Scontro Istituzionale: Mattarella Smentisce Duramente FdI su Presunto “Piano Anti-Meloni”
Il Capo dello Stato risponde con inaudita fermezza al capogruppo Galeazzo Bignami (FdI), accusandolo di credere a teorie del complotto ridicole e di attaccare il Quirinale con richieste inappropriate. Bignami si difende, ma l'opposizione chiede scuse formali.
Un inusuale e durissimo intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha riportato all'ordine il capogruppo di Fratelli d’Italia (FdI) alla Camera, Galeazzo Bignami, dopo le sue dichiarazioni riguardanti un presunto "piano anti-Meloni" orchestrato per destabilizzare l'attuale Governo.
La vicenda è nata a seguito di un articolo pubblicato dal quotidiano La Verità, a firma del direttore Maurizio Belpietro, che ipotizzava l'esistenza di presunti "provvidenziali scossoni" mirati a colpire l'Esecutivo.
L’Affondo Politico e la Nota di Stupore
Bignami si era spinto fino a chiedere spiegazioni formali al Quirinale su queste teorie complottistiche, innescando una reazione istituzionale immediata e di eccezionale fermezza.
Il capogruppo di FdI sembrava aver dato credito a una narrazione che vedrebbe il Colle come potenziale protagonista, o quantomeno a conoscenza, di trame occulte contro il Governo di cui il suo partito è espressione.
La risposta del Quirinale è arrivata con un breve ma incisivo comunicato, di appena sei righe, che ha lasciato poco spazio alle interpretazioni, evidenziando una forte irritazione istituzionale.
“Al Quirinale si registra stupore per la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa che sembra dar credito a un ennesimo attacco alla Presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo.”
Bignami si Difende, Spostando il Bersaglio sul Consigliere
Dopo la nota fulminea del Quirinale, il capogruppo di FdI ha tentato di smorzare i toni, ma senza fare marcia indietro sui contenuti.
Interpellato dai media, Galeazzo Bignami ha negato di aver mai chiesto una smentita direttamente al Presidente Mattarella, dichiarando di non essersi mai permesso di coinvolgere la più alta carica dello Stato, e di parlare a titolo personale.
Bignami ha specificato che l'obiettivo delle sue richieste non era il Capo dello Stato, ma il consigliere Francesco Saverio Garofani, indicato nell'articolo de La Verità come l'autore di presunte conversazioni in cui si auspicava la formazione di una "grande lista civica nazionale" e addirittura un "provvidenziale scossone" per abbattere il Governo Meloni.
"Non ho mai chiesto a Mattarella, all'istituzione di smentire. Ma continuo ad attendere quelle di Garofani," ha ribadito Bignami.
Le Reazioni: L’Opposizione Chiede Scuse
La vicenda ha acceso ulteriormente lo scontro politico.
L'intervento di Mattarella non solo ha smontato la narrazione del presunto complotto, ma ha stigmatizzato l'atteggiamento del capogruppo, riaffermando con eccezionale decisione la necessità di tutelare la neutralità e l'integrità della Presidenza della Repubblica da strumentalizzazioni politiche.


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