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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Inter in fuga definitiva? Perdono Milan e Napoli, Juve in crisi d'identità e il miracolo Como che non smette di stupire



Classifica senza più asterischi dopo il pari tra Milan e Como: l'Inter scappa a +10, la Juve crolla e la zona Champions diventa una tonnara.


diMancio

​Il campionato ha emesso quelli che possono diventare i suoi verdetti più pesanti proprio nel weekend in cui tutte le squadre sono tornate ad avere lo stesso numero di partite giocate. 

Se il recupero infrasettimanale del 18 febbraio aveva già rallentato la corsa del Milan (fermato sull'1-1 da un Como mai domo), il turno appena concluso ha scavato un solco forse decisivo per il titolo.

​L'Inter non sbaglia a Lecce, trascinata dai suoi leader silenziosi e da una panchina che fa la differenza, portandosi a un rassicurante +10 sui cugini rossoneri. Per il Milan, la sconfitta interna contro il Parma sa di resa anticipata, complice una serata dove la sfortuna si è unita a una preoccupante fragilità difensiva.

​Ma la vera notizia arriva da Torino e Bergamo. 
La Juventus di Spalletti sembra aver smarrito la bussola: la sconfitta di Como non è figlia di episodi, ma di una preoccupante mancanza di reazione e di alternative valide. 
I bianconeri si ritrovano ora al quinto posto, con il fiato sul collo proprio del Como di Fabregas e dell'Atalanta di Gasperini, entrambe a una sola lunghezza di distanza.

​In zona Champions, la Roma vola sulle ali dell'entusiasmo e dei suoi giovani (menzione speciale per Pisilli), agganciando il Napoli al terzo posto, nonostante i partenopei abbiano molto da recriminare per i due gol annullati e il rigore revocato nella battaglia contro la Dea.

​In coda, il Sassuolo respira grazie al solito Berardi, mentre per Pisa e Verona la strada verso la salvezza si fa sempre più ripida. 

Siamo davanti a un torneo spaccato in due: un'Inter che corre da sola verso il traguardo e un gruppo di sei squadre racchiuse in appena cinque punti che lotteranno fino all'ultimo respiro per un posto nell'Europa che conta. 

Adesso diamo uno sguardo alle singole partite in maniera più dettagliata ed alle 
conseguenti classifiche:👇🏼

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Juventus-Como 0-2
⚽ 11’ Vojvoda, 60’ Caqueret

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio, Gatti, Kelly, Koopmeiners, McKennie, Thuram (29' st Boga), Locatelli, Cambiaso (38' st Kostic), Miretti (1' st Conceicao), Yildiz (38' st Adzic), Openda (29' st David). 
All.: Spalletti.    

COMO (4-2-3-1): Butez, Smolcic, Ramon, Kempf, Valle, Caqueret (41' st Alberto Moreno), Perrone, Vojvoda (29' st Diego Carlos), Da Cunha (29' st Van der Brempt), Baturina (15' st Sergi Roberto), Douvikas (41' st Morata) 
All.: Fabregas.   

Ammoniti: Locatelli per gioco falloso.

Notte fonda per la Juventus, che dopo il pesante k.o. di Istanbul contro il Galatasaray cade anche in campionato sotto i colpi di un sorprendente Como. Una sconfitta senza appello per gli uomini di Luciano Spalletti: questa volta non ci sono episodi arbitrali dubbi o espulsioni a cui aggrapparsi; il 2-0 finale è il verdetto di una partita giocata male e interpretata peggio. 
Il Como di Fabregas si conferma la vera rivelazione del torneo, mostrando un'identità precisa e una forza collettiva che la Juve ha faticato a contenere. 
I bianconeri sono apparsi corti nelle rotazioni e, cosa ancor più grave, privi di quel carattere che sembrava essere tornato con l'approdo di Spalletti in panchina. 
Bastano 11 minuti ai lariani per passare in vantaggio. Un'incertezza di Di Gregorio spiana la strada a Vojvoda, che firma l'1-0. 
La reazione juventina è praticamente inesistente, con il Como che sfiora più volte il raddoppio già nel primo tempo. 

Nella ripresa il copione non cambia. 
Al 60', Caqueret trova la rete del 2-0 che taglia le gambe ai bianconeri. 
Solo dopo il doppio svantaggio la Juventus prova a produrre uno sforzo offensivo per riaprire i giochi, ma la manovra è confusa e il muro del Como non trema fino al triplice fischio. 
Una prova, quella della Juve,  preoccupante, soprattutto per la mancanza di mordente e le scorie europee che sembrano pesare tantissimo sulle gambe e sulla testa dei giocatori.

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Bologna-Udinese 1-0
⚽ rig. Bernardeschi (B) al 30’ st

Bologna (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumi, Miranda (dal 37’ st Zortea); Sohm, Freuler (cap.), Pobega (dal 10’ st Moro); Orsolini (dal 10’ st Bernardeschi), Castro (dal 40’ st Dallinga), Rowe (dal 10’ st Cambiaghi). 
All. Italiano

Udinese (3-5-2): Okoye; Solet (dal 10’ pt Bertola), Kabasele (dal 35’ st Gueye), Kristensen; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom (cap.) (dal 35’ st Zarraga), Atta, Zemura; Zaniolo, Buksa (dal 26’ st Ekkelenkamp).
All. Runjaic

Ammoniti: Buksa (U) al 17’ st, Miranda (B) al 23’ st

L'Udinese esce sconfitta dal Dall'Ara in un match equilibrato e deciso solo nel finale. 
A condannare i ragazzi di Runjaic è un calcio di rigore di Bernardeschi a quindici minuti dal termine, che fissa il risultato sull'1-0 per il Bologna. 
La gara si accende subito con i bianconeri pericolosi: Zaniolo ci prova due volte su assist di Piotrowski, ma la difesa di casa si salva in corner. 
Dopo questo avvio vivace, la partita vive di fasi alternate senza grandi occasioni nitide. 
Da una parte Orsolini tenta la conclusione dal limite, dall'altra l'Udinese risponde con un'azione corale che porta Kabasele al tiro, ma la mira è imprecisa. 
Nel finale di frazione, Okoye controlla senza affanni i tentativi dalla distanza di Pobega e Castro. 

La ripresa sale di tono dopo dieci minuti, quando il Bologna sfiora il vantaggio: Okoye ipnotizza Orsolini a tu per tu e Zemura è provvidenziale nel respingere sulla linea il tap-in a colpo sicuro di Rowe. 
​Il momento di svolta arriva al 75': dopo un lunghissimo controllo al VAR, l'arbitro assegna un penalty ai rossoblù. 
Bernardeschi si presenta dal dischetto e non sbaglia, firmando l'1-0. 
La reazione dell'Udinese è rabbiosa. I nuovi entrati danno freschezza: 
Gueye impegna subito Skorupski. 
Zaniolo colpisce l'esterno della rete da posizione defilata. 
Piotrowski ci prova su punizione e poi serve ancora Zaniolo, murato dalla difesa. 
Nonostante il forcing prolungato nei sei minuti di recupero, con i tentativi finali di Zarraga e ancora Gueye in mischia, il muro del Bologna regge. L'Udinese torna a casa a mani vuote, restando ferma a quota 32 punti in undicesima posizione.

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Fiorentina-Pisa 1-0
⚽ 13’ Kean 

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodo (33’ st Comuzzo), Pongracic, Ranieri, Parisi; Brescianini, Fagioli (43’ st Fabbian), Ndour; Harrison, Kean (40’ st Piccoli), Solomon (33’ st Fazzini). 
All. Cavalletto.

PISA (3-4-2-1): Nicolas; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Toure (22’ st Cuadrado), Loyola (1’ st Durosinmi), Marin, Angori; Moreo (31’ st Piccinini), Iling-Junior (1’ st Meister); Stojilkovic (1’ st Aebischer). 
All. Hiljemark.

È bastata una zampata di Moise Kean al 13' per risolvere il derby toscano a favore dei suoi. 
Una partita decisa subito, che ha lasciato l'amaro in bocca al Pisa, tradito dalle prestazioni sottotono di alcuni dei suoi uomini chiave. 
Kean si conferma l'uomo della provvidenza, firmando il gol vittoria già nelle prime battute di gara. 
In casa Pisa, né Iling-JuniorStojilkovic sono riusciti a incidere, offrendo una prova piuttosto deludente e faticando a creare pericoli concreti. 
Il rimpianto più grande per i nerazzurri arriva però in pieno recupero. 
Al 95', Canestrelli ha avuto sul piede il pallone del possibile 1-1, ma ha sprecato malamente la chance, condannando i suoi alla sconfitta.

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Roma-Cremonese 3-0
⚽ 14' st Cristante, 32' st Ndicka, 41' st Pisilli

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi (1' st El Aynaoui); Celik (40' st Ziolkowski), Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini (27' s Pisilli), Zaragoza (11' st Venturino); Malen. 
All. Gasperini

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Folino, Luperto; Zerbin (29' st Faye), Thorsby, Payero (4' st Bondo), Maleh, Pezzella (29' st Djuric); Bonazzoli, Sanabria (18' st Vardy). 
All. Nicola

Ammoniti: Thorsby ed El Aynauoi per gioco falloso.

Netta vittoria della Roma, che cala il tris contro la Cremonese in una gara risolta tutta nella ripresa. 
Se il primo tempo si era chiuso a reti inviolate (nonostante un legno colpito da Mancini al 35'), i giallorossi hanno poi dilagato grazie alla precisione sui calci piazzati. 
Al 59' ci pensa Cristante a rompere l'equilibrio. Su un corner preciso di Pellegrini, il centrocampista svetta di testa e batte Audero. 
La storia si ripete diciotto minuti dopo, ancora sugli sviluppi di un angolo. Stavolta dalla bandierina va El Aynaoui, che trova la deviazione vincente di Ndicka per il 2-0. 
A chiudere definitivamente i conti ci pensa il giovane Pisilli, che firma la rete del definitivo 3-0.

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Milan-Parma 0-1 
⚽ 35' st Troilo

MILAN (3-5-2): Maignan, Tomori (41' st Athekame), De Winter, Bartesaghi, Saelemaekers, Loftus-Cheek (11' pt Jashari (41' st Nkunku)), Modrić, Rabiot, Estupiñan (17' st Pavlović), Pulisic (17' st Füllkrug), Leão. 
All.: Landucci

PARMA (3-5-2): Corvi, Delprato, Troilo, Valenti, Britschgi, Bernabé (14' pt Nicolussi), Keita, Ordoñez (14' pt Sorensen), Valeri, Strefezza (31' st Ondrejka), Pellegrino (48' st Estévez). 
All.: Cuesta

Ammoniti: Saelemaekers, Troilo, Leao per gioco falloso.

Serata da incubo a San Siro per il Milan, che non solo perde 1-0 contro il Parma, ma vede probabilmente sfumare il sogno Scudetto
Una sconfitta storica: i rossoneri interrompono una striscia di 24 risultati utili consecutivi e cadono in casa contro i ducali per la prima volta dopo dieci anni. 
Con questo stop, l'Inter scappa a +10, mettendo una seria ipoteca sul titolo. 
La partita è stata segnata da episodi sfortunati e momenti di grande apprensione: 
I guai iniziano prima del fischio d'avvio con il forfait di Gabbia nel riscaldamento. 
Peggio va a Loftus-Cheek, costretto a uscire in barella e trasportato in ospedale dopo un violento colpo al volto. 
Il Milan ha faticato a scardinare il muro emiliano, sbattendo anche contro i legni, come nel caso del palo interno colpito da Leao al 19' della ripresa. 
Il gol partita porta la firma di Troilo, lesto a ribadire in rete sugli sviluppi di un corner. 
Inizialmente l'arbitro Piccinini aveva annullato per un contatto tra Valenti e Maignan, ma dopo la "on-field review" richiamata dal VAR, la rete è stata convalidata. 
Nonostante l'assalto finale, il fortino del Parma ha retto, regalando tre punti pesantissimi agli ospiti e lasciando il Milan nel baratro.

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Atalanta-Napoli 2-1
⚽ 18' pt Beukema (N), 16' st Pasalic (A), 36' st Samardzic (A)

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (24' st Djimsiti), Hien, Kolasinac (39' st Ahanor); Bellanova (12' st Bernasconi), De Roon, Pasalic, Zappacosta; K. Sulemana (1' st Samardzic), Zalewski; Krstovic (12' st Scamacca). 
All.: Palladino

NAPOLI (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus (25' st Olivera), Buongiorno; Mazzocchi (18' st Spinazzola), Elmas, Lobotka (cap.), Gutierrez (17' st Politano); Vergara (25' st Giovane), Alisson (40' st Lukaku); Hojlund. 
All.: Conte

Ammoniti: Juan Jesus per comportamento non regolamentare, Zalewski per gioco falloso.

Rimonta da urlo dell'Atalanta al Gewiss Stadium, dove la Dea ribalta il Napoli vincendo 2-1 in una partita ricca di episodi e decisioni arbitrali contestate. Nonostante un primo tempo dominato dal nervosismo e dalle fiammate azzurre, i padroni di casa sono riusciti a risalire la china nella ripresa, lasciando la squadra di Conte a bocca asciutta. 
Gli ospiti colpiscono per primi al 18': su una punizione pennellata da Gutierrez, Beukema svetta più in alto di tutti e firma il vantaggio. 
Il Napoli sfiora il raddoppio poco dopo con Alisson, ma la gioia è strozzata dal fuorigioco. 
Prima dell'intervallo, un altro brivido: l'arbitro assegna un rigore agli azzurri, ma torna sui suoi passi dopo la revisione al monitor. 

L'inizio della ripresa segue lo stesso spartito: il Napoli segna ancora con Gutierrez, ma il gol viene annullato per una trattenuta di Hojlund su Hien. 
Scampato il pericolo, l'Atalanta cambia marcia: 
Al 61', sugli sviluppi di un corner, Pasalic trova l'incornata vincente che trafigge Milinkovic-Savic. 
All'82' arriva l'apoteosi nerazzurra. 
Un cross preciso di Bernasconi pesca Samardzic, che non sbaglia e firma il definitivo 2-1. 
Nonostante l'assedio finale dei partenopei, il fortino di Gasperini regge l'urto e porta a casa tre punti pesantissimi. 

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Genoa-Torino 3-0
⚽ 22’ Norton-Cuffy, 40’ Ekuban, 84’ Messias

GENOA (3-4-1-2): Bijlow, Marcandalli, Ostigard, Vasquez , Norton-Cuffy (25' st Sabelli), Malinovskyi (39' st Onana), Frendrup, Ellertsson, Baldanzi (20' st Amorim), Colombo (20' st Ekhator), Ekuban (20' st Messias). 
All.: De Rossi .    

TORINO (3-5-2): Paleari, Coco, Maripan (1' st Ismajli), Ebosse (1' st Prati), Lazaro, Vlasic, Ilkhan, Gineitis, Obrador (38' st Pedersen), Simeone (23' st Njie), Kulenovic (15' stì Zapata). 
All.: Baroni

Ammoniti: Simeone per gioco falloso.
Espulso al 46' pt Ilkhan. 

Pomeriggio in totale controllo per il Genoa, che tra le mura amiche di Marassi travolge il Torino con un secco 3-0
Una partita mai messa in discussione, dove i padroni di casa hanno dettato legge fin dai primi minuti, approfittando anche del blackout granata nel finale di primo tempo. 
Il Grifone preme subito sull'acceleratore e sblocca il risultato al 22' con Norton-Cuffy
Il Torino non accenna a reagire e, poco prima dell'intervallo, subisce il colpo del KO: al 40' Ekuban firma il 2-0. 
In pieno recupero della prima frazione, la situazione per gli ospiti precipita definitivamente con l'espulsione diretta di Ilkhan, che lascia i suoi in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. 

Nella ripresa il Torino prova orgogliosamente a creare qualche grattacapo alla difesa ligure, ma la stanchezza e l'uomo in meno pesano come macigni. 
All'84', Messias mette il sigillo finale siglando la rete del definitivo 3-0. 
Una prova di forza impressionante del Genoa contro un Torino apparso troppo fragile e nervoso.


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Sassuolo-H.Verona 3-0 
⚽ 40' p.t. Pinamonti, 44' p.t. Berardi, 17' s.t. Berardi

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Coulibaly (dal 36' p.t. Romagna), Walukiewicz (dal 44' s.t. Felipe), Idzes, Ulisses; Thorstvedt, Lipani, Koné (dal 28' s.t. Iannoni); Berardi, Pinamonti (dal 27' s.t. Nzola), Laurienté (dal 27' s.t. Fadera). 
All. Grosso

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Edmundsson; Bradaric (dal 27' s.t. Oyegoke), Niasse, Al-Musrati, Harroui (dal 37' s.t. Suslov), Frese; Bowie (dal 38' s.t. Vermesan), Sarr (dal 27' s.t. Mosquera). 
All. Sammarco

Ammoniti: 17' p.t. Coulibaly, 39' p.t. Edmundsson, 6' s.t. Al Musrati, 34' s.t. Walukiewicz, 
Espulsi: 40' s.t. Al Musrati (doppio giallo)

Netto successo del Sassuolo, che al Mapei Stadium travolge il Verona con un rotondo 3-0 nel match valido per il 26° turno di Serie A
Una gara a senso unico, griffata dai gol dei suoi uomini simbolo e chiusa in totale controllo. 
Dopo una fase di studio, i neroverdi sbloccano il punteggio al 40' grazie a Pinamonti, abile a farsi trovare pronto per il gol dell'1-0. 

Nella ripresa sale in cattedra Domenico Berardi
Il capitano del Sassuolo raddoppia poco dopo il rientro in campo e si ripete al 62', firmando una doppietta d'autore che mette in ghiaccio la partita sul 3-0. 
Il finale è amaro per i veneti, che oltre al passivo restano anche in inferiorità numerica. 
All'85', Al Musrati rimedia il secondo cartellino giallo e finisce anzitempo sotto la doccia. 
​Una vittoria schiacciante che conferma quanto il duo Berardi-Pinamonti sia letale quando è in giornata.


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Cagliari-Lazio 0-0
 
CAGLIARI (4-4-2): Caprile; Zè Pedro, Mina, Dossena, Obert; Palestra, Mazzitelli (42’ pt Idrissi), Adopo, Sulemana; Esposito (27' st Trepy); Kilicsoy (43' st Zappa). 
All.: Pisacane.     

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini (27' st Tavares); Belahyane, Rovella (14' st Cataldi), Taylor; Isaksen (14' st Cancellieri) Maldini (27' st Ratkov) Zaccagni (39' st Noslin). 
All.: Sarri.    

Ammoniti: Mina, Pellegrini, Zé Pedro, Provstgaard per gioco falloso.    
Espulso: Mina al 40' st per somma di ammonizioni. 

Reti bianche all’Unipol Domus tra Cagliari e Lazio, in una sfida che ha visto i sardi padroni del campo per lunghi tratti, senza però riuscire a scardinare il muro biancoceleste. 
Uno 0-0 che lascia un po' d'amaro in bocca ai rossoblù per le tante occasioni sprecate. 
Nel primo tempo è solo Cagliari. 
I padroni di casa spingono sull'acceleratore e vanno vicinissimi al vantaggio con Ze Pedro, Adopo ed Esposito, ma la palla non vuole saperne di entrare. 

Nella ripresa la pressione sarda non cala. 
Al 68' lo stadio esplode per la rete di Palestra, ma la gioia dura poco: l'arbitro annulla tutto per una posizione di fuorigioco
Il copione cambia negli ultimi minuti quando Mina rimedia il secondo giallo e viene espulso. 
Con l'uomo in più, la Lazio si riversa in avanti a caccia del colpaccio, ma la difesa del Cagliari tiene botta fino al triplice fischio.

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Lecce-Inter 0-2  
⚽ 75’ Mkhitaryan, 82’ Akanji

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar (4' pt Siebert), Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly (38' st Stulic); Pierotti (38' st N'Dri), Gandelman (15' st Ngom), Sottil (15' st Banda); Cheddira. 
All.: Di Francesco.    

INTER: (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij (15' st Akanji), Bastoni (43' st Carlos Augusto); Luis Henrique (24' st Diouf), Frattesi, Zielinski, Sucic (15' st Mkhitaryan), Dimarco; Thuram (24' st Bonny), P. Esposito. 
All.: Chivu.    

Ammoniti: De Vrij, Tiago Gabriel, Bastoni per gioco falloso.  

L'Inter di Chivu espugna il Via del Mare con un 2-0 maturato interamente nella ripresa, dopo un primo tempo di marca nerazzurra rimasto però bloccato sullo 0-0. 
Una vittoria di pazienza e qualità per la capolista, che ha saputo colpire nel momento di massima apertura del match. 
Nella prima frazione l'Inter prende il comando delle operazioni, stazionando stabilmente nella metà campo del Lecce. 
I salentini, però, si difendono con grande ordine, chiudendo ogni varco e provando a pungere in ripartenza non appena i nerazzurri perdono palla. 

In avvio di ripresa, Dimarco trova la via della rete, ma l'urlo di gioia viene strozzato dal VAR: la posizione di Thuram è irregolare e il gol viene annullato. 
La partita si vivacizza, le squadre si allungano e al 75' arriva la svolta: il neo-entrato Mkhitaryan trova lo spiraglio giusto per l'1-0. 
L'Inter insiste e, dopo aver sfiorato il bis con un doppio tentativo di Dimarco, chiude i conti all'82' grazie ad Akanji, che firma il definitivo 2-0. 
Un'Inter cinica che non si è fatta scoraggiare dal gol annullato e ha trovato nei cambi la chiave per scardinare il muro leccese.

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Classifica 


Pos.

Squadra

Punti

1

Inter

64

2

Milan

54

3

Napoli

50

4

Roma

50

5

Juventus

46

6

Como

45

7

Atalanta

45

8

Bologna

36

9

Sassuolo

35

10

Lazio

34

11

Udinese

32

12

Parma

32

13

Cagliari

29

14

Genoa

27

15

Torino

27

16

Fiorentina

24

17

Cremonese

24

18

Lecce

24

19

Pisa

15

20

Hellas Verona

15


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Marcatori 

14 reti

  • ​Lautaro Martínez (Internazionale)

9 reti

  • ​Nico Paz (Como)

8 reti

  • ​Christian Pulisic (Milan)
  • ​Rafael Leão (Milan)
  • ​Moise Kean (Fiorentina)
  • ​Anastasios Douvikas (Como)
  • ​Rasmus Højlund (Napoli)
  • ​Kenan Yildiz (Juventus)

7 reti

  • ​Hakan Çalhanoglu (Internazionale)
  • ​Domenico Berardi (Sassuolo)
  • ​Marcus Thuram (Internazionale)
  • ​Keinan Davis (Udinese)
  • ​Riccardo Orsolini (Bologna)
  • ​Nikola Krstovic (Atalanta)
  • ​Marco Pellegrino (Parma)
  • ​Santiago Castro (Bologna)
  • ​Gift Orban (Hellas Verona)

6 reti

  • ​Nikola Vlasic (Torino)
  • ​Rolando Mandragora (Fiorentina)
  • ​Scott McTominay (Napoli)
  • ​Gianluca Scamacca (Atalanta)
  • ​Andrea Pinamonti (Sassuolo)
  • ​Lorenzo Colombo (Genoa)
  • ​Matías Soulé (Roma)

5 reti

  • ​Jamie Vardy (Cremonese)
  • ​Piotr Zielinski (Internazionale)
  • ​Ruslan Malinovskyi (Genoa)
  • ​Federico Dimarco (Internazionale)
  • ​Federico Bonazzoli (Cremonese)
  • ​Giovanni Simeone (Torino)
  • ​Stefano Moreo (Pisa)
  • ​Christopher Nkunku (Milan)
  • ​Nicolò Zaniolo (Udinese)
  • ​Jonathan David (Juventus)
  • ​Ange-Yoan Bonny (Internazionale)

4 reti
Rabiot (Milan);
Adams (Torino);
Anguissa (Napoli);
Gudmundsson (Fiorentina);
Odgaard (Bologna);
McKennie (Juventus);
Laurienté (Sassuolo);
Østigård (Genoa);
Baturina (Como);
Koné (Sassuolo);
Kiliçsoy (Cagliari);
Pio Esposito (Internazionale);
De Bruyne (Napoli);

3 reti
Kostic (Juventus);
Kempf (Como);
Loftus-Cheek (Milan);
Cataldi (Lazio);
Ekuban (Genoa);
Zaccagni (Lazio);
Pasalic (Atalanta);
Thorsby (Genoa);
Pellegrini (Roma);
Dovbyk (Roma);
Nzola (Pisa);
Ekkelenkamp (Udinese);
Vlahovic (Juventus);
Neres (Napoli);
Bremer (Juventus);
Solet (Udinese);
Banda (Lecce);
Isaksen (Lazio);
Bernabé (Parma);
Esposito (Cagliari);
De Ketelaere (Atalanta);
Cancellieri (Lazio);
Borrelli (Cagliari);
Cambiaghi (Bologna);
Ferguson (Roma);
Pedro (Lazio);
Casadei (Torino);
Vítinha (Genoa);
Wesley (Roma);
Addai (Como);
Giovane (Hellas Verona);
Spinazzola (Napoli);

2 reti
Cristante (Roma);
Belotti (Cagliari);
Dybala (Roma);
Bernardeschi (Bologna);
Maripán (Torino);
Mazzitelli (Cagliari);
Gosens (Fiorentina);
Akanji (Internazionale);
Vojvoda (Como);
Coulibaly (Lecce);
Serdar (Hellas Verona);
Moro (Bologna);
Caqueret (Como);
Lookman (Atalanta);
Piccoli (Fiorentina);
Guendouzi (Lazio);
Castellanos (Lazio);
Modric (Milan);
Tramoni (Pisa);
Messias (Genoa);
Beukema (Napoli);
Saelemaekers (Milan);
Gaetano (Cagliari);
Bisseck (Internazionale);
Thorstvedt (Sassuolo);
Brescianini (Atalanta);
Pobega (Bologna);
da Cunha (Como);
Conceição (Juventus);
Kalulu (Juventus);
Zalewski (Atalanta);
Koné (Roma);
Felici (Cagliari);
N’Dri (Lecce);
Samardzic (Atalanta);
Perrone (Como);
Cabal (Juventus);
Pavlovic (Milan);
Norton-Cuffy (Genoa);
Sulemana (Atalanta);
Terracciano (Cremonese);
Fadera (Sassuolo);
Stulic (Lecce);
Fabbian (Bologna);
Cambiaso (Juventus);
Scalvini (Atalanta);
Muharemovic (Sassuolo);
Belghali (Hellas Verona);
Noslin (Lazio);
Baschirotto (Cremonese);
Berisha (Lecce);
Meister (Pisa);
Mkhitaryan (Internazionale);
Bartesaghi (Milan);
Ramón (Como);
Ekhator (Genoa);
Atta (Udinese);
Idrissi (Cagliari);
Kabasele (Udinese);

1 rete
Moreno (Como);
Vázquez (Cremonese);
Lobotka (Napoli);
Zapata (Torino);
Zappacosta (Atalanta);
Karlström (Udinese);
Mina (Cagliari);
Rrahmani (Napoli);
Sanabria (Cremonese);
Luperto (Cagliari);
Barella (Internazionale);
Locatelli (Juventus);
Çelik (Roma);
Buksa (Udinese);
Posch (Como);
Dumfries (Internazionale);
Kossounou (Atalanta);
Ndicka (Roma);
Cutrone (Parma);
Basic (Lazio);
Hermoso (Roma);
Bastoni (Internazionale);
Ranieri (Fiorentina);
Lucumí (Bologna);
Piotrowski (Udinese);
Touré (Pisa);
Bernede (Hellas Verona);
Fagioli (Fiorentina);
Ramadani (Lecce);
Augusto (Internazionale);
Martín (Genoa);
Harroui (Hellas Verona);
Openda (Juventus);
Sottil (Lecce);
Kelly (Juventus);
Aebischer (Pisa);
De Luca (Cremonese);
Thuram (Juventus);
Gilmour (Napoli);
Johnsen (Cremonese);
Folorunsho (Cagliari);
Kühn (Como);
Gutiérrez (Napoli);
De Winter (Milan);
Frese (Hellas Verona);
Lang (Napoli);
Léris (Pisa);
Miranda (Bologna);
Payero (Cremonese);
Dallinga (Bologna);
Ferguson (Bologna);
Zanoli (Udinese);
Frendrup (Genoa);
Benedyczak (Parma);
Raspadori (Napoli);
Delprato (Parma);
Adopo (Cagliari);
Ricci (Milan);
Coco (Torino);
Fofana (Milan);
Éderson (Atalanta);
Ngonge (Torino);
Dia (Lazio);
Lucca (Napoli);
Henrique (Internazionale);
Holm (Bologna);
Ellertsson (Genoa);
Cheddira (Sassuolo);
Miretti (Juventus);
Sørensen (Parma);
Circati (Parma);
Iannoni (Sassuolo);
Kristensen (Udinese);
Baldanzi (Roma);
Hien (Atalanta);
Ndour (Fiorentina);
Gatti (Juventus);
Bravo (Udinese);
Volpato (Sassuolo);
Vergara (Napoli);
Ordóñez (Parma);
Sucic (Internazionale);
Adzic (Juventus);
Prati (Cagliari);
Sulemana (Bologna);
Lorran (Pisa);
Pisilli (Roma);
Palestra (Cagliari);
Athekame (Milan);
Matic (Sassuolo);
Troilo (Parma);
Comuzzo (Fiorentina);
Njie (Torino);
Camarda (Lecce);
Gabriel (Lecce);
Folino (Cremonese);
Cuadrado (Pisa);
de Roon (Atalanta);
Di Lorenzo (Napoli);

Autogol 
Muharemovic (Sassuolo - 2 autogol);
Cambiaso (Juventus - 2 autogol);
Freuler (Bologna - 1 autogol);
Caracciolo (Pisa - 1 autogol);
Otoa (Genoa - 1 autogol);
Parisi (Fiorentina - 1 autogol);
Núñez (Hellas Verona - 1 autogol);
Nelsson (Hellas Verona - 1 autogol);
Sabelli (Genoa - 1 autogol);
Gabriel (Lecce - 1 autogol);
Hien (Atalanta - 1 autogol);
Frese (Hellas Verona - 1 autogol);
Terracciano (Cremonese - 1 autogol);
Solet (Udinese - 1 autogol);

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