Mola di Bari – Custodi del Futuro: Partiti i Giovani del "Treno della Memoria 2026"
Anche quest' anno la cittadina pugliese ha i suoi partecipanti in questa particolarissima esperienza.
di Mancio
Una fredda mattina di gennaio ha segnato l’inizio di un viaggio che promette di cambiare per sempre lo sguardo sul mondo di cinque giovani molesi.
Alessandra Casulli, Fiorenza Chiarelli, Ivana Susca, Miriam Di Bari e Vito Fasanella sono partiti il 20 Gennaio da Bari, diretti verso Cracovia e i luoghi che furono teatro della Shoah.
Il Comune di Mola di Bari, come sottolineato anche da precedenti pubblicazioni anche qui su Manciolandia.com, ha rinnovato con convinzione la propria adesione a questo progetto di cittadinanza attiva, sostenendo la partecipazione di questi ragazzi attraverso un bando pubblico indetto dall'Associazione "Treno della Memoria".
Non si tratta di una semplice gita scolastica o di un tour storico: è un percorso educativo intenso, preceduto da incontri di formazione, che culminerà nella visita al ghetto di Cracovia, alla fabbrica di Schindler e ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Il messaggio delle istituzioni
Il sindaco Giuseppe Colonna, affidando il suo pensiero anche ai canali social, ha voluto rivolgere un augurio speciale ai partecipanti.
Per il primo cittadino, questo viaggio rappresenta un "percorso di consapevolezza, responsabilità e impegno civile", fondamentale soprattutto per le nuove generazioni.
L’invito rivolto ad Alessandra, Fiorenza, Ivana, Miriam e Vito è quello di farsi «custodi di una memoria che appartiene all’intera comunità».
Un dovere collettivo
L'iniziativa, che da anni vede Mola in prima linea, mira a trasformare la conoscenza storica in riflessione etica. In un’epoca in cui il rischio dell'indifferenza è sempre attuale, trasmettere la memoria della Shoah non è solo un atto di rispetto verso le vittime del passato, ma un "atto di speranza" per il futuro.
A salutare la partenza dei cinque ragazzi si è unito idealmente il calore di tutta la cittadinanza molese.
A loro il compito di tornare con un bagaglio pieno non solo di storia, ma di valori da condividere con la città al loro rientro.


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