresso l'auspicio che le difficoltà strutturali della filiera del riciclo della plastica a livello nazionale possano trovare una soluzione definitiva.
Eventi come quello appena vissuto a Mola sono spesso il riflesso di un sistema di gestione degli imballaggi che, in tutta Italia, soffre ciclicamente di saturazione degli impianti o rallentamenti logistici.
Nota per la cittadinanza
#Manciopensiero: Un'analisi sulla gestione dei rifiuti
È rassicurante vedere come la macchina amministrativa di Mola abbia reagito con prontezza, ma questo episodio ci ricorda quanto sia fragile l'equilibrio della filiera del riciclo.
Non basta differenziare bene a casa se poi il sistema nazionale non garantisce lo sbocco agli impianti di selezione.
La vera sfida del 2026 non è più solo raccogliere, ma garantire che il viaggio del rifiuto non si interrompa mai.


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