SANREMO 2026, LO SCHIAFFO DI NONNA GIANNA A TELEMELONI: «TUTTI DI SINISTRA, AI FASCISTI ABBIAMO FATTO CIAO!»
Mentre la seconda carica dello Stato sponsorizza Andrea Pucci, l’Ariston celebra, non di proposito, Senza accorgersene, Sandro Pertini attraverso gli occhi di Gianna Pratesi: 105 anni di orgoglio partigiano e repubblicano travolgono il Festival.
di: Mancio
Il fantasma di Sandro Pertini e l'Italia che dimentica
Mentre le istituzioni sembrano aver smarrito la memoria di questo gigante che ricordava come il fascismo non sia una fede ma l'antitesi di ogni libertà, Sanremo ha trovato il modo di onorarlo indirettamente, portando sul palco la testimonianza vivente di quell'Italia.
Il "Caso Pucci" e le pressioni di La Russa
Il clima pre-Festival era stato surriscaldato da un intervento senza precedenti: il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, si è esposto in prima persona con un video di oltre un minuto per difendere il comico Andrea Pucci.
Secondo la seconda carica dello Stato, Pucci sarebbe stato vittima di "aggressioni" per non essere di sinistra, spingendo il conduttore Carlo Conti a cercare una "presenza riparatoria" per il comico auto-escluso. Le priorità della destra, insomma: il televoto e la "riparazione" per un comico.
Gianna Pratesi: la "vincitrice" morale ha 105 anni
Quando Carlo Conti, con un pizzico di cautela, le ha chiesto per chi avesse votato al Referendum tra Monarchia e Repubblica, la signora Gianna non ha usato giri di parole, parlando dritto alla telecamera e a 15 milioni di italiani:
E quando Conti ha incalzato sulla scelta del 1946, lei ha urlato con un orgoglio commovente: “REPUBBLICA!”.
Una lezione di Antifascismo in prima serata
Mentre oltreoceano Donald Trump loda l'estetica della nostra Premier, il palco di Sanremo risponde con l'estetica della verità.
Se dobbiamo dedicarle una canzone, visto, che a quanto pare la Meloni, per il presidente Usa, è bella... non c'è dubbio: che sia Bella Ciao.
A prescindere da tutto, comunque, Gianna Pratesi ha già vinto il Festival, e con lei, l'Italia che non dimentica.


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