SANREMO 2026, PAGELLE E VERDETTI: LA TOP 5 DELLA PRIMA SERATA TRA L'ORDINE DI CONTI E IL RITORNO DEI "SANDOKAN"
Classifica provvisoria nel segno di Fedez-Masini e Serena Brancale, con in mezzo un "dito nella piaga" mentre il generale Conti chiude in anticipo una serata dominata dalle emozioni di Tiziano Ferro e dallo scontro generazionale tra i pirati della Malesia.
di: Mancio
La prima serata del Festival di Sanremo 2026 è scivolata via con la precisione di un orologio svizzero, merito di un Carlo Conti in versione "generale" che è riuscito nell'impresa titanica di chiudere addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia.
Tra un'uscita un po' sopra le righe di Laura Pausini e la presenza statuaria di Can Yaman, la macchina dell'Ariston ha macinato musica e spettacolo senza sosta, consegnandoci i primi verdetti di una gara che si annuncia apertissima.
Mentre tutti gli occhi sono puntati sui grandi nomi, sulla potenza vocale di Arisa, sull'inedito sodalizio tra Masini e Fedez o sull'eterna allure di Patty Pravo, c'è un elemento dirompente — un vero "dito nella piaga" — che sta rimescolando le carte in tavola.
Focus: Ditonellapiaga e l'energia del debutto
- L'Effetto Sorpresa: Arrivando come prima artista, ha stabilito un livello altissimo. Se il buongiorno si vede dal mattino, con lei abbiamo avuto un'alba radiosa e carica di ritmo.
- Identità Sonora: Il suo brano è un mix fluido di sonorità urban, citazioni nu-disco e un pizzico di quel pop d'autore che non ha paura di essere sfacciato. È musica che "arriva" perché non cerca di compiacere a tutti i costi, ma lo fa naturalmente.
- Carisma e "Manciopensiero": È quel tipo di proposta che non si limita a passare in radio, ma lascia un segno, un'opinione forte. È un pezzo che incarna perfettamente l'idea di un pensiero fuori dal coro, audace e, appunto, pungente.
È stata una fortuna che il Festival sia partito così: con un'energia contagiosa che ha spazzato via ogni timore di noia, diventando il pilastro su cui si è retta tutta la serata.
Il verdetto della Sala Stampa: la Top 5
- Arisa: con Magica favola, un diario intimo tra infanzia e desiderio di pace.
- Fulminacci: l'outsider che con Stupida fortuna ha convinto tutti esorcizzando la paura del futuro.
- Serena Brancale: con Qui con me, una ballata malinconica dedicata alla madre che ha incantato la platea.
- Ditonellapiaga: graffiante in apertura con Che fastidio!, manifesto contro le ipocrisie sociali.
- Fedez & Marco Masini: la coppia che non ti aspetti ha trionfato con Male necessario, un inno alla resilienza nato proprio su quel palco.
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