Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

Le cose non sono mai quello che sembrano ©.           Clicca sull'immagine.
Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Lettera aperta nell'imminenza del fondamentale Consiglio Comunale di Mola di Bari del 26 febbraio 2026 – Un appello alla coerenza e alla dignità istituzionale.



Alla cortese attenzione del Sindaco Giuseppe Colonna,

del Presidente del Consiglio Nicola Tanzi,

della Giunta e di tutti i Consiglieri Comunali di Mola di Bari.

Oggetto: Lettera aperta nell'imminenza del fondatore Consiglio Comunale del 26 febbraio 2026 – Un appello alla coerenza e alla dignità istituzionale.

Cara Amministrazione, cari rappresentanti della nostra assemblea cittadina: a voi è affidata la guida di Mola e il futuro di noi cittadini. 
Che si tratti della maggioranza, che ha ricevuto l'onere del governo, o dell'opposizione, che ha il compito vitale di stimolare il dibattito, l'obiettivo deve essere unico: il Bene Comune.

​Purtroppo, il clima che si respira oggi in città non è quello giusto. 
Per affrontare le sfide e le migliorie che Mola attende in ogni settore, serve unità d'intenti e un confronto civile. 
Senza uno spirito collaborativo, il progresso della nostra comunità rischia di restare al palo. 

Tra chiusure e strumentalizzazioni, non è che si vada troppo lontano ed il tempo non è sempre nostro amico, specialmente quando gli anni passano inutilmente e soprattutto quando ci sono scadenze da rispettare.

​Il prossimo Consiglio Comunale a Mola di Bari chiama l’intera cittadinanza a vivere un momento che definire "fondamentale" è quasi riduttivo. 

Siamo di fronte a un bivio che intreccia la gestione tecnica del nostro futuro con la tenuta etica dei nostri valori più profondi.

​Da una parte c'è il "portafoglio" del Paese
i punti all'ordine del giorno sul Bilancio di Previsione, il DUP e le variazioni d'urgenza per i fondi PNRR sono vitali. 
Senza questi atti, Mola si ferma. 
E già dovremmo ripartire, a prescindere, anche  senza fermarci, figuriamoci se dovessimo farlo.

I tanti cantieri portano la speranza di un miglioramento sia a livello strutturale che, di conseguenza dinamico.
Operazione necessaria sotto tutti i punti di vista.
Non basta, però, la ristrutturazione del paese, bisogna puntare anche ad una crescita economica che punti ad una netta inversione di tendenza.

Dall'altra, però, si è aggiunto un punto che non ha precedenti nella nostra storia amministrativa: la proposta di una delibera per la "Condanna di ogni forma di apologia del fascismo e la riaffermazione dei valori costituzionali".

​Parlando con chi frequenta la politica molese da una vita, emerge un dato chiaro: non era mai successa una cosa simile. 
È un atto storico, voluto dal Sindaco, che cerca di ribadire concetti che dovrebbero essere scontati in una società civile, ma che i recenti fatti di cronaca hanno dimostrato non essere tali.

La coerenza non può essere un "teatrino"

So bene che questa iniziativa nasce nel bel mezzo di una bufera. 
Abbiamo assistito a una "Babele ideologica" che ha visto le forze politiche dividersi profondamente anche dopo le rassicurazioni e qualche decisione della maggioranza: 
  • ​Da un lato, "Ora! a Sinistra" invita all'unità, accettando le scuse del consigliere Calabrese per il suo gesto a Predappio, vedendo nella delibera antifascista un modo per ripartire.
  • ​Dall'altro, Rifondazione Comunista e l’area di Giangrazio Di Rutigliano denunciano un "atto di contrizione benedetto dal Sindaco", una sorta di "messa cantata" utile solo a salvare la poltrona e a coprire una ferita che resta aperta. 
  • La minoranza di Centro destra ribadisce che la questione Calabrese è solo l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso.
  • ​Infine, il durissimo richiamo dell'ANPI, che ci ricorda come la Costituzione non sia un "selfie" e che il fascismo non è folklore, ma un crimine sancito dalla Legge Scelba.

Il cortocircuito della cittadinanza onoraria

C'è però un punto su cui questa Amministrazione deve riflettere se vuole davvero parlare di "credibilità istituzionale". 
Che senso ha votare un ordine del giorno antifascista se persiste l’abominio della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini?
Senza la revoca di quel titolo, l'ordine del giorno di giovedì rischia di diventare un "cortocircuito sinaptico". 
Come si può condannare l'apologia del fascismo mantenendo tra i propri cittadini illustri il fondatore del fascismo stesso? 

Se volete che anche chi oggi storce il muso veda della "buona fede" nelle vostre azioni, dovete avere il coraggio della coerenza totale: cancellate Mussolini dalla storia onoraria di Mola
Magari, come molti chiedono, si colga l'occasione per darla a Liliana Segre, ma il passo prioritario resta togliere quell'ombra che ancora oscura il nostro Comune.

Un appello alle Opposizioni

Un pensiero va anche alle minoranze. 
Capisco il dissenso, capisco che trovarsi di fronte a situazioni grottesche come quella del "saluto romano" spinga verso gesti clamorosi. 
Tuttavia, l'abbandono dell'aula sta diventando una consuetudine che non fa più rumore. 
Anzi, da più parti ho colto anche delle lamentele.
infastidisce pure chi vi ha votato per essere lì a pungere, a controllare, a rappresentare un'alternativa.
Lamentarsi che la maggioranza approva tutto da sola ha poco senso se la minoranza decide di non essere presente nel luogo deputato al confronto.

Conclusione

Cari amministratori, la situazione è grave ma non seria, direbbe Flaiano
Avete l'opportunità di renderla "seria" con un gesto di coerenza massima. 
L'antifascismo è una pratica quotidiana, non una delibera riparatrice per chiudere una polemica social.

​Giovedì sera Mola guarderà alla Sala Consiliare di Via De Gasperi non per vedere come finisce una rissa, ma per capire se le proprie Istituzioni hanno ancora un'anima democratica e coerente.

​Con speranza e vigilanza,

Mancio M. Ruggiero 

#Manciopensiero

Commenti

IL LIBRO DI MANCIO !!!

IL LIBRO DI MANCIO !!!
Le cose non sono mai quello che sembrano ©

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

ACQUISTA SU

- www.ilmiolibro.it

ACQUISTA ORA: CLICCA QUI!!!

- La Feltrinelli (librerie e/o sito)

- Cartolandia Mola

(Via S.Chiara, 5 - Mola di Bari)

- Francesco Basile Strumenti Musicali

(Via Matteotti, 14 - Taranto )

- Stores esterni (amazon,Apple, Kobo, ecc.)

(versione cartacea Isbn: 9788891066589

ebook Isbn: 9788891066824)

CLICCA "MI PIACE" sulla pagina:

Le cose non sono mai quello che sembrano

www.facebook.com/lecosenonsonomaiquellochesembrano

Puoi acquistare il libro anche dalla stessa pagina facebook:

Clicca QUI: Acquista ora !!!

Top 10 (gli articoli più letti di sempre)