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7 Settembre 2025 - UN GRANDE OMAGGIO ALLA VOCE ETERNA DI MIA MARTINI - Chiostro di Santa Chiara di Mola di Bari.



"MIA", lo spettacolo che celebra l'indimenticabile artista, ritorna a grande richiesta a Mola di Bari con Lisa Angelillo e la partecipazione straordinaria di Mario Rosini.


Il prossimo 7 settembre, il Chiostro di Santa Chiara di Mola di Bari ospiterà  "MIA", un concerto-spettacolo tributo alla grande Mia Martini, a trent'anni dalla sua scomparsa.

L'evento, organizzato dall'Associazione Culturale Like a Jazz, torna a grande richiesta dopo il successo riscosso a maggio.

​Lo spettacolo, che avrà inizio alle 20:00, sarà un viaggio tra musica, parole e immagini per rendere omaggio all'inconfondibile talento di Mimì. 


La protagonista della serata sarà l'attrice e cantante Lisa Angelillo, che interpreterà alcuni dei brani più celebri dell'artista. 
Ad accompagnarla, un ensemble di musicisti di livello assoluto  composto da Paolo Daniele (armonica cromatica e pianoforte), Leo Gadaleta (violino e ashbory bass) e Mattia Catalano (chitarra e basso).
Ospite d'eccezione sarà il noto musicista e cantante Mario Rosini, che ebbe il privilegio di collaborare con Mia Martini in uno dei suoi ultimi tour nel 1995. 
La sua presenza aggiungerà un tocco speciale e un'ulteriore carica emotiva alla serata.

​Il concerto, che promette di essere un omaggio autentico e toccante, rientra nella stagione teatrale "Estate leggerissima... ma non troppo" e gode del patrocinio e del sostegno del Comune di Mola di Bari. 



L'ingresso è a pagamento, con un biglietto unico al costo di 15€. 

I biglietti possono essere acquistati online su diyticket.it o direttamente al botteghino del Chiostro di Santa Chiara, aperto dalle ore 19:00 nei giorni dello spettacolo. 

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, è possibile contattare l'Associazione Like a Jazz al numero 333.9571734.

Ecco, così si potrebbe concludere la presentazione di chi lo spettacolo non lo ha mai visto, ma secondo voi, posso terminare così? 

Eh no....
Se volete posso teletrasportarvi in quella che è stata la mia esperienza qualche mese fa.



Immaginate tutto come un sogno, Ve lo racconto come tale perché l'ho vissuto cosi e perché il doverlo raccontare dopo un po' di tempo amplifica questo tipo di sensazione.

La platea del Teatro di Mola di Bari si spegne in un'attesa quasi sospesa. 

Un'aria di sogno avvolge il pubblico, unito da un'unica, profonda aspettativa: celebrare l'arte e l'anima di Mia Martini. 

Le luci si abbassano e, come in un rito, inizia il concerto-racconto dell'Associazione Like a Jazz, un viaggio senza tempo attraverso la musica, gli aneddoti e le passioni di un'artista irripetibile.

L'intro di Paolo Daniele ...
Quasi continua l'attesa "musicandola"

​È Lisa Angelillo a rompere il "silenzio", con la sua voce che si fa strumento e narrazione. 

L'attacco de "Gli uomini non cambiano" è potente, e il suono del basso che si unisce all'esecuzione catapulta immediatamente il pubblico in una dimensione in cui le canzoni non sono solo note, ma pagine di un diario. 

Non si segue una cronologia lineare, ma un flusso di coscienza che, come i ricordi, mescola passato e presente, racconti e melodie.

​Si parla di Ivano Fossati, di Pino Daniele, di collaborazioni e di amori che hanno segnato la vita e la carriera di Mimì. 

Ascolto "Piccolo uomo" e mi rendo conto di quanto il tempo abbia cambiato le cose. 
Bruno Lauzi la scrisse nel 1972, e il testo rifletteva perfettamente un sentimento che all'epoca era comune: "Piccolo uomo non andare via". 
In quelle parole, riconosco la paura, la dipendenza, la sensazione che la propria vita potesse crollare senza l'altra persona. 
Era una supplica sincera, dettata da un mondo in cui, per molte donne, il valore e la sicurezza erano legati a un uomo.

Ma poi penso a oggi, al mio vissuto e a quello di tante donne che conosco. 
La donna in particolare e la società in genere va verso quella emancipazione che se non è effettiva al 100% a tutte le latitudini è una direzione che alla fine porterà al traguardo.

Se oggi capitasse una situazione del genere, il  cuore di una donna non direbbe "non andare", ma penserebbe: "Puoi andare via piccolo uomo. Io posso vivere, ci riuscirò alla grande". 
Non è mancanza d'amore, ma la consapevolezza che la felicità e l'identità di ognuno non dipendono da nessun altro.

Ma Martini era all'inizio della carriera, la cantò, la portò al successo, ma già si sapeva che non la rappresentava e che non l'avrebbe mai identificata appieno.

È un cambiamento enorme, un passaggio da una necessità a una scelta. 
Non sminuisce la bellezza di quella canzone di Lauzi, che resta un ritratto onesto di un'epoca, ma sottolinea quanto siamo cresciuti. 
Oggi l'amore non un'ancora di salvezza, ma un'aggiunta preziosa alla nostra vita, che ognuno ha già costruito, a prescindere dal sesso o la sessualità.

Ogni aneddoto apre una nuova porta, ogni storia conduce a una canzone. 
Si canta "Chi tene o mar", e poi si torna indietro, agli esordi, alle incertezze e alle prime vittorie. 
È un "minuetto" di emozioni, dove la perfezione de "Stelle di ..." si unisce alla malinconia de "La costruzione di un amore", un brano che, come un albero di Natale, accoglie le esperienze vissute. 

E poi il capolavoro di Fossati, "E non finisce mica il cielo", che risuona come una domanda e una speranza, una promessa di vita oltre il dolore.
La narrazione si evolve, e il palco accoglie una figura d'eccezione: Mario Rosini
La sua presenza è un omaggio vivente, il segno di un legame artistico profondo, una testimonianza di chi ha suonato al fianco di Mia Martini. 

Con la sua esecuzione, Mario Rosini ci fa quasi toccare con mano l'artista che si celebra.

E così si vanno a pescare le radici del cantautorato, con brani come 'Mimì sarà" di De Gregori che ... "piega i Ginocchi"  e l'immortale "Almeno tu nell'universo". 

La musica si fa dialogo, e il pubblico ascolta non solo con le orecchie, ma con l'anima.

​Il racconto prosegue, toccando le corde della tradizione con il ricordo di Gabriella Ferri che le insegnò gli stornelli, un legame che conduce a un omaggio a Califano con "La nevicata del '56". La serata si chiude con un'ultima, potente immagine: la band al completo che rientra sul palco per l'attesissimo bis. 

E come un cerchio che si chiude, la musica torna al punto di partenza e riparte con la riproposizione di "Almeno tu nell'universo" insieme a Rosini.

​È un'apoteosi di emozioni, un'immersione totale nel mondo di Mia Martini, un viaggio onirico e reale allo stesso tempo. 

Insomma Ve lo consiglio nella maniera più assoluta, come avrete già potuto capire dalla condivisione della mia esperienza.

E ricordandovi che non ho detto tutto e che di conseguenza sarei potuto essere ancora più dettagliato posso concludere con:

Non è un semplice concerto, ma un'esperienza collettiva dove ogni nota, ogni storia e ogni ricordo si fondono, lasciando nel cuore la certezza che, anche se gli uomini cambiano, la musica di Mia Martini continuerà a vivere.


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Dettagli spettacolo

Chiostro di Santa Chiara | Via Cesare Battisti, 78 - Mola di Bari


Domenica 7 settembre - ore 20.00

Ingresso a pagamento – biglietto unico €15

Info e prenotazioni: Like a Jazz 333.9571734

Biglietteria online https://www.diyticket.it/events/Musica/24518/mia-concerto-spettacolo

Botteghino presso il Chiostro di Santa Chiara nei giorni di spettacolo a partire dalle 19.00

L’evento rientra nella rassegna estiva firmata Like a Jazz, con il patrocinio e sostegno del Comune di Mola di Bari. Main sponsor: Le Carasse e Puglia in Bocca.

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