SANREMO 2026 - Terza serata: NICOLÒ FILIPPUCCI È IL RE DEI GIOVANI, ARISA E SERENA BRANCALE REGINETTE NEI BIG. INCANTO ALICIA KEYS
Nella terza serata trionfano le emozioni: dal duetto Ramazzotti-Keys al grido contro il bullismo. Mogol riceve il Premio alla Carriera, mentre la classifica premia il Sud e la melodia.
di: Mancio
Il Festival di Sanremo 2026 ha superato la boa di metà percorso con una terza serata che ha saputo mescolare l'eleganza internazionale, la commozione civile e i primi verdetti definitivi.
Accanto a un Carlo Conti sempre più "padrone di casa" e a una Laura Pausini impeccabile, il palco ha ospitato il fascino mondiale della top model russa Irina Shayk e l’ironia trasformista di Ubaldo Pantani, che ha divertito la platea nei panni di un surreale Lapo Elkann.
I verdetti: Nicolò Filippucci vince tra i Giovani
La gara dei Big: La Top 5 di giovedì
Il secondo blocco di 15 Campioni si è dato battaglia sotto il giudizio del pubblico da casa e delle radio.
In ordine rigorosamente casuale, i cinque più votati della serata sono:
- Arisa: con Magica favola, un’autobiografia dolcissima che attraversa quarant'anni di vita fino al desiderio di ritrovare la pace tra le braccia della madre.
- Sayf: con Tu mi piaci tanto, un brano ritmato che nasconde una critica feroce alle contraddizioni dell'Italia, dalle tasse agli sprechi, citando persino la tragedia di Luigi Tenco.
- Luchè: con Labirinto, una metafora potente sui legami complessi e i pensieri ossessivi.
- Serena Brancale: con Qui con me, una delle canzoni più toccanti dell'edizione, dedicata alla scomparsa prematura della madre nel 2020.
- Sal Da Vinci: con Per sempre sì, un inno tradizionale e solenne al matrimonio e all'amore che sa affrontare le salite della vita.
Super Ospiti: Il duetto stellare e il Premio a Mogol
La serata ha celebrato anche il genio della parola con il Premio alla Carriera consegnato a Mogol, l'uomo che ha dato voce ai più grandi successi della musica italiana.
Impegno civile: Dalla pace alla lotta al bullismo
Non sono mancati i momenti di profonda riflessione. Laura Pausini, insieme al Piccolo Coro dell'Antoniano (con le delegazioni di Bologna e Caivano), ha eseguito Heal the World di Michael Jackson, trasformando il palco in un altare per la pace nel mondo.
Ancora più cruda la testimonianza di Paolo Sarullo, il giovane di Albenga rimasto tetraplegico dopo un'aggressione brutale subita nel 2024 da parte di un branco di adolescenti.
"Non deve accadere mai più a nessuno", ha scandito Paolo, portando il dramma del bullismo e della violenza giovanile sotto i riflettori della prima serata.
Verso il weekend: Cover e Finalissima
Il programma dei prossimi giorni si annuncia infuocato:
- Venerdì 27 febbraio: È la serata delle Cover. Tutti i 30 Big torneranno sul palco con i loro ospiti per una gara "extra" che non influirà sulla classifica generale, ma che decreterà il vincitore della serata dei duetti (voto diviso tra Televoto 34%, Sala Stampa 33% e Radio 33%).
- Sabato 28 febbraio: La Finalissima. Si riparte dai 30 Big. I primi 5 della classifica generale si sfideranno nello scontro finale per decidere chi alzerà il trofeo di Sanremo 2026.
Mentre I The Kolors facevano ballare Piazza Colombo dal Suzuki Stage e Max Pezzali dominava la Costa Toscana, l'Ariston ha dato l'appuntamento a stasera per la festa dei duetti.


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