Definito il quadro dei quarti di finale: exploit del Como e del Torino, mentre il Milan cade contro la Lazio. Inter "esiliata" a Monza per le Olimpiadi, Napoli avanti solo ai rigori.
di Mancio
Con la vittoria del Como sulla Fiorentina si è completato il quadro degli ottavi di Coppa Italia.
Anche se le gare si sono disputate in date diverse, proviamo in questa sede a dare la parvenza di un turno unitario, rivivendo tutte le gare che hanno stabilito l'accesso ai quarti.
Le Grandi marciano, ma con ritmi diversi
La
Juventus e l'
Inter hanno sbrigato la pratica con autorità. Se i bianconeri di Spalletti hanno gestito un'
Udinese sfortunata (trascinati da un
Locatelli glaciale dal dischetto), l'Inter di
Cristian Chivu ha letteralmente travolto il
Venezia di Stroppa, che abbandona la competizione come ultima rappresentante della
Serie B.
Il 5-1 dei nerazzurri è un manifesto di forza, rifinito dal solito
Bonny.
Ancor più impressionante l'
Atalanta, che ha trasformato la sfida contro il Genoa in un monologo tattico.
Il 4-0 finale non lascia spazio a repliche e candida la Dea come protagonista.
Cuore, Sudore e Sorprese
Il vero dramma sportivo si è consumato al Maradona. Un
Napoli-Cagliari infinito, deciso solo dopo una lotteria dei rigori estenuante (10-9!).
La squadra di Conte ha sofferto maledettamente l'intraprendenza dei sardi, riuscendo a strappare il pass per i quarti per il rotto della cuffia.
I lariani di Fabregas sono ormai una realtà consolidata: espugnare Firenze con quella personalità, trascinati dalla classe di
Nico Paz e dall'esperienza infinita di
Morata, ha completato un quadro degli ottavi memorabile.
Allo stesso modo, il Torino di Baroni ha mostrato i muscoli all'Olimpico, eliminando la Roma di Gasperini con una zampata di
Ilkhan al 90'.
Cadute Eccellenti
Il flop del turno è senza dubbio del
Milan di Allegri.
In una sfida bloccata, i rossoneri si sono arresi al graffio di
Zaccagni.
La Lazio di Sarri si conferma squadra cinica, capace di punire le amnesie di un Milan apparso troppo timido, mentre il Bologna di Italiano ha centrato la qualificazione al fotofinish nel derby contro il Parma grazie a Castro.
Il Tabellone dei Quarti: Verso le Semifinali
La Lega Serie A ha già ufficializzato il programma. Nota curiosa: l'Inter giocherà lontano da San Siro, "sfrattata" dai preparativi per le Olimpiadi di Milano-Cortina.
PARTE SINISTRA
- Atalanta - Juventus: 5 febbraio, ore 21:00
- Bologna - Lazio: 11 febbraio, ore 21:00
PARTE DESTRA
- Inter - Torino: 4 febbraio, ore 21:00 (al Brianteo di Monza)
- Napoli - Como: 10 febbraio, ore 21:00
Andiamo adesso a rivivere attraverso i racconti, gli incontri in maniera più dettagliata:👇🏼
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23' pt aut.
Palma, 24' st rig. Locatelli
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio, Kalulu, Gatti (11' st Locatelli), Kelly, Cambiaso, Koopmeiners, Miretti (29' st Joao Mario), Cabal (29' st Conceicao), McKennie, Yildiz (39' st Yildiz), David (29' st Openda).
All.: Spalletti
UDINESE (3-5-2): Sava, Palma, Solet (36' st Kristensen), Bertola, Ehizibue, Lovric, Zarraga (14' st Miller), Atta (26' st Ekkelenkamp), Zemura, Zaniolo (14' st Bravo), Buksa (26' st Gueye).
All.: Runjaic
Ammoniti: Palma per gioco falloso.
La Juventus ha ottenuto una vittoria relativamente tranquilla, superando gli avversari per 2-0.
La partita si è sbloccata al 23' con un episodio sfortunato per gli ospiti: dopo un'iniziativa di McKennie, che ha crossato un pallone potente e basso, il difensore
Palma ha deviato la palla nella propria porta cercando di anticipare l'attaccante David, realizzando così un
autogol.
Il risultato è rimasto 1-0 fino all'intervallo, anche se sono stati annullati due gol per fuorigioco, uno per l'Udinese (di Ehizibue al 29') e uno per la Juventus (di David al 33').
Nella ripresa, la Juventus ha messo al sicuro il risultato al 68'.
È stato concesso un
calcio di rigore a causa di un fallo di Palma (già protagonista dell'autogol) su Cabal.
Locatelli si è incaricato della battuta e ha trasformato il tiro dal dischetto, portando il punteggio sul
2-0.
Nel finale, al 95', è stato annullato per la terza volta un gol per fuorigioco (questa volta a Openda), e la gara si è conclusa con il successo per 2-0 della Juve.
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ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello, Djimsiti (60' Brescianini), Hien, Kolasinac (60' Ahanor); Bellanovav (74' Bernasconi), Pasalic, De Roon, Zalewski; De Ketelaere (60' Samardzic), Sulemana (21' Maldini); Scamacca.
All. Palladino
GENOA (3-5-2): Siegrist, Otoa, Vasquez, Norton Cuffy (76' Venturino); Ellertsson, Masini, Frendrup (71' Onana), Stanciu (71' Cuenca),
Fini; Carboni (46' Marcandalli), Ekhator (70' Ekuban)
All. De Rossi
L'Atalanta ha dominato l'incontro, ottenendo una vittoria netta e convincente per 4-0.
L'equilibrio è stato rotto al 19° minuto grazie a Djimsiti, che ha portato l'Atalanta in vantaggio.
Da quel momento, la squadra di casa ha mantenuto il controllo del gioco, creando diverse occasioni per raddoppiare.
La situazione si è complicata ulteriormente per gli avversari ("Grifone") quando, al 37', sono rimasti in dieci uomini a causa dell'espulsione diretta di Fini.
Il primo tempo si è chiuso sull'1-0.
Nella ripresa, l'Atalanta ha chiuso definitivamente la partita con un rapido raddoppio segnato da de Roon nei primi minuti.
La superiorità numerica e il vantaggio hanno permesso ai bergamaschi di dilagare: sono arrivate altre due reti, firmate rispettivamente da Pasalic e Ahanor, fissando il risultato finale sul roboante 4-0.
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Napoli-Cagliari, 1-1 (10-9 D.C.R.)
NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus, Olivera (74′ Lang); Mazzocchi (68′ Buongiorno), Vergara (74′ Neres), Elmas, Spinazzola; Politano (C), Lucca (68′ Hojlund), Ambrosino (60′ Mctominay).
Allenatore: Antonio Conte.
CAGLIARI (4-3-1-2): Caprile (C); Di Pardo, Rodriguez (61′ Idrissi), Luperto, Obert; Adopo, Gaetano (55′ Prati), Deiola (85′ Felici); Luvumbo; Kilicsoy (55′ Esposito), Pavoletti (55′ Borrelli).
Allenatore: Fabio Pisacane.
Si è trattato di un incontro combattuto e risolto solo ai
calci di rigore, che ha visto il
Napoli prevalere sul
Cagliari e accedere ai quarti di finale.
Il Napoli è riuscito a sbloccare il risultato nel primo tempo, precisamente al 28', grazie alla rete segnata da Lucca.
I partenopei sono andati al riposo in vantaggio per 1-0.
Nella ripresa, però, il Cagliari è riuscito a riequilibrare la gara al 67': Esposito, trovatosi a tu per tu con il portiere, non ha sbagliato, siglando l'1-1.
Negli ultimi minuti, l'emozione è salita, con
McTominay che è andato vicino al gol della vittoria.
Il risultato è rimasto bloccato sull'1-1 fino al fischio finale, rendendo necessari i calci di rigore.
La serie è stata lunghissima e combattutissima, terminata con il successo del Napoli per 10-9.
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INTER (3-5-2): 13 Martinez; 31 Bisseck, 6 De Vrij, 30 Carlos Augusto; 17 Diouf, 16 Frattesi, 7 Zielinski (22 Mkhitaryan 46'), 8 Sucic, 11 Luis Henrique (43 Cocchi 60'); 9 Thuram (14 Bonny 60'), 94 Esposito. In panchina: 1 Sommer, 60 Taho, 10 Lautaro, 15 Acerbi, 20 Calhanoglu, 23 Barella, 25 Akanji, 32 Dimarco, 45 Bovo, 47 Spinaccé, 49 Maye, 95 Bastoni.
Allenatore: Cristian Chivu.
VENEZIA (3-5-2): 23 Grandi; 2 Korac, 16 Venturi, 48 Sidibé (3 Schingtienne 46'); 20 Sagrado, 32 Duncan, 37 Bohinen, 24 Lella, 5 Haps (7 Fila 64'); 21 Compagnon, 80 Casas. In panchina: 1 Stankovic, 14 Minelli, 3 Schingtienne, 6 Busio, 8 Doumbia, 9 Adorante, 18 Hainaut, 19 Bjarkason, 27 El Haddad, 30 Svoboda, 71 Perez Munoz.
Allenatore: Giovanni Stroppa.
L''Inter ha dimostrato una netta superiorità sul Venezia, vincendo l'incontro con un largo risultato di 5-1.
La squadra di casa ha imposto un ritmo elevato fin da subito, concretizzando il vantaggio al 18° minuto con Diouf, abile a finalizzare un assist di Frattesi.
Solo due minuti dopo, l'Inter ha raddoppiato grazie a un gran tiro da fuori area del giovane
Pio Esposito. Prima della fine del primo tempo, è arrivata anche la terza rete, firmata da
Thuram, che ha mandato le squadre al riposo sul 3-0.
Nella ripresa, Thuram ha siglato la doppietta personale, portando il risultato sul 4-0.
Nonostante il dominio interista, il Venezia è riuscito a segnare il gol della bandiera al 66° minuto con Sagrado.
Tuttavia, l'Inter non si è fermata e ha ristabilito subito le distanze: il subentrato Bonny ha chiuso la partita con un bellissimo gol, fissando il risultato finale sul 5-1.
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BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia, Holm, Heggem, Lucumi, Lykogiannis, Ferguson, Sulemana (25' Pobega), Bernardeschi (35' st Immobile), Fabbian (35' st Odgaard), Rowe (25' st Dominguez), Dallinga (25' st Castro).
All.: Italiano.
PARMA (3-5-2): Guaita, Trabucchi (10' st Estevez), Troilo, Del Prato, Britschgi, Cremaschi (41' st Djuric), Keita, Ordonez (41' st Hernani), Lovik, Benedyczak (20' st Cutrone), Ondrejka (1' st Oristanio).
All.: Cuesta.
Ammoniti: Cremaschi, Hernani e Pobega per gioco scorretto.
La partita è iniziata favorevolmente per gli ospiti del Parma, che hanno creato subito un'opportunità e sono riusciti a portarsi in vantaggio al 13° minuto grazie al gol di Benedyczak (1-0).
Il Parma ha avuto l'occasione di raddoppiare, ancora con Benedyczak, ma è stato il Bologna a trovare il guizzo del pareggio prima della pausa: al 38° minuto, Rowe ha approfittato di un errore difensivo avversario, fissando il risultato sull'1-1.
Il secondo tempo è stato caratterizzato da un certo equilibrio, con entrambe le squadre che hanno avuto le loro chance per spezzare la parità.
Tuttavia, nel finale di gara, i padroni di casa del Bologna hanno intensificato la pressione, cercando con forza il gol che sarebbe valso la qualificazione.
In questo frangente, si è anche registrato il rientro in campo di Ciro Immobile.
La svolta è arrivata all'89 minuto, quando Castro ha ribaltato completamente il risultato, segnando il gol del 2-1 per la squadra di Italiano.
Il risultato non è più cambiato, sancendo la vittoria per 2-1 del Bologna, che si è così assicurato il passaggio ai quarti di finale.
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Lazio-Milan 1-0
⚽ 35′ s.t. Zaccagni
LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (71′ Tavares); Guendouzi, Vecino (58′ Dele-Bashiru), Basic; Isaksen (83′ Cancellieri), Castellanos (58′ Noslin), Zaccagni (83′ Pedro).
All. Sarri
MILAN (3-5-1-1):
Maignan; Tomori, De Winter, Pavlović; Saelemaekers (64′ Nkunku), Ricci, Jashari (81′ Modric), Rabiot, Estupinan (87′ Bartesaghi); Loftus-Cheek (81′ Pulisic); Leao.
All. Allegri
Ammoniti: Pavlovic, De Winter.
La partita è iniziata con grande cautela tattica, con le due squadre impegnate a studiarsi a centrocampo.
Nel primo tempo è stata la Lazio a farsi preferire in zona offensiva, creando diverse occasioni con i tentativi di Basic, Castellanos e Isaksen, quest'ultimi due neutralizzati dalle parate attente di Maignan.
Il Milan, inusualmente in maglia gialla, ha invece faticato a costruire azioni degne di nota.
La ripresa è cominciata con una timida reazione rossonera, che ha prodotto la prima vera opportunità con un colpo di testa di Loftus-Cheek terminato di poco sopra la traversa.
La chance più nitida per il Milan è arrivata al 70° minuto, quando Leao ha ricevuto un ottimo assist da Estupinan ma ha clamorosamente sprecato calciando alto da posizione molto favorevole.
Il match si è sbloccato a dieci minuti dal termine: su un calcio d'angolo battuto dalla destra, la Lazio ha trovato il gol vantaggio con un preciso colpo di testa di Zaccagni all'80° minuto.
Nonostante gli sforzi finali del Milan per trovare il pareggio, la difesa biancoceleste ha retto.
La partita si è conclusa con la vittoria per la Lazio, che estromette così i rossoneri dalla
Coppa Italia e avanza al turno successivo.
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Roma-Torino 2-3
⚽ Adams 35' e 52', Hermoso 46', Arena 81', Ilkhan 90'
Roma (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ziolkowski (st 1′ Ndicka), Celik; Rensch (st 1′ Hermoso) , Pisilli (st 12′ Konè), Cristante, Wesley; Soulé (st 12′ Dybala), El Shaarawy, Bailey (st 35′ Arena).
All.: Gasperini.
Torino (3-5-2): Paleari; Ismajli (st 25′ Maripàn), Coco, Tameze; Lazaro, Vlasic, Ilkhan, Gineitis (st 25′ Casadei), Aboukhlal; Adams, Simeone (st 25′ Njie).
All. Baroni.
Il punteggio si sblocca al 35': dopo un avvio timido della Roma,
Adams sale in cattedra.
Riceve palla al limite dell'area, si libera con una girata fulminea e trafigge il portiere con una conclusione chirurgica nell'angolino.
Il secondo tempo inizia con il botto.
La Roma rientra in campo con un altro piglio e trova immediatamente il pareggio con Hermoso. L'equilibrio però dura poco: è ancora Adams a fare la differenza, firmando la sua doppietta personale e riportando i granata avanti.
Al 68', Dybala prova a scuotere i giallorossi, ma la sua mira non è precisa e la palla finisce fuori.
Negli ultimi minuti succede di tutto:
La mossa vincente dalla panchina porta il nome di Arena, che entra e segna quasi subito il gol del 2-2.
Quando il pareggio sembrava ormai scritto, al 90' arriva la zampata decisiva. Ilkhan trova il varco giusto e regala al Torino il gol del definitivo sorpasso.
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Fiorentina-Como 1-3
⚽ nel pt 7' Piccoli, 20' Sergi Roberto; nel st 14' Nico Paz, 46' Morata.
Fiorentina (4-1-4-1): Christensen; Fortini, Comuzzo (83' Pongracic), Ranieri, Balbo (66'Gosens); Ndour (66' Fagioli); Harrison, Fabbian, Brescianini, Fazzini (73' Solomon); Piccoli (66' Gudmundsson)
All.: Vanoli.
Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Ramon, D.Carlos, Moreno; S.Roberto (70' Addai), Da Cunha; Kuhn, Caqueret, Rodriguez (70' Perrone); Douvikas (29' Paz; 86' Morata)
All.: Fabregas.
Ammoniti: Brescianini, Van der Brempt, Diego Carlos, Nico Paz, Comuzzo e Kuhn per gioco falloso; Morata per comportamento non regolamentare.
Nonostante un avvio coraggioso, la Fiorentina esce sconfitta dalla sfida contro un Como in uno stato di forma smagliante.
I viola erano riusciti a sbloccare subito il match al 7': cross fulmineo e zampata di Piccoli, bravo a bruciare Ramon e a trafiggere Butez per lo 0-1.
Il vantaggio toscano dura però poco.
Il Como riorganizza le file e inizia a spingere con insistenza.
Al 20', gli sviluppi di un corner sono fatali alla Fiorentina: Moreno pennella per Douvikas che colpisce il legno di testa; sulla carambola il più lesto è Sergi Roberto, che ribadisce in rete il gol del pareggio.
Poco dopo, una tegola colpisce i lariani: Douvikas è costretto a uscire per infortunio, lasciando il posto a Nico Paz.
Nella ripresa, è proprio il giovane talento argentino a cambiare l'inerzia della gara.
Al 61', approfittando di un rinvio maldestro di Fortini su cross di Smolcic, Nico Paz calcia di prima intenzione: Christensen non è impeccabile e il Como passa in vantaggio.
La Fiorentina ha un sussulto al 65' con Piccoli, che scatta verso la porta in solitaria, ma viene murato da un’uscita provvidenziale di Butez.
Nel finale, il Como mette il sigillo definitivo: dopo l'ingresso in campo di Alvaro Morata, è proprio lo spagnolo al 91' a chiudere i conti.
Kuhn conduce un contropiede perfetto e serve a Morata un pallone che va solo spinto in rete a porta vuota.
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