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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

​Notti di Champions League, Passa solo l'Atalanta tra le italiane. Inter e Juve fuori. Sogni Infranti e Verità Scomode: Il Pagellone dei Play-off.


La Dea unica superstite, raggiunge le altre 15 squadre europee qualificate.

diMancio

L'Europa non fa sconti e questa tornata di ritorno dei play-off di Champions League ce lo ha ricordato con la crudeltà tipica delle grandi notti internazionali. 
Tra chi vola agli ottavi e chi lecca le ferite, il verdetto del campo parla chiaro: il cuore non sempre basta se mancano cinismo e struttura. 

LE SQUADRE QUALIFICATE AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS GRAZIE AI PLAYOFF sono

Atletico Madrid
Bayer Leverkusen
Bodo/Glimt
Newcastle
Atalanta
Galatasaray
Real Madrid
PSG 

Queste raggiungono 

LE SQUADRE CHE ERANO GIÀ QUALIFICATE AGLI OTTAVI

Arsenal
Barcellona
Bayern
Chelsea
Liverpool
Manchester City
Sporting
Tottenham 

Il tutto dopo avvincenti partite che non sempre possono terminare come vogliamo.

​🔵 L'Atalanta e la Lezione di Gasperini

​Mentre altri barcollano, la Dea danza. 
Il 4-1 al Borussia Dortmund non è solo un risultato, è un manifesto programmatico. 
Dall'immediato vantaggio di Scamacca al sigillo finale di Samardzic, l'Atalanta ha dimostrato cosa significhi avere un'identità precisa. 
Quando hai un'idea di gioco che viaggia più veloce delle gambe degli avversari, anche colossi come il Dortmund devono inchinarsi. 
Bergamo continua a sognare, e lo fa con pieno merito.

​🔴 Il "Vorrei ma non posso" della Juventus

​Qui entriamo nel campo del rimpianto puro. 
Lo Stadium ha respirato l'aria dell'impresa, quell'eroismo calcistico che ti fa credere all'impossibile. 
Ribaltare il 5-2 dell'andata contro il Galatasaray era una montagna altissima, eppure la Juve di Spalletti l'aveva quasi scalata.
  • Il corto circuito: Il rigore di Locatelli e il raddoppio di Gatti avevano riacceso la luce, ma l'espulsione di Kelly e, soprattutto, l'assenza cronica di un centravanti di peso hanno presentato il conto.
  • La beffa: Quando non riesci a dare il colpo di grazia sul 4-0, spuntano i fantasmi. Il gol di Osimhen è stato una secchiata di acqua gelata su uno stadio bollente. Finisce 3-2: tanti applausi, zero qualificazione. Resta l'orgoglio, ma resta soprattutto la consapevolezza che una stagione non si salva solo con i "se".

​⚫ Il Blackout Nerazzurro a San Siro

​Se la Juve esce tra gli applausi, l'Inter esce tra i fischi e l'incredulità. 
Il Bodø/Glimt si conferma la bestia nera delle grandi: un 1-2 che fa malissimo. 
Un primo tempo dominato ma sterile, poi l'errore di Akanji che ha spalancato le porte all'incubo Hauge. L'Inter è fuori, ed è un'eliminazione che peserà come un macigno sul resto della stagione. 
La Champions non aspetta chi si distrae.

​🌍 Gli altri campi: Sorloth "On Fire" e Derby Francesi

  • Alexander Sørloth si prende la corona di re della serata con una tripletta che schianta il Bruges (4-1).
  • ​A Parigi, il PSG si fa beffare nel recupero dal Monaco (2-2) in una sfida tutta francese che conferma come i parigini soffrano maledettamente la gestione del vantaggio.
  • ​Il Real Madrid fa il Real: soffre col Benfica, ma la vince di nervi e classe con Vinícius.

​🖋️ Il #Manciopensiero finale

​Il calcio è un gioco di momenti, ma anche di strutture. L'Atalanta passa perché è una macchina collaudata; la Juve esce perché è un cantiere aperto che vive di fiammate; l'Inter cade perché ha sottovalutato il pericolo.

​Passato il brivido delle coppe, ora per le "grandi escluse" inizia il campionato vero: quello della rincorsa e del dovere. 
Perché l'Europa è bellissima, ma se non hai il killer instinct davanti alla porta, rimani solo con il racconto di una "bella serata" finita male.

​🏆 Champions League: 
Risultati Ritorno Play-off

​Martedì 24 Febbraio

​Il martedì è stato segnato dalla tripletta di Sørloth e dall'inaspettata caduta dei nerazzurri a San Siro.

  • Atlético Madrid – Bruges 4-1
    • Marcatori: Protagonista assoluto Alexander Sørloth con una tripletta (23’, 76’, 87’), accompagnato dal gol di J. Cardoso (48’). Per i belgi a segno Ordóñez (36’).
  • Bayer Leverkusen – Olympiakos 0-0
    • ​Match bloccato che si chiude a reti bianche, con le difese che hanno avuto la meglio sugli attacchi.
  • Inter – Bodø/Glimt 1-2
    • Marcatori: La beffa di San Siro porta le firme di Hauge (58’) ed Evjen (72’). Inutile la rete della speranza di Bastoni al 76’. Inter eliminata.
  • Newcastle United – Qarabag 3-2
    • Marcatori: Partenza sprint dei Magpies con Tonali (4’) e Joelinton (6’), chiude i conti Botman (52’). Per gli ospiti reti di Durán e Cafarquliyev.

​Mercoledì 25 Febbraio

​Grandi emozioni per le italiane e derby francese infuocato a Parigi.

  • Atalanta – Borussia Dortmund 4-1
    • Marcatori: Dea dominante con Scamacca (5’), Zappacosta (45’), Pasalic (57’) e il sigillo finale di Samardzic su rigore al 90+8’. Gol della bandiera per i tedeschi di Adeyemi (75’). Atalanta agli ottavi.
  • Juventus – Galatasaray 3-2 (d.t.s.)
    • Marcatori: Una battaglia risolta ai supplementari. Per la Juve a segno Locatelli (rig. 37’), Gatti (70’) e McKennie (82’). Il Galatasaray risponde con le stelle Osimhen (105+1’) e Yilmaz (119’), ma non basta.
  • Paris Saint-Germain – Monaco 2-2
    • Marcatori: Derby francese spettacolare. Il PSG rimonta con Marquinhos (60’) e Kvaratskhelia (66’) dopo il vantaggio monegasco di Akliouche. In pieno recupero (90+1’) Teze beffa i parigini fissando il pari.
  • Real Madrid – Benfica 2-1
    • Marcatori: Il Benfica spaventa il Bernabéu con Rafa (14’), ma i Blancos ribaltano la situazione grazie a Tchouaméni (16’) e al solito Vinícius Júnior (80’).
Ed ora andiamo a rivivere più nel dettaglio le gare delle squadre italiane:👇🏼
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Juventus-Galatasaray 3-2
⚽ nel pt 36' rig. Locatelli, nel st 25' Gatti, 37' McKennie, nel pts 16' Osimhen, nel sts 14' Yilmaz

JUVENTUS (4-3-3): Perin, Kalulu (4' sts Openda), Gatti, Kelly, McKennie, Thuram (33' st Adzic), Locatelli (4' sts Kostic), Koopmeiners, Conceicao (22' st Zhegrova), David (22' Boga), Yildiz (13' pts Miretti). 
All. Spalletti

GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir, Sallai (14' st Boey), Sanchez, Bardakci, Jakobs (42' st Elmali), Lemina (42' st Icardi), Torreira (13' pts Singo), Yilmaz, Sara (26' st Gundogan), Lang (14' st Sané), Osimhen. 
All. Buruk

Ammoniti: Osimhen, Kelly, Yildiz, Sallai, Sara, Cakir dalla panchina Pinsoglio per proteste. Espulso al 4' st Kelly. 

È una notte di rimpianti feroci quella dello Stadium: la Juventus sfiora l'impresa, ma si arrende alla maledizione di una stagione storta. 
Parliamo adesso di una qualificazione che, in realtà, è scivolata via già nella disastrosa andata all'Ali Sami Yen (5-2). 
Nonostante il passivo pesantissimo da ribaltare, la squadra di Spalletti scende in campo con lo spirito dei giorni migliori. 
Il primo tempo è un monologo bianconero, interrotto solo dal gioco ostruzionistico del Galatasaray. 
Al 35’, la scintilla: Torreira stende Thuram in area e Locatelli, da vero capitano, non sbaglia dagli undici metri. 

L'inizio del secondo tempo sembra spegnere i sogni di gloria: Kelly viene espulso ingiustamente dopo un contatto con Yilmaz (confermato dal VAR), lasciando la Juve in dieci. 
Eppure, paradossalmente, l'inferiorità numerica accende lo stadio. 
Al 70’ Gatti trova il raddoppio su un pallone vagante innescato da Kalulu, e poco dopo la sorte si accanisce con un palo clamoroso di Yildiz. 
La pressione però non cala e McKennie firma il 3-0 di testa: si va ai supplementari, l'impossibile sta diventando realtà. 

Sui titoli di coda, però, riemergono i limiti strutturali di questa rosa. 
La Juve gioca bene, crea, ma manca il centravanti d’area, quel "killer" capace di chiudere i conti sul 4-0. E nel calcio, se non la chiudi, la paghi. 
Alla fine del primo tempo supplementare, Osimhen gela lo Stadium con il gol del 3-1. 
La Juve, stremata, incassa anche il secondo gol da Yilmaz al 119’. 
Finisce 3-2: una vittoria amara che sancisce l'eliminazione dalla Champions League. 
Restano gli applausi di un pubblico che ha visto finalmente la "vera" Juve, ma resta soprattutto l'eroismo di un'impresa sfiorata che si trasforma in un triste ritorno alla realtà. 
Ora l'unico obiettivo è salvare il salvabile e blindare il posto nella prossima Champions.

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Atalanta-Borussia Dortmund 4-1
⚽ 5’ Scamacca, 45’ Zappacosta, 57’ Pasalic, 75’ Adeyemi (B), 90+8’ rig. Samardzic

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi, Scalvini (32' st Djimsiti), Hien, Kolasinac (27' st Ahanor), Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi, Samardzic, Zalewski (40' st K. Sulemana), Scamacca (27' st Krstovic). 
All.: Palladino.

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel, Emre Can, Anton, Bensebaini, Ryerson (25' st Yan Couto), Jobe Bellingham (25' st Adeyemi), Nmecha, Svensson, Beier (15' st Fabio Silva), Brandt (15' st Chukwuemeka), Guirassy. 
All.: N. Kovac.

Ammoniti: Bensebaini ed Emre Can per gioco falloso, Hien e Fabio Silva per comportamento non regolamentare.
Espulso: Bensebaini al 52' st per somma di ammonizioni.

Serata magica per l'Atalanta, che travolge il Borussia Dortmund e stacca il pass per gli ottavi di finale con una prestazione di altissimo livello. 
La Dea mette subito le cose in chiaro: dopo soli 5 minuti, un cross di Bernasconi manda in tilt la difesa tedesca e Scamacca ne approfitta sotto porta per firmare il vantaggio. 
Il Borussia prova a scuotersi con le giocate di Guirassy e Brandt, ma è l'Atalanta a colpire ancora prima dell'intervallo. 
Su una respinta di Kobel, Zappacosta si avventa sul pallone al limite dell'area e trova il raddoppio grazie a una deviazione decisiva di Bensebaini. 

Il secondo tempo si apre con un brivido per i bergamaschi (palo di Beier al 54'), ma la squadra nerazzurra risponde calando il tris: pennellata dalla trequarti di de Roon e inserimento perfetto di Pasalic, che insacca di testa. 
​Il Borussia tenta la rimonta al 75' con una splendida azione personale di Adeyemi, che accorcia le distanze con un sinistro a giro. 
La speranza tedesca però si spegne nel recupero: un fallo sconsiderato di Bensebaini su Krstovic regala un rigore all'Atalanta dopo il controllo al VAR. Dal dischetto, Samardzic è glaciale e chiude i conti sul 
4-1. 
L'Atalanta vola agli ottavi di finale.

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Inter-Bodø/Glimt 1-2
⚽ 58' Hauge (B), 72' Evjen (B), 76' Bastoni (I)
 
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck (36' st Dumfries), Akanji, Bastoni; Luis Henrique (17' st Diouf), Frattesi (17' st Bonny), Zielinski (17' st Sucic), Barella, Dimarco (36' st Carlos Augusto); P. Esposito, Thuram. 
All.: Chivu
 
BODØ/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan (40' st Aleesami); Evjen (37' st Saltnes), Berg, Brunstad Fet; Blomberg (32' st Maatta), Hogh (32' st Helmersen), Hauge). 
All.: Knutsen
 
Ammonito: Gundersen per gioco falloso.

Clamoroso a San Siro: l'Inter cade contro il Bodø/Glimt e dice addio alla Champions League. 
L'Inter parte forte e assedia l'area norvegese fin dai primi minuti. 
Ci provano nell'ordine Esposito di testa, Dimarco (neutralizzato da Haikin) e Thuram, murato dalla difesa. 
I nerazzurri spingono costantemente con Bastoni e Frattesi, e Zielinski sfiora il palo, ma il muro del Bodø regge. 
Gli ospiti si vedono solo con un tiro di Evjen parato da Sommer. Si va al riposo sullo 0-0 nonostante il dominio interista. 

Nel secondo tempo la musica sembra non cambiare, ma al 58’ arriva il blackout: un errore di Akanji spalanca la porta ai norvegesi. 
Sommer si oppone alla prima conclusione di Blomberg, ma non può nulla sul tap-in vincente di Hauge
L'Inter reagisce di rabbia: Akanji colpisce un palo clamoroso, ma Thuram spreca la respinta a porta vuota. 
Nel momento di massimo sforzo, arriva il raddoppio del Bodø firmato da Evjen
Inutile l'assalto finale dei nerazzurri, che riescono solo ad accorciare le distanze con un gol di Bastoni
Il match finisce 1-2: una sconfitta amara che sancisce l'eliminazione definitiva dell'Inter dalla competizione.

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