L'Associazione "Insieme" taglia il traguardo dei tre decenni: una cerimonia ufficiale per celebrare il volontariato che abbatte le barriere e costruisce integrazione.
di: Mancio
Esistono traguardi che superano il semplice scorrere del tempo per diventare simboli di una comunità intera.
Il
1996 segnò l'inizio di una rivoluzione silenziosa a
Mola di Bari; oggi, nel
2026, quell'impegno compie esattamente
30 anni.
L’Associazione "Insieme", pilastro del sostegno alla disabilità nel nostro territorio, si appresta a festeggiare questo anniversario speciale con un evento che promette di essere molto più di una semplice ricorrenza.
Sarà una cerimonia inaugurale alla presenza delle autorità civili e religiose, pensata per dare il via a un anno che si preannuncia ricco di iniziative e memoria condivisa.
Il ponte della solidarietà
L’essenza di questa realtà è racchiusa in una visione potente: il volontariato non è solo assistenza, ma una "mano tesa" e un "ponte di solidarietà".
In questi trent'anni, l'associazione ha dimostrato che l'
integrazione non è un'utopia, ma un percorso quotidiano che restituisce dignità a chi convive con la disabilità.
Come sottolineato dal Direttivo, la condivisione è ciò che ci rende profondamente umani: restare indifferenti a un simile invito significherebbe rinunciare a una parte della nostra stessa umanità.
Una "Grande Famiglia" contro la sofferenza
Il messaggio lanciato dagli organizzatori è chiaro e accorato: "Nessuno deve mancare". L’Associazione "Insieme" si definisce una grande famiglia, unita non solo dai successi, ma anche dalla gestione di sofferenze serie che solo l’unione può aiutare a superare.
L'invito è rivolto a tutti: ai "ragazzi speciali", alle loro famiglie, ai volontari di oggi e a chiunque abbia percorso anche solo un breve tratto di strada in questo lungo cammino iniziato il 22 febbraio di trent'anni fa.
Il valore del traguardo
Guardando indietro, i risultati ottenuti appaiono straordinari.
Prima della nascita di "Insieme", molti dei traguardi raggiunti oggi sembravano impossibili.
Solo un impegno lavorativo o personale di estrema gravità potrebbe giustificare l'assenza a un evento così significativo per la
storia sociale di Mola.
Al termine della cerimonia ufficiale, i festeggiamenti proseguiranno con un rinfresco conviviale all'interno del Palazzo di Città, un momento per stringersi ancora una volta attorno a questa realtà indispensabile.
L’invito del Direttivo è un appello alla partecipazione attiva: passate parola.
Perché trent'anni di amore e servizio meritano il calore di tutta la cittadinanza.
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