Puglia, l’era Decaro parte dal pragmatismo: 16.000 visite mediche in "pole position".
Mentre la politica discute di poltrone e assetti, il nuovo Governatore firma il primo atto concreto: un piano straordinario per abbattere le liste d'attesa e restituire il diritto alla salute a migliaia di cittadini.
di Mancio
Non è solo un cambio della guardia, ma un cambio di passo quello che Antonio Decaro sta imprimendo alla Regione Puglia. L’ex "sindaco d'Italia" e già presidente ANCI, dopo il successo elettorale che lo ha visto trionfare anche nelle liste europee, ha scelto di restare radicato nella sua terra, dando ufficialmente il via alla sua avventura come Governatore.
La Squadra: Ecco la nuova Giunta Decaro
Il Presidente ha presentato ufficialmente i dieci componenti della sua Giunta (otto eletti e due esterni). Una squadra che bilancia l'esperienza politica con l'alto profilo tecnico.
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Assessore |
Delega Principale |
Note |
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Cristian Casili (M5S) |
Agronomo, punto di riferimento del Movimento 5 Stelle. |
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Donato Pentassuglia (PD) |
A lui il compito più delicato: la gestione della sanità pugliese. |
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Debora Ciliento (PD) |
Si occuperà di transizione ecologica e ciclo dei rifiuti. |
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Eugenio Di Sciascio (Tecnico) |
Ex Rettore del Politecnico di Bari, esperto di innovazione. |
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Sebastiano Leo (Per la Puglia) |
Gestirà le risorse finanziarie e la macchina amministrativa. |
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Marina Leuzzi (Eletta) |
Focus su rigenerazione urbana e politiche abitative. |
Antonio Decaro ha mantenuto per sé le deleghe alla Programmazione economico-finanziaria, agli Enti Locali e alla Comunicazione istituzionale, segnale della volontà di coordinare direttamente il rilancio dei territori.
Mentre il dibattito politico si concentra sulla formazione della nuova Giunta e sul ruolo del presidente uscente Michele Emiliano — il quale, secondo le ultime disposizioni, manterrà un ruolo di raccordo istituzionale come Consigliere del Presidente con deleghe specifiche alla gestione delle crisi industriali e ai rapporti con il Mezzogiorno — Decaro ha deciso di parlare con i fatti.
Oltre i soliti convenevoli
In un panorama politico spesso saturato da frasi fatte e polemiche di rito, il nuovo Presidente ha preferito rispondere con quello che in gergo tecnico si definisce un "atto d'indirizzo immediato".
Se il buongiorno si vede dal mattino, per i pugliesi è una "buona la prima".
Il vero debutto di Decaro non è stato un brindisi, ma un provvedimento che tocca il nervo scoperto della sanità: le liste d’attesa.
La scossa al sistema sanitario
Dal 1° febbraio, la Regione Puglia avvierà un'operazione di recall massiva: la bellezza di 16.000 cittadini saranno ricontattati per riprogrammare immediatamente accertamenti e visite urgenti rimaste nel limbo della burocrazia. L'obiettivo è chiaro: smaltire in poche settimane prestazioni che i pazienti attendevano da mesi.
Questo provvedimento rappresenta molto più di una semplice delibera:
- Concretezza: Trasforma una promessa elettorale in un'azione amministrativa a pochi giorni dall'insediamento.
- Messaggio politico: Ribadisce che la salute è la priorità assoluta della nuova giunta.
- Valore del voto: Ricorda ai cittadini che scegliere chi governa ha un impatto diretto e tangibile sulla qualità della vita.
"Non sono tutti uguali"
Mentre molti leader politici si limitano a diagnosticare il problema delle liste d'attesa, Decaro ha scelto la via della terapia d'urto.
In un momento in cui il cinismo verso le istituzioni è ai massimi storici, questa mossa sfida il luogo comune secondo cui i politici siano "tutti uguali".
Per ora, i fatti dicono che la Puglia ha scelto la concretezza.
E, scusate se è poco.

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