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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Flotta per la Speranza: La più grande missione di salvataggio via mare sfida l'assedio di Gaza. Ci saranno anche i camalli di Genova.



Decine di navi e attivisti, tra cui Greta Thunberg, salperanno il 31 agosto dalla Spagna per portare tonnellate di aiuti umanitari a una popolazione stremata. Il convoglio, supportato da personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, mira a rompere il blocco israeliano in un gesto di solidarietà globale.

Il 31 agosto, una vasta coalizione di navi, parte della Global Sumud Flotilla, salperà dalla Spagna in un audace tentativo di rompere il blocco navale di Gaza. 

L'iniziativa, che si preannuncia come la più grande missione di salvataggio marittima mai organizzata per la regione, mira a consegnare tonnellate di cibo e aiuti umanitari a una popolazione stremata da bombardamenti e carestia.

​Questa non è solo una singola spedizione, ma una vera e propria flotta di decine di imbarcazioni che si propone di sfidare l'assedio israeliano.  

A bordo, oltre a un grande numero di attivisti, ci sarà anche la nota attivista svedese Greta Thunberg, che si unisce nuovamente a una missione del genere. 
Lungo il percorso, altre navi sono attese dalle coste tunisine e da altri porti, con l'obiettivo di formare un convoglio ancora più grande e difficile da fermare.

​"Non si tratta di una semplice missione, ma di una rivolta globale, un movimento di solidarietà internazionale", ha affermato Saif Abukeshek della Marcia Globale per Gaza, sottolineando la natura di protesta dell'iniziativa. Finora, ogni tentativo di rompere il blocco è stato intercettato dall'esercito israeliano, con gli attivisti che sono stati fermati, incriminati e deportati. 
Questa volta, l'intera flotta metterà alla prova la risposta delle autorità israeliane.

Sono davvero contento di sapere che anche i camalli del collettivo Calp del Porto di Genova hanno preso una decisione così coraggiosa. 

La loro partecipazione alla Global Sumud Flotilla è un vero e proprio atto di resistenza.

​Partiranno da Genova il 31 agosto, carichi di aiuti umanitari e alimentari raccolti da migliaia di volontari. 

Il loro obiettivo è chiaro: rompere l'assedio israeliano a Gaza e portare beni di prima necessità ai civili palestinesi. Si uniranno a decine di altre imbarcazioni in quella che definiscono "la più grande iniziativa umanitaria mai organizzata".

​Dopo aver bloccato diverse navi cariche di armi, i camalli hanno deciso di fare un passo in più, dimostrando che il porto di Genova è un porto civile e non di guerra

La loro azione non è solo un blocco, ma anche un gesto attivo di solidarietà, portando fisicamente aiuto a una popolazione che sta soffrendo.

C'è stata una straordinaria mobilitazione dei cittadini di Genova in aiuto della popolazione di Gaza, con una raccolta di aiuti alimentari e beni di prima necessità che ha superato ogni aspettativa.

In meno di 48 ore, la città ha raccolto l'equivalente di quello che gli organizzatori di Music for Peace avevano sperato di ottenere in cinque giorni. 

Questa generosità, che unisce persone di ogni tipo, dai camalli (i lavoratori portuali) alle associazioni, dall'ospedale Gaslini ai singoli cittadini, dimostra una grande lezione di solidarietà e civiltà.

​Anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha fatto la sua parte, e mi sento di dire che ha compiuto un piccolo gesto, ma di enorme importanza politica e simbolica. 

È passata da Music for Peace ed ha voluto salutare personalmente e ringraziare i ragazzi di Global Movement to Gaza, i camalli del Calp, i tantissimi volontari impegnati nella raccolta e tutti i genovesi che in queste ore hanno portato al porto la bellezza di 50 tonnellate di pacchi di cibo e aiuti da destinare a Gaza.

​Infine ha voluto lasciare un messaggio:

​“Sappiate che l’amministrazione comunale, e io per prima, siamo al vostro fianco”.

​Sono fiero di tutto questo e sono fiero di essere italiano, Nonostante il governo.

​In generale il movimento ha guadagnato un crescente sostegno pubblico, anche da parte di diverse personalità italiane del mondo della cultura e dello spettacolo. 

Tra i volti noti che hanno espresso la loro solidarietà e supporto alla Flottiglia Global Sumud ci sono lo storico Alessandro Barbero, il fumettista Zerocalcare, il gruppo musicale I Patagarri e gli attori Elena Sofia Ricci, Claudio Santamaria e Anna Foglietta

La loro presa di posizione, considerata un atto di coraggio in un contesto così polarizzato, amplifica il messaggio e la visibilità della missione.

​L'iniziativa della Global Sumud Flotilla rappresenta un significativo tentativo di azione diretta nonviolenta e un momento cruciale per il movimento di solidarietà internazionale con Gaza. 

L'attenzione del mondo intero è ora puntata sul 31 agosto, per vedere come si evolverà questa audace missione umanitaria.

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