Saluto Romano in Consiglio Comunale: Consigliere di Verona Condannato in Appello.
Ribaltata l'assoluzione in primo grado: per l'ex consigliere Andrea Bacciga sei mesi di reclusione e l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La sentenza riafferma la piena applicazione della Legge Scelba, sanzionando chi compie manifestazioni del disciolto partito fascista, in un contesto di percepita impunità.
di Mancio
Finalmente un segnale di "chiarore nelle tenebre".
In una nazione dove, secondo la percezione di molti osservatori e cittadini, l'apologia del fascismo – un reato definito "giustissimo e doveroso" – viene sfacciatamente ignorata, arriva una notizia che ristabilisce un principio di legalità.
Nonostante "orde di trogloditi ignoranti" vengano quotidianamente visti compiere manifestazioni nostalgiche e provocatorie, convinti della loro "totale impunità", la giustizia ha colpito un caso di particolare gravità e sfrontatezza: il saluto romano compiuto in una sede istituzionale.
La Corte d'Appello ha condannato l'ex consigliere comunale di Verona, Andrea Bacciga, a sei mesi di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Il gesto incriminato è il saluto romano eseguito all'interno del Consiglio comunale nel luglio del 2018, in risposta a tre attiviste del movimento "Nonunadimeno" che erano presenti per contrastare due mozioni antiabortiste.
Un Segnale Contro l'Impunità Politica
La condanna ribalta l'assoluzione in primo grado del Tribunale di Verona.
Questa sentenza assume un valore simbolico cruciale, specialmente in un momento storico in cui, come vorrei sottolineare, al potere in Italia si trovano forze politiche che "condividono la radice con le forze che esistevano negli anni più bui della nostra storia".
Questa situazione, spesso, ha acuito la percezione di un'impunità ancora più "assoluta" tra chi compie gesti fascisti.
La sentenza, definita "simbolica, importantissima", applica finalmente l'articolo 5 della Legge Scelba nei confronti di chi "compie manifestazioni del partito fascista", riaffermando con forza una cosa fondamentale: fare il saluto fascista è reato.
Risarcimenti e Conseguenze Esemplari
Oltre alla pena detentiva e all'interdizione dai pubblici uffici, Bacciga, che nel tempo è transitato da civico a Lega e infine a Fratelli d'Italia, dovrà affrontare un onere economico significativo.
È stato infatti condannato a risarcire 5.000 euro all’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) e 800 euro ciascuna alle tre attiviste di "Nonunadimeno" che si erano costituite parte civile, oltre al pagamento delle spese legali.
La notizia, accolta come un meritato schiaffo morale e legale, arriva come un "po’ di chiarore nelle tenebre" nella "bistrattata Italia di TeleMeloni".
La condanna finale a un esponente politico che si è macchiato di un gesto così grave e antidemocratico in una sede istituzionale serve da monito per tutti coloro che continuano a fare manifestazioni fasciste con supposta impunità.
Una volta scontata la pena mi salutasse la sorella.... Con qualsiasi braccio voglia e se sceglie il solito, carcere e multa come è giusto che sia.


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