Rifiuti: I sindaci chiedono lo stato di emergenza a Emiliano.
I 41 primi cittadini della Città Metropolitana uniti contro gli abbandoni e i roghi tossici: "Gli strumenti ordinari non bastano, serve una risposta straordinaria per tutelare la salute e l'ambiente".
Un problema spinoso, quello dei rifiuti, che continua a far discutere in Puglia, specialmente nella Città Metropolitana di Bari.
La questione, affrontata il 25 agosto in un incontro che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutti i 41 Comuni del territorio, è lungi dall'essere risolta.
Ne ho parlato in un precedente articolo:👇🏼
Ma la cosa non si è fermata li.
Infatti, all'indomani del summit, i sindaci baresi hanno deciso di alzare il tiro, inviando una nota congiunta al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, chiedendo a gran voce la dichiarazione dello stato di emergenza per il contrasto all'abbandono dei rifiuti e ai roghi tossici.
Nella lettera, i primi cittadini hanno espresso la loro "pressante e quotidiana preoccupazione" per un fenomeno che sta diventando sempre più grave, con cumuli di spazzatura che deturpano il paesaggio e mettono a rischio l'ecosistema, soprattutto nelle aree rurali e periurbane. L'emergenza è tale che i sindaci ritengono gli strumenti ordinari a loro disposizione insufficienti per far fronte a una situazione che definiscono "criminale".
Se da un lato i sindaci si dicono d'accordo con la DGR n. 244 del 4 marzo, che ha approvato l'accordo di programma "Tutela Ambientale", dall'altro sottolineano come la portata del problema richieda un intervento ben più incisivo.
La richiesta di dichiarare lo stato di emergenza, infatti, ha un obiettivo preciso: dare maggiore forza alle azioni di monitoraggio, vigilanza e repressione previste dall'accordo, con un approccio di sistema condiviso tra le amministrazioni locali.
I sindaci, in qualità di autorità sanitarie locali, hanno messo in primo piano la tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente, minacciate dai roghi tossici e dagli abbandoni indiscriminati.
Dichiarare lo stato di emergenza, a loro avviso, consentirebbe di coordinare al meglio gli sforzi e di avere a disposizione risorse e poteri straordinari per arginare un fenomeno che, se non affrontato con decisione, rischia di avere conseguenze ancora più devastanti per il territorio pugliese.
La palla è ora nelle mani del presidente Emiliano, che dovrà valutare la richiesta dei sindaci e decidere se concedere o meno lo stato di emergenza per la questione rifiuti.
La pressione sulla Regione è alta, e i cittadini si aspettano risposte concrete per risolvere un problema che da tempo affligge la loro quotidianità.
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